Tour de France 2026 – Recensione
Siamo tornati finalmente in sella per realizzare la recensione di Tour de France 2026. Senza nemmeno il tempo di archiviare un appassionante Giro d'Italia, che ha visto trionfare Jonas Vingegaard, ed ecco che è il momento di tuffarci virtualmente sulle strade francesi, grazie all'impegno che Nacon e Cyanide mettono ormai da anni nel portare le emozioni di questa corsa a tappe su console. Le novità annunciate sono parecchie, dunque senza esitazioni ci siamo messi in marcia per tagliare il traguardo per primi sugli Champs-Élysées.
Le maillot jaune
21 tappe, per un totale di 3.333 km, partendo da Barcellona in Catalogna ed arrivando sugli Champs-Élysées a Parigi. Questa è l'impressionante mole di strada che 184 corridori, suddivisi in 23 squadre, dovranno affrontare dal 4 al 26 luglio. Soltanto uno però potrà alla fine indossare l'ambita maglia gialla e vincere una delle corse ciclistiche più prestigiose al mondo, ossia il Tour de France. Sembra quasi superfluo dire che a partecipare sono ovviamente i migliori atleti di questo sport, pronti a darsi battaglia tentando di trionfare. Allo stesso modo, non stupisce che Nacon e Cyanide abbiano scelto proprio questa gara per realizzare la più fedele trasposizione videloudica possibile di uno sport complesso come il ciclismo.
Da svariati anni, ormai, i due team collaborano per portare su PlayStation il gioco dedicato al Tour de France e su PC l'appassionante Pro Cycling Manager. Due facce della stessa medaglia, che raccontano in maniera simile ma nel contempo diversa l'emozione delle corse in bici su strada. Negli scorsi anni abbiamo già avuto modo di raccontarvi come questa saga stia facendo con il passare del tempo un passo dopo l'altro per raggiungere standard qualitativi molto elevati. Difetti divenuti ormai storici sono stati corretti, aggiungendo nel contempo sempre più funzioni e possibilità. Arriviamo quindi all'anno 2026, in un periodo storico in cui l'attuale generazione di console si è ormai sedimentata. Ci si aspetta dunque che gli sviluppatori possano estrarre ogni stilla di potenza, per creare giochi in grado di lasciare a bocca aperta.
Partiamo da una doverosa premessa: il 2025 è stato l'anno della svolta per Cyanide, passata ufficialmente all'Unreal Engine 5. Questo ha consentito un importante balzo qualitativo in avanti, rendendo il gioco ancora più convincente e soprattutto coinvolgente. Tour de France 2026 riparte da qui per introdurre un'ulteriore serie di migliorie, confermando quelli che erano e sono tuttora i punti forti dell'unica vera esperienza simulativa di ciclismo su strada. Ancora una volta ci troveremo davanti a varie possibilità di gioco: gare libere, una carriera in cui vestire i panni di un singolo ciclista o di un'intera squadra e la possibilità di competere con altri giocatori online. Tutto però inizia con un esaustivo tutorial, che spiegherà le meccaniche base anche ai neofiti. Per diventare dei maestri del pedale, però, servirà tanto impegno.

Il gameplay di Tour de France 2026
Una volta in sella, le sensazioni che Tour de France 2026 riesce a regalare ai giocatori sono davvero intense. Di base ci troveremo ai comandi di un ciclista, con la richiesta di gestire al meglio accelerate, frenate e ovviamente sforzi nei tratti più complessi delle tappe. Le energie vanno dosate al meglio, ma non si tratta dell'unico elemento da controllare, quanto piuttosto di un tassello che fa parte di un mosaico più complesso. Il ciclismo è uno sport di squadra in cui però a emergere è un singolo: un concetto sulla carta intrigante, che obbliga i giocatori non solo a dosare le forze, ma anche a controllare un intero gruppo di corridori.
Per questo motivo, potremo sfruttare delle semplici indicazioni radio, mediante le quali controllare i nostri gregari per farci portare in scia, attaccare in precisi tratti del percorso e simili. Non sempre, quindi, come potrebbe essere nelle gare automobilistiche, il primo a raggiungere la testa sarà anche quello in grado di strappare più facilmente la vittoria. Entreranno in gioco tanti elementi tattici da valutare, strategie nel medio e lungo termine che permetteranno di dare vita anche a incredibili recuperi. Questo stile di gioco si conferma uno dei punti cardine dell'esperienza, in grado di differenziare Tour de France 2026 da qualsiasi altro titolo in commercio, nonché di far gioire gli amanti del ciclismo.
Cyanide però, come detto, non ha solo mantenuto quanto visto in passato, ma anche messo in campo (o per meglio dire, su strada) alcune novità. La più rilevante è sicuramente il meteo dinamico, richiesto a gran voce e finalmente introdotto grazie al nuovo motore di gioco. Nel corso delle gare, il sole potrà lasciare il posto a scrosci di pioggia, destinati a minare la linearità della nostra corsa. Pozze d'acqua e asfalto viscido diventeranno nemici concreti: il terreno instabile allungherà le frenate, renderà le traiettorie sporche e in attimi sciagurati porterà a cadute rovinose, con immancabile perdita di tempo e il pericolo di infortuni. La gestione della pioggia è stata fatta intelligentemente, con anche piccoli cambi di vestiario che aumenteranno il realismo. Ancora da affinare invece la resa particellare, sebbene il colpo d'occhio generale sia decisamente piacevole.
