NerdPool incontra Gin Zarbo
Autrice tedesca che con il suo global manga sta conquistando il pubblico europeo e non, Gin Zarbo è allegra e solare ed entusiasta nel parlare di The secret of Scarecrow, il suo manga edito Edizioni Star Comics. Molti poi ricordano anche la sua cover di Manga Issho con una storia che introduce al mondo degli spaventapasseri quei lettori che ancora non lo conoscevano. Noi ci siamo potuti sedere per parlare con lei di tutto questo e scoprire qualche retroscena curioso. Potete scoprirlo anche voi proseguendo la lettura della nostra intervista.
Dal 2020 stai lavorando a The secret of Scarecrow in Germania per Altraverse e pubblicato in Italia da Edizioni Star Comics. Da dove hai preso ispirazione per questa storia?
Prendo ispirazione da praticamente tutto quello che mi circonda. Leggo molto, guardo film, mi piacciono l'horror, il fantasy ma anche il romance. L'elemento che però mi ha maggiormente ispirato per questo manga è l'horror e i film che ho visto di questo genere. Però ci sono elementi di storytelling che ho preso da opere come One Piece. Non c'è qualcosa di specifico che mi ha ispirato per The secret of Scarecrow, perché faccio quello che mi viene in mente e che in quel momento voglio fare.
Il protagonista è simile ad uno spaventapasseri. Come hai sviluppato il suo design? Possiamo dire che hai preso un po' di ispirazione da Il mago di Oz?
All'inizio quando ho creato il personaggio era per la sfida di Inktober (Ndr: challenge nel mese di ottobre dove gli artisti disegnano ogni giorno qualcosa legato ad un diverso tema), il settimo giorno per l'esattezza. La community l'ha amato, anche se il design iniziale era diverso da quello di oggi. C'erano molte persone che dicevano: “Voglio vedere di più su questo spaventapasseri!“. Inizialmente ho disegnato qualcosa in più su di lui, ma continuava a piacermi e ho pensato che avrei potuto fare una storia con lui come protagonista. Così ho costruito The secret of Scarecrow, partendo da questo personaggio, costruendo il suo mondo e tutto il resto. Ho impiegato ben 4 anni per progettare la storia.
E sì, c'è qualcosa anche del mondo di Oz. Ne ho parlato con il mio precedente editor, perché volevo rendere la storia più simile a Il mago di Oz, mentre lui non voleva che venisse come volevo, dark ma anche divertente. Doveva assomigliare a Oz, con i personaggi che intraprendono un viaggio dove scoprono anche misteri e cose simili. Ho “combattuto” per renderlo proprio come lo volevo.
Sei sulla cover del primo numero di Manga Issho e la tua è la prima storia che incontriamo. Cosa hai provato nell'essere la persona che ha introdotto i lettori a questo progetto?
Non sapevo inizialmente che sarei stata sulla cover del primo numero di ogni paese! Pensavo che sarebbe stato solo sul volume dell'edizione tedesca e che ogni paese avrebbe avuto la sua cover. Sono stata davvero stupita quando mi hanno detto che la mia cover sarebbe stata uguale per tutti. Mi sono sentita onorata e molto felice che mi abbiano scelto.
La storia su Manga Issho è uno spin-off di The secret of Scarecrow e personalmente credo sia un buon entry point per la serie principale. Hai pensato a questo nel sviluppare questo spin-off e ce ne sono altri che vorresti fare legati a questo mondo?
Ho in mente tanti spin-off che vorrei fare su The secret of Scarecrow perché non so se riuscirò a raccontare tutto . Forse racconterò tutto o forse no, non so quanto la storia andrà avanti, dipenderà anche dai lettori. Ho sempre pensato che l'armaiolo meritasse uno spin-off. Mi piace molto il suo personaggio e avendo in mente 2/3 spin-off tra cui scegliere ho optato lui. Non ho pensato se anche alle persone piacesse o no. Però parlando con il mio editor sul finale, con l'albero e lo spaventapasseri, credo che sia davvero un buon punto di partenza per guidare il lettore alla storia principale scegliendo definitivamente per questo episodio.

Quindi non sai come far finire The secret of Scarecrow, non hai già pianificato il suo finale?
Ho in mentre tre finali. Dipende dai personaggi, da quale percorso vorranno prendere. Sono i personaggi che mi guidano e rispetto le loro scelte. Però ho segnato i punti principali del loro cammino, dei punti da raggiungere e quando si arriverà a quei punti poi si deciderà come andrà a finire la storia.
Sei una dei principali rappresentanti dei global manga in Europa. Come hai scelto il mezzo dei manga nel tuo disegno e cosa pensi che sia il motivo per cui molti lettori e autori sono attratti dai manga?
Per colpa o merito di mia mamma. Anche lei guardava anime e leggeva manga, ma non sapeva che erano manga e anime! Erano opere che le piacevano e trovava divertenti, come Lady Oscar. E mentre guardavamo questi catoni in TV lei mi diceva che avrei potuto farlo anch'io. Guardavo anime tutto il giorno e mi sono appassionata sempre di più. Credo che per me i manga sono diversi dai fumetti, hanno più emozioni, sono più intensi. Lo vedi anche negli anime, no? Ti prendono di più, cosa che non succede con altre opere. I manga mi danno questa sensazione.

E come vedi il futuro dei global manga e gli autori occidentali che come te si dedicano ai manga?
Spero davvero che tutti possano scoprire questo genere e tutte le sue differenze. I global manga presentano tanti e diversi aspetti che tutti, bambini ma anche adulti, possono scoprire una storia che gli piace. Ci sono anche tantissimi generi nel mondo manga e quindi c'è un manga per tutti, basta andare a cercarlo e spero che ogni lettore trovi il suo.
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