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Pocket Puzzle – Recensione Speedrun

Il team di Nautlander, in collaborazione con Penguin Pop Games, porta anche su PlayStation il colorato Pocket Puzzle, protagonista della nostra recensione Speedrun. Come il nome lascia intendere, dovremo affrontare una serie di rompicapo a tema industriale. Il nostro obiettivo? Assemblare delle console portatili. Motivo in più per non perdere tempo e mettersi subito al lavoro.



Piccoli rompicapo per piccole console



Se siete appassionati di rompicapo vi sarete sicuramente imbattuti almeno una volta in un titolo appartenente al genere sokoban. Opere come Fluffy Cubed e similari puntano tutto sul gameplay, abbandonando storie, diramazioni e richieste secondarie, così come eventuali funzionalità online. Pocket Puzzle, seppur con alcune varianti sul tema, appartiene proprio a questo genere di opere.



Diventa quindi pleonastico evidenziare come il titolo di Nautlander non proponga alcun tipo di trama, lanciando il giocatore nel primo di numerosi puzzle proposti in visuale isometrica. Il menu principale ne esce particolarmente spoglio, offrendo ai giocatori la possibilità di avviare la partita o modificare alcune opzioni. Certo, proseguendo con la campagna potremo sbloccare alcuni livelli secondari, ma la sfida rimarrà pressoché invariata nel tempo.



Quello che viene richiesto al giocatore è di creare una vera e propria catena di montaggio, in cui portare i tre pezzi di una console portatile simile al blasonatissimo Game Boy fino al punto di assemblaggio. Per avere successo nell'impresa, dovremo fare in modo non solo che le parti arrivino tutte alla fine del percorso, ma che lo facciano in un preciso ordine e senza scontrarsi.



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Il gameplay di Pocket Puzzle



La descrizione delle meccaniche di Pocket Puzzle potrebbe essere sufficiente a far capire anche ciò che dovremo fare per superare i livelli. Il giocatore avrà un numero predefinito di cubi da disporre, che faranno da nastro trasportatore. Ognuno ha un vettore, che potremo girare a nostro piacimento, che indica la direzione di spostamento del pezzo. Una volta piazzati i blocchi, potremo avviare l'impianto e osservare il risultato.



Se saremo stati sufficientemente abili, i pezzi arriveranno a destinazione nel giusto ordine e potrete passare allo schema successivo, altrimenti dovrete riprovare. Le sfide diventano man mano più impegnative, aggiungendo elementi come bulloni che fanno da ostacolo o leve che attiveranno blocchi altrimenti inermi. Tutto rimane comunque molto lineare, pur richiedendo attenti ragionamenti, soprattutto quando avremo due console da assemblare per volta. Niente comunque che possa mettere in crisi gli appassionati del genere.



A livello tecnico, Pocket Puzzle non compie nessuna magia, ma propone una grafica simpatica e colorata, accompagnata da effetti sonori efficaci ma un filo ripetitivi. La presenza di 30 livelli base più alcuni secondari attesta la longevità generale sull'ora circa di gioco, riducibile dai giocatori più esperti. Il tutto è commisurato al prezzo a cui il titolo viene proposto, molto contenuto. Si tratta di un piacevole passatempo, che non ha la pretesa di rimanere sulle nostre console per lungo tempo.



Il Platino di Pocket Puzzle



Una delle leve di vendita più forti di Pocket Puzzle è sicuramente la sua lista trofei. Per sbloccare il Platino del gioco sarà infatti completare 10 livelli principali e 3 secondari. Una sfida tutt'altro che impossibile, considerato anche che la soluzione sarà sempre e solo una. Chi avesse dubbi, potrà consultare una guida online per completare l'impresa in una ventina di minuti circa.




L'articolo Pocket Puzzle – Recensione Speedrun proviene da PlayStationBit 5.0.

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26 gennaio 2025 alle 17:00