Eternal Strands – Recensione
Eternal Strands, uscito il 28 gennaio su PlayStation 5, è il primo gioco dello studio indie canadese Yellow Brick Games. Azienda fondata nel 2020 dall'ex direttore creativo di Dragon Age, Mike Laidlaw, e da un gruppo di ex sviluppatori di Ubisoft Quebec. Si tratta di un ambizioso progetto indie che cerca di unire elementi di esplorazione e combattimento in un mondo fantasy ricco di magia e misteri.

I Tessitori
Eternal Strands è un avvincente gioco d'azione open world ambientato in un nuovo universo fantasy, dove le persone dotate di abilità magiche, chiamate Tessitori, sono state emarginate dalla società a seguito di un terribile evento che ha devastato il mondo. Al centro di questa calamità vi è un grande regno di Tessitori che, dopo la distruzione del mondo, si sono isolati e sono scomparsi.
In questo titolo, i giocatori prederanno il controllo di Brynn, una giovane donna che si unisce a un gruppo di tessitori determinati a battere palmo a palmo questo regno e a scoprire la verità dietro la catastrofe. Per riuscirci, dovrete esplorare diverse mappe open world, raccogliere risorse, creare equipaggiamenti più potenti, affrontare numerosi nemici e utilizzare la vostra magia per sopravvivere e progredire.
Se avete giocato a titoli come Breath of the Wild o Immortals: Fenyx Rising, vi sentirete subito a vostro agio con lo stile di gioco proposto da Yellow Brick Games. La grafica e il design dei personaggi di Eternal Strands sono chiaramente ispirati a questi giochi, offrendo un'esperienza visiva molto accattivante. Allo stesso modo, anche le meccaniche sono molto simili: potrete infatti bloccare, schivare, parare, agganciare i nemici, caricare attacchi in mischia per infliggere colpi più potenti e scagliare frecce verso avversari od oggetti distanti.
Un altro aspetto cruciale del gameplay è la capacità di Brynn di arrampicarsi praticamente su qualsiasi superficie, gestendo una barra della resistenza che si esaurisce gradualmente, limitando la distanza che potrete coprire prima di dover riposare o rischiare di cadere. Come già detto, se avete giocato a Zelda, questa dinamica vi risulterà molto familiare.
Un po' di magia
Nonostante Eternal Strands prenda ispirazione da giochi ben noti, possiede comunque delle caratteristiche uniche. Una delle più rilevanti è che ogni mappa che andrete a esplorare contiene un enorme boss, che può essere sconfitto per ottenere risorse rare. Questi nemici sono davvero giganteschi e si possono sentire o vedere da lontano. Possono altresì essere eliminati con combattimenti standard oppure arrampicandosi su di essi per attaccare i loro punti deboli, estraendo così l'energia rara necessaria per potenziare le proprie abilità magiche. Questa è una cosa che sicuramente vorrete fare, poiché la magia in Eternal Strands è veramente incredibile.
All'inizio del gioco, Brynn possiede due poteri: la capacità di creare muri di ghiaccio per intrappolare i nemici o spegnere gli incendi, e un potere di telecinesi che consente di afferrare e scagliare oggetti e avversari. Avanzando nel gioco poi, sbloccherete ulteriori magie, come attacchi di fuoco e incantesimi che creano pozzi gravitazionali in grado di risucchiare mostri per poi esplodere. Fortunatamente, tutte queste abilità sono potenti fin dall'inizio e diventeranno sempre più efficaci e divertenti da usare man mano che le potenzierete.
Dopo aver sfruttato la magia per prendervi cura dei vostri nemici, sentirete poi la necessità di tornare vostro campo base. Come detto l'hub permetterà di rifocillarsi, creare parti dell'equipaggiamento e dialogare con gli altri tessitori. Eternal Strands si distingue nettamente dalla maggior parte dei giochi di ruolo open world. Anche se i luoghi esplorati sono vasti e diversificati, come foreste paludose, grotte e città in rovina, non sono saturi di missioni od obiettivi casuali. Al contrario, ogni mappa presenta alcuni collezionabili, un boss e numerosi nemici da affrontare.
Dialogare quindi con i compagni diventa fondamentale. Durante le conversazioni con gli altri membri della banda di tessitori all'accampamento, riceverete infatti missioni che vi condurranno a esplorare queste mappe per vari scopi, come raccogliere fiori notturni o trovare un progetto in una specifica area. Una volta completata la missione, tornerete al campo base con tutte le risorse raccolte. Ogni viaggio nel mondo però porta avanti il tempo tra giorno e notte, attivando anche diversi schemi meteorologici ed eventi atmosferici.

Uno sguardo al comparto artistico
La grafica di Eternal Strands è una delle sue caratteristiche più notevoli. Lo stile artistico è colorato e variegato, con una palette di colori accesa che ricorda le produzioni di Ubisoft come Phoenix Rising. Il mondo di gioco è ricco di dettagli e presenta una varietà di ambientazioni, dalle foreste fitte alle rovine di città antiche. Tuttavia, ci sono alcune limitazioni tecniche, come l'uso di disegni statici nei dialoghi, che possono risultare meno coinvolgenti rispetto a modelli 3D animati.
La colonna sonora invece è stata composta da Austin Wintory, un compositore di fama internazionale noto per le sue opere in altri giochi come Journey e Abzu. La musica del gioco è stata creata per evocare le emozioni e l'atmosfera del mondo fantasy in cui si svolge la storia. La combinazione di uno stile artistico unico, grafica di alta qualità e una colonna sonora evocativa rende Eternal Strands un'esperienza visiva e uditiva straordinaria.
La strada verso il Platino
La collezione di trofei di Eternal Strands comprende un totale di ben 44 coppe, ripartite in 28 di bronzo, 12 d'argento, sole 3 coppe d'oro e il prestigioso Platino. Riguardo l'ambita coppa blu non c'è molto da dire, il gioco non è particolarmente lungo, in 30 ore riuscirete a ottenere l'agognato trofeo. Dovrete essenzialmente giocare e completare la trama principale, alcuni trofei vi richiederanno inoltre di trovare tutti i collezionabili, altri di aggiornare la base al massimo, altri ancora di creare vari pezzi di armatura e infine di potenziare i vari poteri al livello 3. Fatto questo… DING!
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