The Legend of Cyber Cowboy – Recensione Speedrun
Il team di eastasiasoft ci mette davanti a un mix decisamente particolare con The Legend of Cyber Cowboy, protagonista della nostra recensione Speedrun. Il titolo, sviluppato direttamente dal publisher, è definito come un twin-stick shooter con alcuni elementi roguelite. Una formula usata e abusata, nella quale si tentano d'inserire elementi in grado di rendere il gioco accattivante. Sarà bastato un cowboy robot a colpirci?
I shot the sheriff…
Nel 1973, Bob Marley con i The Wailers cantò un brano divenuto rapidamente iconico. I Shot the Sheriff, oggetto anche di una cover di Eric Clapton, è stata in seguito sfruttata in lungo e in largo, sottolineando l'immortalità del Vecchio West e di tutti i suoi luoghi comuni. Quelli su cui The Legend of Cyber Cowboy non vuole adagiarsi, trovandosi però inevitabilmente a farlo. Andiamo con ordine: il protagonista è il titolare Cyber Cowboy, un individuo con parti umane e altre robotiche il cui scopo è fermare i malvagi.
Trattandosi di un twin-stick shooter, poco importa se la trama si ferma a un semplice abbozzo: l'importante è mettere mano alle armi e fare fuoco. I giocatori si muoveranno in 5 diversi schemi, affrontando altrettanti boss: ogni area vanta nemici e uno stile unici, che richiamano in qualche modo il Far West, con una spruzzata di cyberpunk. La grafica in pixel art, pur senza far gridare al miracolo, assolve il compito di portare un po' di azione sullo schermo.
Come in ogni sparatutto che si rispetti, non mancheranno nemmeno armi secondarie da acquistare, per farsi largo più facilmente tra le fila dei nemici. Come vedremo però, questo non rende The Legend of Cyber Cowboy un gioco memorabile. Piuttosto, fin dalle prime battute sembra di essere di fronte a un'opera che avrebbe bisogno di tante cure per diventare completa e soprattutto affascinante per gli amanti del genere.

…but I didn't shoot the deputy
Se siete avvezzi al genere degli sparatutto roguelite, vi basteranno pochi secondi per entrare nel mood di The Legend of Cyber Cowboy. La visuale top-down offre una visuale su una parte o sulla totalità della stanza, che si popolerà di nemici da abbattere. Sconfitti tutti, si apriranno le porte presenti e potremo spostarci. In ogni area è sempre presente un boss, un negozio e una stanza con una ricarica di vita e munizioni. I nemici (in quattro o cinque varianti) avranno vari pattern d'attacco.
Per prendercene cura, potremo muoverci con la levetta sinistra, ruotare la direzione di fuoco con quella destra e sparare coi tasti dorsali. La pistola iniziale avrà colpi infiniti, le armi secondarie una quantità limitata: terminati i proiettili, andremo incontro a un downgrade. Tutto ordinario, ma anche con vari problemi: le munizioni sono davvero pochissime, i power up inesistenti e in generale la difficoltà (soprattutto contro i boss) è mal calibrata. Se a questo aggiungiamo una schivata inutile, in quanto i colpi ci faranno comunque danno se ci passeremo attraverso, è facile capire come The Legend of Cyber Cowboy sia un discreto disastro.
Salviamo il salvabile, come una buona idea di fondo, sottolineando però che anche i movimenti e i colpi sono estremamente lenti. Questo rende il titolo di eastasiasoft noioso da giocare, nonostante la voglia matta di proporre azione western con quel tocco futuristico. Qualcosa di più poteva e doveva essere fatto: riponiamo però speranza in futuri aggiornamenti che possano rendere il titolo più divertente ed equilibrato da affrontare.
Il Platino di The Legend of Cyber Cowboy
Se siete cacciatori di trofei, oltre che di taglie, allora potreste scegliere di puntare al Platino di The Legend of Cyber Cowboy. La lista creata da eastasiasoft non è complessa, ma richiede comunque di sconfiggere i 5 boss presenti nel gioco. Oltre a questo, basterà eseguire farming di uccisioni, monete raccolte e armi comprate per ottenere la scintillante coppa blu.
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