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Battle Flips – Recensione

Se amate le sfide 1v1 e pensate di essere dei maestri del linguaggio, allora Battle Flips di asmodee e Big Potato Games, di cui vi parliamo nella nostra recensione, è il gioco che fa per voi. Pensato per essere portato sempre con voi e per sfidarsi dovunque, il titolo metterà alla prova le vostre abilità di deduzione e intuito mentre cercate di indovinare la parola dell'avversario, senza però svelare troppo della vostra. Che la battaglia abbia inizio!



Inovina Cosa



Nel lontano 1980 la Milton Bradley Company, più nota come MB, pubblicò un gioco da tavolo destinato a fare storia. Stiamo parlando del mitico Indovina Chi?, opera in cui due giocatori si sfidano cercando di indovinare il personaggio nascosto del rivale all'interno di una griglia con 24 soggetti realizzati in stile caricaturale. A ogni turno è possibile porre una domanda relativa ai tratti somatici del soggetto ignoto, così da scartare quelli non adatti. Questo concetto semplice ma efficace ha reso il gioco incredibilmente popolare, tanto che tutt'oggi resiste ai cambi generazionali e continua a far divertire milioni di appassionati. Ed ecco perché di tanto in tanto appaiono sul mercato opere che riprendono ed evolvono il concetto alla sua base.



Battle Flips, come potete anche notare dalle immagini presenti nella nostra recensione, rientra a pieno titolo in questa speciale branca, dato che mette di fronte due giocatori e fornisce loro un supporto in plastica con caselle a finestre da aprire e chiudere all'occorrenza. A differenza però di Indovina Chi?, ad essere protagonisti non sono personaggi, bensì le parole. Ognuno dei due partecipanti dovrà infatti scrivere una parola inerente all'argomento del round, scegliendo qualcosa che sia complesso da indovinare per il rivale. Non sempre però questo potrebbe bastare a ottenere la vittoria, anzi, potrebbe essere la nostra condanna a una sonora sconfitta.



Il contenuto della scatola di Battle Flips rispecchia i concetti di semplicità e trasportabilità di cui abbiamo parlato nella nostra introduzione. Abbiamo infatti due griglie colorate, ognuna con sette finestrelle e il suo pennarello cancellabile dedicato. Abbiamo poi una plancia double face che riporta su un lato 40 argomenti e sull'altro le lettere dell'alfabeto. Infine abbiamo l'immancabile regolamento e un pratico sacchetto di stoffa in cui conservare il tutto, per portare Battle Flips sempre con sé.



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Come si gioca a Battle Flips



Lanciarsi in una sfida a colpi di parole è un'impresa alla portata di tutti. Ognuno dei giocatori riceve un supporto e un pennarello, dopodiché si decide casualmente una categoria indicata dalla plancia. Fatto questo, ogni giocatore apre le finestre della sua griglia e scrive una parola sul fronte della stessa, chiudendo poi tutte le finestrelle. Sarà possibile usare ogni spazio oppure scrivere una parola più corta (fino a un minimo di due lettere) per tentare di depistare l'avversario. La struttura del supporto consente di tenere le lettere coperte al rivale ma vedere quanto scritto sul retro semitrasparente delle celle, così da non dimenticarsi la propria scelta e non commettere errori.



Dopo che entrambi i giocatori avranno scelto la parola e chiuso le finestre, si potrà dare il via alla sfida, girando la plancia sul lato delle lettere. A turno, bisognerà scegliere e dichiarare una lettera: entrambi i contendenti dovranno aprire eventuali finestre che contengono quella specifica lettera. Se ne verrà rivelata almeno una, il giocatore di turno avrà diritto a dirne una seconda, dopodiché la mano passerà al rivale. Le lettere scelte andranno via via cancellate dalla griglia, così da non rischiare di ripetersi.



Man mano che la sfida proseguirà, le parole diventeranno più chiare: in qualsiasi momento un giocatore potrà, invece di scegliere la lettera, tentare di indovinare. Se ci riuscirà vincerà il round, altrimenti consegnerà un punto al rivale. Si potrà tener traccia dei punti guadagnati usando il contatore presente sul proprio supporto: il primo giocatore che riuscirà a indovinare tre volte la parola dell'avversario sarà il vincitore della sfida.



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Ab uno, disce omnis



Come avete potuto dedurre dalla nostra spiegazione, Battle Flips è il classico gioco che si spiega in due minuti ma che riesce a intrattenere per ore. La presenza di ben 40 argomenti, aumentabili usando la propria fantasia, garantisce possibilità praticamente infinite, senza contare che gli unici limiti saranno la nostra conoscenza dei vocaboli italiani e gli spazi della griglia. Il numero massimo di lettere è pensato per rendere la sfida complessa quanto basta da instillare il dubbio nei giocatori, che saranno sempre indecisi se tentare la soluzione con il rischio di regalare punti al rivale.



Ottima anche la portabilità, grazie anche al comodo sacchetto che vi permetterà di infilare Battle Flips in una borsa o in uno zaino e giocare dovunque senza problemi. Complice anche la realizzazione in plastica dei vari elementi, l'assenza di carte e una plancia rigida, il gioco di Big Potato Games è pronto a resistere a una quantità incalcolabile di sfide. Attenzione però ai pennarelli, il cui inchiostro cancellabile, soprattutto nei primi utilizzi, potrebbe lasciare aloni usando il cancellino apposito. Una piccola passata di alcol riuscirà comunque a pulire tutto in pochi secondi.



Chi cerca sfide rapide a colpi di parole, nelle quali non manca una certa strategia nella scelta di lettere e parole, rimarrà totalmente soddisfatto da ciò che Battle Flips offre. I giocatori invece che non riescono a fare a meno di tabelloni, segnalini e pagine di regole potrebbero rimanere spiazzati dalla semplicità e dall'immediatezza di questo titolo. Da ricordare inoltre che, sebbene sia possibile creare piccoli tornei, il gioco rimane pensato per partite 1v1, tagliando fuori eventuali gruppi alla ricerca di un party game per animare le loro serate.




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