Code Vein II- Recensione
Al primo avvio di Code Vein II ci troviamo con una sensazione familiare ma stranamente distorta, come tornare in una città che ricordavamo viva e trovarla congelata nel tempo. Bandai Namco riprende il suo soulslike anime e lo spinge verso un sequel più ambizioso, più narrativo. Fin dai primi minuti percepiamo la volontà di allargare la scala del progetto, con un mondo che prova a essere più aperto e una struttura meno lineare. Non è un salto rivoluzionario, ma è un tentativo evidente di maturazione.
Cronache di un mondo condannato
La trama ruota attorno al collasso del mondo e al potere di manipolare il tempo, un espediente narrativo che permette continui salti tra epoche e versioni alternative degli stessi luoghi. Noi, che vestiamo i panni di un cacciatore di Redivivi, siamo legati a Lou con un doppio filo. Lei è infatti una figura chiave della storia e cuore emotivo dell'avventura. Il viaggio è carico di fatalismo, sacrificio e scelte che cercano di dare peso alle relazioni. Il racconto punta più sul tono drammatico che sulla sorpresa.
Non sempre la scrittura raggiunge la profondità che vorrebbe suggerire, ma ci sono momenti in cui il gioco riesce a colpire nel segno. Alcune sequenze sfruttano bene il tema del tempo e della memoria, mostrando le conseguenze delle nostre azioni in modo visivo. Gli sviluppatori hanno sacrificato la parte action del titolo per dare più risalto alla narrazione, con lunghe sequenze che fanno raffreddare le nostre mani sul joypad. C'è da dire che quando però la storia ingrana o quando lascia spazio ai personaggi, Code Vein II riesce a essere sorprendentemente coinvolgente.

Buon sangue non mente
Il sistema di combattimento resta il cuore pulsante dell'esperienza e rappresenta l'aspetto più riuscito del gioco. Le build sono profonde, flessibili e incoraggiano la sperimentazione continua tra armi, poteri e abilità speciali. Ogni scontro diventa una danza fatta di gestione della stamina, posizionamento e lettura dei pattern nemici. La presenza dei partner modifica l'approccio agli scontri, rendendoli meno solitari e più tattici.
Rispetto al primo capitolo notiamo una maggiore accessibilità, che non significa semplificazione totale ma apertura a un pubblico più ampio. I boss sono come in ogni buon soulslike che si rispetti lo scoglio più duro da superare e quello che dà più soddisfazione. Non difficilissimi, ma alcune volte ci costringono a rivedere le nostre strategie. Tuttavia non tutto è rifinito alla perfezione, con hitbox talvolta imprecise e una telecamera che può tradire nei momenti più concitati. Quando tutto funziona, però, il combat loop è estremamente soddisfacente.
Non siamo vampiri, il sangue ci piace
Il combattimento di Code Vein II parte dalle basi del primo capitolo, ma le rende più elastiche. Non è un soulslike puro e rigido, è più un sistema ibrido che premia l'aggressività controllata. La stamina resta fondamentale, ogni attacco pesa, ogni schivata è una decisione. Non possiamo spammare colpi a caso, ma nemmeno restare passivi troppo a lungo, perché il gioco spinge a mantenere pressione sui nemici per recuperare risorse e ritmo. È un equilibrio sottile tra difesa e slancio. Fondamentali saranno i simulacri, delle abilità speciali con cui potremo personalizzare le nostre armi. Sarà importante scegliere le migliori per il nostro modo di giocare, potremo prediligere attacchi melee, dalla distanza oppure dei potenziamenti al personaggio.
Ma ricordatevi che per poter usare le innumerevoli abilità dovremo rifornirci di sangue, dato che ne consumeremo abbondantemente per lanciare i nostri attacchi più potenti. Per farlo potremo avvalerci dell'aiuto di Lou e del suo codice sanguigno oppure prosciugare i nemici con attacchi specifici che ricaricheranno le nostre riserve. Le abilità speciali aggiungono uno strato tattico importante. Usarle significa consumare risorse vitali, quindi ogni potere è una scommessa. Attacchi devastanti, buff temporanei, magie ad area, tutto è bilanciato dal rischio e dal tempo di attivazione.
Il Partner System cambia parecchio la dinamicadal capitolo precedente. Non è solo un alleato che picchia a caso. Il compagno può salvare da colpi fatali, distrarre i nemici o amplificare le nostre abilità. In certi scontri diventa una risorsa strategica vera. Il rovescio della medaglia è che l'IA non è infallibile. A volte il partner si comporta in modo brillante, altre sembra confuso.

Un colpo d'occhio a volte non così brillante
L'atmosfera resta uno dei punti di forza più immediati. L'estetica gotica, i personaggi dal design ricercato e quel costante senso di tragedia imminente costruiscono un'identità fortissima. Ci muoviamo in ambienti che sembrano sospesi tra eleganza e rovina, e il colpo d'occhio funziona ancora. Allo stesso tempo emergono piccoli limiti tecnici che spezzano l'illusione. L'esplorazione punta a essere più ampia rispetto al passato, ma la qualità delle ambientazioni è discontinua. Ci sono zone ispirate, ricche di atmosfera, e altre che sembrano riempitive. Questa altalena qualitativa si sente. A volte siamo immersi in scenari mozzafiato, altre attraversiamo corridoi anonimi che dimentichiamo pochi minuti dopo.
Purtroppo abbiamo riscontrato diversi cali di frame rate, stuttering e performance altalenanti, soprattutto in ambienti ampi o durante scontri particolarmente intensi. Nulla di troppo critico, ma sono cose che noterete facilmente. Il comparto audio invece lavora meglio. La colonna sonora accompagna bene i momenti drammatici e rafforza l'atmosfera malinconica. Gli effetti sonori delle armi hanno un buon impatto e rendono gli scontri più fisici. Il doppiaggio in inglese fa il suo dovere senza impressionare, ma neanche con cadute imbarazzanti.
Trofeisticamente parlando: una lotta all'ultimo sangue
Il platino di Code Vein II è impegnativo ma non punitivo, e soprattutto richiede dedizione più che abilità estrema. La maggior parte dei trofei ruota attorno al completamento della storia, alla sconfitta dei boss principali e all'esplorazione delle aree opzionali. Non ci sono sfide impossibili, ma il gioco pretende che lo si conosca a fondo. Per altre informazioni potete consultare l'elenco dei trofei nel nostro forum.
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