Ma quanto è dura la salita
Se pensate che le novità si fermino al meteo, vi sbagliate di grosso. Oltre ad aver aggiornato il roster delle squadre presenti, aggiungendo numerose licenze ufficiali e rendendo quindi Tour de France 2026 ancora più completo, Cyadine ha infatti inserito due nuove corse nel già ricco portfolio dell'opera. La Muscat Classic e la Paris-Tours sono pronte a mettere i ciclisti di fronte a sfide diametralmente opposte. La prima ci porta infatti nel torrido Oman, su un tracciato ricco di insidie in cui sarà fondamentale dosare al meglio le proprie energie. La seconda invece ci mostrerà una Franca autunnale, con strade fangose dove ogni curva rappresenterà un pericolo. Due modi ancora diversi d'intendere il ciclismo, per un'esperienza complessiva ancora più ricca e variegata.
Proprio per questo non possiamo che apprezzare la gestione dei vari corridori da parte del team. Ognuno infatti avrà le sue pecularità, rivelandosi più o meno forte in determinati tratti. Le squadre saranno come detto quelle reali che si danno battaglia nelle corse reali, così come lo saranno i ciclisti presenti, con tanto di punteggio overall a indicarci la loro forza. Ecco quindi che avremo non solo Tadej Pogačar con la sua UAE Team Emirates XRG, ma anche il nostro Mattia Cattaneo della Red Bull Bora Hansgrohe e Paul Seixas della Decathlon CMA CGM Team. Una ricca rassegna di campioni, riprodotti in maniera discreta una volta entrati in gara, con ulteriore margine di miglioramento per i prossimi anni.
Sempre parlando invece di novità e migliorie, Cyanide ha deciso di reintrodurre la celebre cronometro a squadre, modificandone la formula per renderla ancora più simile a quella reale. Sarà dunque necessario elaborare la strategia migliore, dato che bisognerà stabilire in anticipo l'ordine dei corridori e sfruttare al meglio il gioco di scie, elemento su cui la serie ha sempre puntato forte, per ottenere i risultati migliori. A giovarne saranno ovviamente quei giocatori che amano studiare ogni mossa nel minimo dettaglio, dimostrando quell'arguzia tattica fondamentale quando la coesione e la gestione del gruppo contano a volte anche più della forza del singolo.

Il comparto tecnico di Tour de France 2026
Tutto quello che abbiamo appena descritto può come detto essere messo in campo nelle varie modalità di gioco proposte. Tour de France permette di affrontare gare singole, tappe create dal giocatore oppure di lanciarsi in una carriera in cui vestire i panni di un ciclista oppure di un'intera squadra. Potremo dunque optare per una sfida rapida, mettendoci in sella per gare singole, oppure tentare di dimostrare la nostra abilità nel lungo termine, affrontando le insidie che le controparti reali dei corridori virtuali si trovano a fronteggiare ogni anno in grandi gare come appunto il Tour de France, ma anche la Liegi-Bastogne-Liegi o la nostra Milano-Sanremo. In tutto questo, il team ha svolto un lavoro enorme per rendere ogni tappa immersiva, riproducendo al meglio i panorami e i monumenti più famosi, come la Sagrada Familia, che si staglierà davanti ai nostri occhi a Barcellona.
L'impegno profuso da Cyanide si riflette anche sulle riproduzioni dei ciclisti, che, come detto, risultano meglio caratterizzati e più riconoscibili che in passato. Gli amanti di questo sport identificheranno volti e loghi noti, oltre ad apprezzare il lavoro svolto per rendere ancora più realistiche le animazioni in gara. La presenza di numerosi corridori tenderà a complicare però la gestione nei momenti più concitati, in cui il gioco ha comunque dato qualche segno di tentennamento. Nulla comunque in grado di rovinare l'esperienza generale, più che positiva e ancora più realistica di quanto in passato.
Discreto invece il comparto audio, che ripropone gli effetti campionati in passato ma aggiunge ovviamente alcune modifiche legate all'arrivo della pioggia. Le differenze a livello di ambiente sono lievi ma comunque avvertibili, mentre rimane presente il doppio commento in inglese e in francese, pronto ad accompagnarci durante le gare. L'italiano rimane presente nei sottotitoli, fondamentale per comprendere al meglio ogni informazione presente a schermo, fornire i giusti comandi via radio e ovviamente metabolizzare eventuali nozioni necessarie a diventare dei veri esperti di ciclismo. Ottima infine la longevità: se vorrete trionfare in ogni gara, dovrete dedicare svariate ore a Tour de France 2026, senza contare che cambiando ciclisti e squadre le possibilità sono pressoché infinite.
Il Platino di Tour de France 2026
Per i trofei di Tour de France 2026, il team ha puntato sulla linearità. Per sbloccare il Platino bisognerà affrontare e vincere le varie gare presenti, trionfando non solo a difficoltà normale, ma anche a Leggenda. Una richiesta tutt'altro che semplice, nonché decisamente dispendiosa in termini di ore di gioco. Sfortunatamente non sarà inoltre possibile ottenere le coppe simulando intere gare, bisognerà almeno prendervi parte e nel caso sfruttare la funzione di avanzamento rapido, con la quale bisognerà però comunque gestire la propria squadra e studiare al meglio le tattiche. Al termine della pedalata, in fondo alla salita, ci sarà ad attendervi un nuovo, scintillante Platino.
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