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Il Camaleonte – Versione da Viaggio – Recensione

Il Camaleonte si fa piccolo nella nuova versione da viaggio pubblicata da asmodee, di cui vi parliamo nella nostra recensione. Il divertente party game di Big Potato Games non è ora solo racchiuso in una scatola più piccola e facilmente trasportabile, ma arriva anche con nuovi contenuti. L'obiettivo rimane però sempre lo stesso: mimetizzarsi al meglio e non farsi beccare.



Sei tu il camaleonte!



Un gioco da tavolo che riesce a rimanere sulla cresta dell'onda per quasi dieci anni ha probabilmente dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio di essere di una caratura superiore. Questo è il caso de Il Camaleonte, titolo di Big Potato Games ideato nel 2017 da Rikki Tahta, dal concept molto semplice e proprio per questo in grado di coinvolgere chiunque.



Nel gioco avremo una serie di categorie, come Verdure, Film e simili, con all'interno una serie di parole correlate al tema stesso. I giocatori riceveranno una carta di decrittazione uguale per tutti e tireranno i due dadi, uno a sei e uno a otto facce, per identificare una combinazione che rimanderà a una riga e una colonna specifica della categoria. In questo modo sarà possibile scoprire la parola segreta: a turno bisognerà quindi dire un termine attinente alla parola stessa. Leggendo “Pomodoro” potremmo ad esempio dire “Rosso” oppure “Semi”, cercando di essere specifici ma non troppo.



Questo perché uno dei giocatori non avrà ricevuto una carta di decrittazione, bensì una che gli assegna il ruolo di Camaleonte. Non conoscerà quindi la parola di riferimento, ma dovrà basarsi sul suo intuito e sulle parole dette dai rivali per mimetizzarsi. Dopo che tutti avranno detto una singola parola, si passerà ai voti: il gruppo cercherà di identificare il Camaleonte e smascherarlo. Costui, nel caso venisse scoperto, avrà un'ultima chance di salvarsi: indovinare la parola segreta. Se ce la farà, fuggirà alle grinfie degli accusatori, altrimenti avrà perso la partita.



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In metallo è meglio



La versione portatile de Il Camaleonte racchiude all'interno di una scatola notevolmente ridotta le stesse componenti del suo fratello maggiore. Avremo i due dadi, le schede categoria e quelle di decrittazione, ovviamente in formato più compatto. Queste saranno otto, che corrispondono anche al numero massimo di giocatori che potranno cimentarsi nella sfida. A differenza della versione originale, ne sarà però presente un solo set, mentre il secondo (inserto per scoraggiare i “bari” dotati di memoria fotografica) è stato sacrificato.



Allo stesso modo, si è scelto di dire addio alla lavagnetta riscrivibile e al rispettivo pennarello, su cui era possibile scrivere categorie personalizzate. Una scelta figlia sia del minor spazio a disposizione, sia della volontà di tenere l'esperienza più semplice e lineare possibile. Parlando invece di modifiche in positivo, questa versione del gioco è proposta in una resistente scatola in metallo, che mantiene il pattern mimetico e propone solo sul retro il nostro sfuggente Camaleonte.



Non mancano nemmeno nuovi contenuti, che sapranno stuzzicare anche tutti quei giocatori che hanno passato ore e ore tentando di mimetizzarsi, tra parole troppo ovvie ed errori grossolani. Da sottolineare anche che la versione da viaggio de Il Camaleonte è totalmente plastic free, dunque rispettosa anche dell'ambiente. Una scelta adottata con sempre maggior costanza da asmodee, che non possiamo che approvare.



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Il Camaleonte viaggia con voi



Al netto di variazioni a livello di dimensioni e di argomenti, Il Camaleonte in opposizione con il suo nome non si nasconde, ma anzi mostra in maniera chiara di essere rimasto sempre lo stesso party game scanzonato che da quasi dieci anni fa divertire i giocatori. La versione da viaggio non si inventa nulla né prova a modificare la formula vincente di Rikki Tahta. Semplicemente, si fa piccola e compatta per essere portata dovunque e dar vita in pochi istanti a sfide all'insegna delle risate.



Seppur senza stravolgimenti, questa edizione ridotta è perfetta sia per chi volesse avvicinarsi al gioco, sia per chi possiede la versione originale ma è alla ricerca di un modo per avere Il Camaleonte sempre con sé. La scelta di usare una scatola in metallo consente al gioco di resistere a urti e abusi, così come le carte di una buona grammatura e i dadi, proposti per questa edizione in legno. Qualche piccolo sacrificio, come la scheda personalizzabile, era inevitabile, ma la sostanza rimane.



Il Camaleonte è un party game imperdibile, dallo stile e dalle meccaniche semplici ma che riuscirà a farvi divertire per ore. Inoltre, elemento da non sottovalutare, non serviranno particolari conoscenze o abilità nei boardgames per cimentarsi nella sfida. Basterà tirare i dadi, leggere la parola (o fare almeno finta) e dirne una abbinata a quella che vedrete. Solo i maestri della mimetizzazione riusciranno a trionfare.



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oggi alle 10:10

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