MOMO – Recensione
Il simpatico MOMO, party game incentrato sulle parole, è protagonista della nostra nuova recensione. Asmodee porta infatti in Italia il progetto tutto francese di ATM Gaming, nel quale bisognerà dimostrarsi abili nel collegare una serie di informazioni, trovando le giuste parole. Chi sbaglierà o rimarrà ultimo dovrà prendere tutte le carte come penalità, in una sfida in cui solo chi sarà più rapido e abile dei rivali potrà ottenere la vittoria.
Avez-vous le mot?
Nel mondo dei giochi da tavolo, quelli incentrati sulle parole hanno occupato negli anni uno spazio sempre maggiore. Superati i concetti alla base dello storico Paroliere e del sempiterno Scarabeo, l'orizzonte degli amanti del genere si è ampliato, con tante proposte per sfidare rapidamente i propri amici. Just One e P per Pizza ne sono validi esempi, ma potremmo elencarne molti altri, con MOMO che si inserisce in questo panorama proponendo meccaniche semplici e immediate, racchiuse all'interno di una scatola compatta.
Il titolo del gioco deriva dal termine francese “mot”, che significa letteralmente “parola” e che dunque ben si adatta alla proposta di ATM Gaming. L'obiettivo dei giocatori sarà infatti quello di trovare parole rispettando una serie di paletti, imposti dalle carte che compongono il mazzo. Questo è anche l'unico elemento che troveremo all'interno della scatola di gioco: 110 carte, accompagnate dal regolamento che ci spiegherà come potremo coinvolgere da 2 a 6 giocatori in partite di circa 10-20 minuti (aumentabili a 8 con alcune varianti). Lo stile scelto è semplice e intuitivo, perfetto per capire a colpo d'occhio quali limitazioni dovremo rispettare per le parole pronunciate.
All'interno del mazzo abbiamo infatti carte lettera di due tipologie: quelle blu saranno obbligatorie, quelle rosse invece vietate. Le carte gialle e nere imporranno vincoli di trama o numero di sillabe da rispettare per le parole pronunciate, l'inversione cambierà le regole di colore e infine le carte lingua ci chiederanno di parlare con accento straniero. Comprese le regole, non resterà che lanciarsi nella sfida, tentando di non farsi rubare le parole di bocca.

Come si gioca a MOMO
Per cimentarsi in una sfida all'ultima parola sarà sufficiente mischiare il mazzo e distribuire 12 carte coperte a ogni giocatore. Se si sfideranno solo 2 persone, ognuno riceverà due mazzetti. All'inizio di ogni round, i giocatori rivelano la prima carta in cima al loro mazzo, mettendola poi al centro del tavolo: queste, unite, formeranno le istruzioni da rispettare per trovare parole in grado di farci superare il turno indenni. La richiesta potrebbe ad esempio essere quella di trovare una parola che contenga la F e la A, che non abbia la R e che sia inerente al tema Natura (potremo quindi dire Faggio). Il primo giocatore in grado di trovare una parola dovrà dirla ad alta voce e sarà salvo.
L'ultimo giocatore a trovare una parola oppure il primo a sbagliare sarà obbligato a prendere tutte le carte sul tavolo come penalità e collocarle in un mazzo scoperto accanto al suo. Si procede così con un nuovo turno di gioco fino a quando tutti i mazzetti non saranno esauriti. A quel punto chi avrà ricevuto meno carte di penalità sarà il vincitore del round: il primo a farcela per tre volte sarà anche il vincitore della partita. La presenza di numerose carte e le possibili combinazioni rendono però ogni sfida sempre diversa, richiedendo ai giocatori un discreto impegno mentale.
Come è facile immaginare, inoltre, MOMO è il classico titolo che viene solo minimamente influenzato dalla fortuna: bisognerà essere rapidi nei ragionamenti, evitando di commettere errori grossolani. Impresa, questa, che sarà chiaramente facile sulla carta ma di complessa applicazione. Molto spesso infatti capiterà di essere puniti da un'inversione di cui non abbiamo tenuto conto oppure da una lettera di troppi vietata ma presente nella parola da noi gridata con tanta sicurezza. Si tratta però del classico errore “senza drammi” tipico dei party games, in cui piuttosto che disperarsi ci si farà una bella risata, in attesa che il prossimo sbaglio sia dei propri rivali.

“Le parole hanno il valore che dà loro chi le ascolta”
Chi non si accontentasse di sfidare i suoi amici a colpi di parole potrà cimentarsi anche in una delle varianti proposte dal regolamento. Sarà infatti possibile affrontare una modalità a squadre, in grado come anticipato di portare il numero massimo di giocatori a 8. Le meccaniche rimangono invariate, se non per la divisione dei partecipanti in due team. Chi invece vorrà uno scontro più teso potrà provare la modalità Sopravvivenza, da giocarsi con sole 7 carte nel mazzo e in cui alla fine di ogni round verrà eliminato il giocatore che ha ottenuto più carte penalità. L'ultimo round, tra due soli giocatori, verrà affrontato facendo scoprire due carte ciascuno fino a eleggere il vincitore.
Se invece puntate a un'esperienza più rilassata, magari da affrontare con i propri familiari, potrete provare la modalità Relax. Anziché distribuire carte ai giocatori, piazzate il mazzo al centro del tavolo. Un giocatore pesca una carta, la gira e dice una parola rispettando la regola imposta. Passerà il turno al giocatore alla sua sinistra, che dovrà aggiungere una carta. Si proseguirà così fino a quando qualcuno sbaglierà o non dirà la parola entro 15 secondi: dovrà prendere tutte le carte come penalità e si ricomincerà, proseguendo la sfida fino a quando non verranno pescate entrambe le bandiere tedesche. Chi avrà meno punti sarà il vincitore.
Queste varianti non rendono ovviamente MOMO più complesso, ma contribuiscono a dare un senso di freschezza all'esperienza. Il titolo di ATM Gaming è un party game ideale per tutti coloro che cercano un gioco basato sulle parole semplice da spiegare ma nel contempo in grado di mettere una certa pressione ai giocatori. Dover parlare rapidamente per evitare che ci vengano rubati i termini migliori porta ovviamente a buffi errori, complici le intelligenti limitazioni imposte dalle carte. La breve durata e un'ottima rigiocabilità spingono ad affrontare partite in sequenza, mentre il design semplice ma azzeccato fa sì che MOMO sia un gioco davvero adatto a tutti.

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