9 Years of Shadows – Recensione Speedrun
Dopo un periodo di rodaggio su PC, l'avvincente 9 Years of Shadows sbarca su PlayStation e noi siamo pronti a svelarvi i segreti in una intensa recensione Speedrun. Sviluppato da Halberd Studios, team messicano alla sua prima opera, il gioco prende spunto dai classici metroidvania per offrire ai giocatori un'esperienza intensa e mai banale. Siete pronti ad aiutare gli dei?
Il Vecchio Continente?
Quando pensiamo ai metroidvania, ci sono alcuni capisaldi del genere che vengono subito alla mente. Parliamo non solo del secolare Castlevania, ma anche di titoli più recenti come Hollow Knight. Prendendo spunto proprio da questi capolavori, 9 Years of Shadows cerca di trovare la sua strada, fondendo una proposta perlopiù classica per il genere con una trama coinvolgente e alcune trovate brillanti.
La storia narra le peripezie di Europa, una giovane rimasta orfana a causa di una maledizione. Cercando di fermare il responsabile dell'anatema, che ha di fatto rubato i colori del mondo, la nostra eroina si lancia in una battaglia contro il malvagio e potente Belial. Nel farlo, avrà il supporto di Alpino, uno spirito reincarnato in un orsacchiotto di peluche e dotato di poteri curativi. Il viaggio di crescita fisica e spirituale è quello classico del genere, con tanto di personaggi secondari a supporto e terribili boss affiancati a momenti più rilassati. La gestione è oculata e tiene il giocatore sempre sull'attenti, nonostante una certa altalenanza a livello tensivo.
Nel gioco, ci muoveremo all'interno del castello di Talos, una vasta struttura divisa in varie aree uniche. Non mancano riferimenti mitologici, né segreti da scoprire, il tutto muovendosi in aree progettate con intelligenza e soprattutto dallo stile accattivante. Alcune zone sembrano più ispirate dettagliate di altre, ma in generale il livello qualitativo del titolo è ottimo.

Il gameplay di 9 Years of Shadows
Come abbiamo anticipato, a livello di meccaniche il titolo di Halberd Studios non si discosta dai canoni del genere. Europa avrà a disposizione un attacco, una schivata e la possibilità di cambiare armature per attacchi elementali e soprattutto per accedere a nuove aree. Potremo sfruttare anche Alpino per attacchi a distanza, che consumeranno però la nostra barra di mana. Questa alimenta anche il nostro scudo, rimosso il quale basteranno due colpi per soccombere. Potremo però ricaricare la nostra energia, completando anche un QTE per velocizzare il tutto. Questo elemento aggiunge tensione e tattica agli scontri con i boss, in quanto potremmo decidere di giocare conservativamente per proteggerci o rischiare una ricarica rapida per massimizzare i danni.
Nelle battaglie avanzate inoltre entra in gioco un sistema di scudi “alla Pokémon”, in cui dovremo necessariamente utilizzare l'elemento corrispondente al colore della barriera per distruggerlo. Si tratta di un rudimentale sistema di resistenze e debolezze che spinge i giocatori a cambiare armatura in base alle situazioni, così da non vincolarle a mere necessità ambientali. Sfortunatamente, i nemici standard, peraltro tutti molto simili tra loro, potranno essere tenuti a bada dalla distanza usando il potere di Alpino, fattore che toglie verve alle battaglie ordinarie. Se a questo aggiungiamo sezioni platform ben fatte ma non esattamente complesse, è facile dedurre che 9 Years of Shadow possa fungere da entry level per il genere.
Buone invece la fluidità generale e la mappatura dei comandi, che risultano sempre intuitivi. L'interessante trama, seppur con alcuni cliché, è invece supportata da una narrazione con testi a schermo stile visual novel. Sfortunatamente, il gioco non è localizzato in italiano: vi servirà dunque una discreta conoscenza dell'inglese per comprendere tutto. La musica è invece un elemento chiave, che cerca sempre di accompagnare il giocatore nel suo viaggio, riuscendoci per la maggior parte del tempo. Ci sono però anche qui alcuni momenti in cui l'opera sembra brillare maggiormente, quasi che il team abbia avuto momenti di maggiore ispirazione.
Il Platino di 9 Years of Shadows
Sbloccare tutte le coppe della lista di 9 Years of Shadows, Platino compreso, è un'impresa alla portata di tutti. Sarà necessario completare la storia, trovare tutte le stanze segrete e completare una manciata di sfide di miscellanea che risultano pressoché legate all'avanzamento nel gioco. Il tutto, considerato anche la non elevata estensione del mondo di gioco, è completabile in meno di 10 ore. Un Platino semplice e divertente, che qualsiasi cacciatore potrà tentare di ottenere.
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