Il Miracolo Portatile: La Recensione di Tomb Raider su iOS e Android
Un'icona che sfida il tempo e lo spazio
È raro, nel panorama videoludico contemporaneo, assistere a un connubio così perfetto tra nostalgia e innovazione tecnologica come quello che stiamo vivendo oggi. Sono trascorsi anni da quando Crystal Dynamics, con una mossa audace e visionaria, decise di resettare il mito di Lara Croft, regalandoci quel reboot che avrebbe ridefinito non solo il personaggio, ma l'intero genere degli action-adventure di stampo cinematografico. Se all'epoca quel titolo rappresentava lo stato dell'arte su PC e console, vederlo oggi girare nel palmo della nostra mano non è solo una dimostrazione di forza bruta dell'hardware mobile, ma un vero e proprio atto d'amore verso il medium da parte di Feral Interactive.
Dopo aver ammirato il lavoro di ottimizzazione svolto su Nintendo Switch, eravamo scettici sulla possibilità di replicare, o addirittura superare, quel feeling su dispositivi mobili. Eppure, ci troviamo di fronte a quello che può essere definito, senza timore di smentita, un “miracolo tecnico”. Feral Interactive non si è limitata a un semplice porting: ha riscritto le regole del possibile, portando l'esperienza integrale, brutale e viscerale della giovane Lara su schermi che solitamente ospitano esperienze mordi-e-fuggi, trasformando lo smartphone in una vera console di fascia alta.
Tecnica: La Potenza dell'Ottimizzazione
Sotto il profilo puramente tecnico, Tomb Raider su mobile è una gioia per gli occhi. La scalabilità del motore grafico è sbalorditiva. Sui dispositivi più recenti (come l'iPad Pro M4 da noi testato), il gioco offre un livello di dettaglio che non ha nulla da invidiare alle versioni console “maggiori”.
La gestione del frame rate è il vero fiore all'occhiello: la Modalità Prestazioni garantisce i 60 fps granitici, offrendo una fluidità che trasforma ogni salto e ogni scontro a fuoco in un'azione coreografica impeccabile. Per chi invece preferisce la pulizia d'immagine estrema, la Modalità Risoluzione a 30 fps permette di godere di ogni texture e di ogni effetto particellare, con una gestione del calore del dispositivo sorprendentemente ottimizzata. Le ombre dinamiche, i riflessi sull'acqua e il fango che imbratta la pelle di Lara rendono l'isola di Yamatai viva e minacciosa come mai prima d'ora in mobilità.

Porting: La “magia” di Feral Interactive
Se Feral Interactive è diventata sinonimo di eccellenza nel campo delle conversioni, un motivo c'è. Il lavoro di adattamento non riguarda solo la grafica, ma la filosofia stessa di utilizzo del dispositivo. Il porting è integrale: nessun taglio ai contenuti, nessuna microtransazione aggiuntiva, solo il gioco puro e crudo.
La versatilità è totale. Il supporto per i controller Bluetooth (come lo SCUF Nomad o i DualSense) trasforma l'esperienza in un titolo console a tutti gli effetti. Tuttavia, è nella gestione dei comandi touch che si vede la genialità: nonostante un'interfaccia inevitabilmente densa di icone, la risposta agli input è immediata. Feral ha implementato soluzioni intelligenti per la mira e l'interazione, rendendo il gioco godibile anche “al volo” durante un viaggio in treno, senza la necessità di accessori esterni. Il supporto persino per mouse e tastiera su tablet e smartphone compatibili è la ciliegina sulla torta di un porting che non accetta compromessi.

Gameplay: Sopravvivenza e Adrenalina
Il cuore pulsante di Tomb Raider rimane intatto. La progressione di Lara da giovane archeologa terrorizzata a guerriera implacabile è ancora oggi una delle narrazioni più potenti del genere. Il gameplay si divide magistralmente tra esplorazione verticale, risoluzione di enigmi ambientali basati sulla fisica e combattimenti frenetici.
L'uso della piccozza per le scalate e le uccisioni silenziose, unito alla versatilità dell'arco, offre una varietà tattica che si sposa perfettamente con il ritmo delle sessioni mobile. Le circa 12 ore di campagna principale (che raddoppiano per i completisti) volano via senza mai annoiare, grazie a un level design che premia la curiosità del giocatore e lo spinge a tornare in aree precedentemente inaccessibili grazie ai nuovi gadget sbloccati.
Audio
L'esperienza sonora è fondamentale per l'immersione nell'isola di Yamatai, e anche qui non è stato fatto alcun passo indietro. Il gioco include l'eccellente doppiaggio integrale in italiano, con una recitazione che trasmette perfettamente il dolore, la fatica e la determinazione della protagonista.
Gli effetti ambientali, il vento che fischia tra le grotte, il fragore della pioggia battente e i versi inquietanti dei mercenari nella giungla, sono riprodotti con una fedeltà cristallina. L'uso di un paio di cuffie di buona qualità è caldamente consigliato: il sound design spaziale aiuta non solo l'immersione, ma anche il gameplay, permettendo di localizzare i nemici prima ancora di vederli apparire sullo schermo, anche questo è sinonimo di eccellenza da parte di un team di sviluppo che ha saputo portare la già ottima qualità sonora, della versione console e pc, anche su mobile.
Conclusioni
In definitiva, Tomb Raider su iOS e Android non è solo l'ennesimo porting di un classico: è la prova tangibile di come il gaming mobile possa raggiungere vette qualitative altissime quando affidato a mani sapienti come quelle di Feral Interactive. Con un prezzo estremamente competitivo e una realizzazione tecnica che grida al miracolo, è un acquisto obbligato per chiunque voglia vivere (o rivivere) una delle avventure più iconiche dell'era moderna nel modo più flessibile possibile.
Pro
- Ottimizzazione tecnica senza precedenti su mobile.
- 60 fps stabili in modalità prestazioni.
- Porting integrale senza alcun taglio ai contenuti.
- Supporto completo a controller, mouse e tastiera.
- I contenuti bonus sono file scaricabili e quindi godibili anche con gioco chiuso
Contro
- I controlli, seppur incredibilmente reattivi, riempiono un pò troppo lo schermo.
- I contenuti bonus non includono la Weapon Pack.









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