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Carnuta – Recensione

Diventate druidi e preparatevi a creare la miglior pozione in Carnuta, gioco da tavolo di asmodee e Repos Productions protagonista della nostra recensione. Con chiari riferimenti a leggende galliche, questo gioco di collezione set è pronto a mettere alla prova la vostra abilità strategica. Preparate il falcetto, si va a caccia d'ingredienti!



Posso bere la pozione magica?



Una delle coppie più famose del mondo dei fumetti è sicuramente quella composta da Asterix e Obelix. Il duo di galli creato da René Goscinny e Albert Uderzo è conosciuto in tutto il mondo e le loro avventure hanno ispirato e fatto divertire milioni di ragazzi. Dietro la forza dei personaggi, come molti di voi sapranno, si nasconde però un segreto, ossia la misteriosa pozione magica del druido Panoramix.



Ebbene, Carnuta mette da 2 a 4 giocatori proprio nei panni di druidi, che dovranno trovare la giusta formula per creare una pozione che non punta però a donarvi una potenza fuori dal comune, ma piuttosto la vittoria a suon di punti. All'interno della scatola troviamo un discreto numero di componenti: le plance giocatore, una serie di segnalini e il mazzo degli ingredienti. Abbiamo inoltre un set di rune in plastica double face: da un lato mostrano il sole, dall'altro la luna.



I celebri sacerdoti celtici sono legati a doppio filo alla natura, dunque non stupisce che si sia puntato su elementi che li richamino, come quadrifogli, funghi e farfalle. Le illustrazioni sono semplici e chiare, così come le icone che spiegano in che modo otterremo punti. Le rune sono molto piacevoli da maneggiare e rappresentano senza dubbio un valore aggiunto per il titolo. Carnuta inoltre è colorblind friendly, dunque giocabile anche dai daltonici.



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Come si gioca a Carnuta



Affrontare una partita a Carnuta è molto semplice. Come anticipato, l'obiettivo dei giocatori è raccogliere ingredienti nel proprio calderone che, combinati tra loro, generino quanti più punti possibile. Si tratta di una sorta di trasposizione in stile set collection del processo dietro alla ricetta di una pozione magica, un paragone intelligente che permette di dare vita a una sfida in cui mettere in campo una discreta tattica.



All'inizio della sfida ogni giocatore riceve una plancia druido, un apposito marker da mettere sul numero 1 e un primo ingrediente iniziale casuale, riconoscibile dal dorso ibrido delle carte. Si otterranno anche quattro rune, da posizionare in altrettanti slot dei sei disponibili, due sul lato sole e due sul lato luna. I restanti spazi andranno bloccati con un lucchetto e diverranno disponibili proseguendo nella partita. Si ricevono infine due falcetti, bonus che potremo usare per riassortire il mercato.



Fatto questo, sarà sufficiente dividere i mazzi in base al dorso (giorno e notte), mischiarli separatamente ed estrarre quattro carte ingrediente. Si metteranno infine a disposizione di tutti i segnalini ingrediente bonus e si potrà cominciare la sfida. Nel proprio turno, i giocatori eseguiranno due azioni tra le quattro disponibili, con l'obiettivo di giocare le carte più sinergiche tra quelle in loro possesso per puntare alla vittoria.



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Sono matti questi Bretoni!



Una partita a Carnuta si svolge in una serie di round. A iniziare è il giocatore con il segnalino Antenato, scelto a caso all'inizio della sfida. Nel proprio turno i giocatori dovranno come detto eseguire due azioni tra le quattro possibili, ossia prendere una carta, giocare una carta, prendere rune o girare rune. Sarà possibile eseguirle in qualsiasi ordine e potremo anche effettuarne due uguali.



Se sceglieremo di prendere una carta ne sceglieremo una qualsiasi di quelle scoperte e la aggiungeremo alla mano. Durante il turno potremo avere quante carte vorremo, ma una volta terminato dovremo scartarne fino ad averne al massimo tre. Inoltre la carta presa andrà sostituita pescando la prima del mazzo corrispondente: se dovesse esaurirsi sarà sufficiente rimischiare gli scarti. Per giocare una carta dovremo invece pagare il costo indicato in rune: quando sulla stessa è indicata una freccia dovremo girarla sull'altro alto, se invece ci sarà una X dovremo scartarla nella riserva generale senza girarla. L'ingrediente giocato andrà impilato in colonna su altri dello stesso tipo eventualmente già in nostro possesso.



Dovremo quindi spostare il segnalino sulla plancia di uno spazio, facendo sì che il numero segnato corrisponda agli ingredienti davanti a noi. Questo perché appena un giocatore arriverà a 11 ingredienti, si completerà il round in corso, dopodiché la partita terminerà. Inoltre proseguendo sul tracciato si otterranno di tanto in tanto bonus da attivare immediatamente, sbloccando spazi per le rune o ottenendo segnalini ingrediente. I mazzi includono anche le carte Sale, bonus che contano come qualsiasi ingrediente: una volta giocate dovremo scegliere in che colonna piazzarle e non potremo più spostarle.



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Rune, falcetti e punti



In alternativa al giocare e prendere carte, potremo scegliere di gestire le nostre rune. Eseguendo l'azione di ottenimento, potremo scegliere tra sole e luna e prenderne dalla riserva fino a riempire tutti gli slot della nostra plancia. In alternativa potremo girare le rune già in nostro possesso sul lato a nostra scelta, ossia tutte sole o tutte luna. In qualsiasi momento della partita, inoltre, un giocatore potrà usare uno dei suoi falcetti per scartare tutte le carte del mercato e riassortirle pescando dal mazzo.



Si prosegue la sfida come detto fino a quando un giocatore non arriverà a 11 ingredienti, poi si completerà il turno e si passerà al conteggio dei punti. Le carte potrebbero non fornire nulla ma contare solo per il totale oppure dare punti diretti, per altri ingredienti o per set degli stessi. Il Sale conterà sempre come un ingrediente extra di quelli nella colonna in cui è inserito. Terminato il conteggio, chi avrà più punti sarà il vincitore, mentre in caso di pareggio trionferà chi avrà ottenuto più punti su un singolo ingrediente.



Le partite a Carnuta sono quindi rapide (circa mezz'ora) e con turni semplici da gestire. L'interazione tra giocatori è legata perlopiù alla gestione del mercato e all'utilizzo delle rune, ma riesce a donare un pizzico di brio extra a un gioco di collezione set adatto davvero a tutti. L'alea viene quasi del tutto azzerata dalla presenza del mercato e dalla possibilità di resettarlo con i falcetti. Ottime infine sia la rigiocabilità che la componentistica: sedendovi al tavolo vi sentirete davvero dei druidi intenti a mescere pozioni.




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oggi alle 10:10

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