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John Romero salva il suo nuovo sparatutto: trovato un publisher dopo l'addio di Microsoft, tornano anche gli svilup

Sembrava una di quelle storie destinate a concludersi nel peggiore dei modi, con anni di lavoro cancellati e uno studio costretto a chiudere. Invece John Romero, uno dei padri degli sparatutto in prima persona, è riuscito a trovare una nuova strada per il futuro di Romero Games.



Durante un'intervista concessa a Video Games Chronicle in occasione di Gamescom Asia, il creatore di DOOM e Quake ha confermato che il suo nuovo sparatutto ha finalmente trovato un publisher, dopo la perdita dei finanziamenti legata ai tagli di Microsoft.



Non solo: lo studio ha anche richiamato dieci sviluppatori precedentemente coinvolti nel progetto, ricostruendo una piccola squadra con cui portare avanti una versione completamente rinnovata del gioco.



Una notizia particolarmente significativa per un team che, appena un anno fa, sembrava vicino alla scomparsa.
Da 110 sviluppatori ad appena cinque: la crisi di Romero Games



La vicenda risale all'estate del 2025, quando Romero Games annunciò improvvisamente di aver perso il finanziamento destinato al proprio sparatutto ancora senza titolo.



La decisione arrivò nel contesto della grande riorganizzazione di Microsoft, che aveva coinvolto numerosi studi e progetti della divisione Xbox.



Sebbene Romero Games non avesse inizialmente indicato pubblicamente il nome del publisher, diverse testimonianze avevano successivamente identificato proprio Microsoft come il partner che aveva interrotto l'accordo.



Le conseguenze furono pesantissime.



Lo studio passò da circa 110 dipendenti ad appena cinque persone, dopo aver cercato per quanto possibile di mantenere il personale mentre venivano valutate nuove opportunità di finanziamento.



Romero ha spiegato che, con il trascorrere dei mesi e l'uscita di numerosi sviluppatori, diventò impossibile pensare di completare il progetto originale nella forma inizialmente prevista.



Il problema non riguardava soltanto i fondi necessari, ma anche la complessità di una produzione progettata per una squadra di oltre cento persone.
Un nuovo publisher e dieci sviluppatori riassunti



La svolta è arrivata grazie a un contatto personale di John Romero.



Il game designer ha raccontato di essersi rivolto a una persona che conosceva già, riuscendo a raggiungere un accordo con un nuovo editore.



L'identità del publisher rimane riservata, così come eventuali informazioni sulla presentazione ufficiale del gioco.



La nuova collaborazione ha comunque permesso allo studio di richiamare dieci ex dipendenti, in particolare i responsabili dei diversi gruppi di sviluppo che lavoravano alla precedente versione.



Romero Games conta ora circa 15-16 persone, un organico che il fondatore considera adeguato alle dimensioni del nuovo progetto.



Non è previsto, almeno per il momento, un ritorno ai numeri del passato.



L'obiettivo è mantenere una struttura compatta, capace di lavorare rapidamente e senza i livelli organizzativi richiesti da una produzione di grandi dimensioni.
Lo sparatutto originale è stato cancellato, ma il lavoro non è andato perduto



Uno degli aspetti più interessanti dell'intervista riguarda la natura del gioco attualmente in sviluppo.



Romero ha chiarito che non si tratta semplicemente della vecchia produzione ripresa da dove era stata interrotta.



Il progetto originale era stato concepito per una squadra molto più numerosa e non sarebbe stato possibile completarlo con le risorse attuali.



Per questo motivo, il team ha deciso di realizzare uno sparatutto completamente diverso, ridimensionando l'ambizione produttiva e ripensandone la struttura.



Una scelta che non ha però comportato la perdita di tutto il lavoro precedente.



Romero Games conserva infatti la proprietà intellettuale, il codice, gli asset grafici, i personaggi e gli altri materiali sviluppati negli anni.



Una parte considerevole di queste risorse è stata trasferita nel nuovo progetto, consentendo alla squadra di partire da una base già avanzata.



Modelli, armi, elementi artistici e componenti tecniche sono stati recuperati e adattati alla nuova esperienza.



Romero non ha ancora svelato dettagli concreti sulle meccaniche, limitandosi a confermare che sarà ancora uno sparatutto e che molti degli elementi che lo circondano saranno completamente nuovi.
John Romero preferisce lavorare con un team più piccolo



La riduzione delle dimensioni dello studio, pur nata da una situazione difficile, ha avuto anche una conseguenza inaspettata.



Romero ha raccontato di sentirsi molto più coinvolto nello sviluppo quotidiano rispetto a quando dirigeva una squadra composta da oltre cento persone.



Con una struttura così ampia, gran parte del suo tempo veniva assorbita da riunioni, coordinamento e gestione dei diversi reparti.



Adesso, invece, può tornare a occuparsi direttamente di ciò che conosce meglio: progettare videogiochi.



Il fondatore di id Software ha spiegato di lavorare personalmente all'interno di Unreal Editor, prendendo decisioni creative e contribuendo alla costruzione dell'esperienza.



Il nuovo gruppo è formato soprattutto da sviluppatori esperti, già abituati a ricoprire ruoli di responsabilità e capaci di lavorare con maggiore autonomia.



Secondo Romero, questa organizzazione permette di modificare rapidamente il progetto e sperimentare nuove idee senza affrontare i lunghi processi decisionali tipici delle produzioni più grandi.
Il nuovo editore lascia completa libertà creativa



Un altro elemento che distingue la nuova collaborazione riguarda il rapporto con il publisher.



Romero ha spiegato che il nuovo partner non ha imposto obiettivi creativi specifici, lasciando allo studio la libertà di realizzare il gioco secondo la propria visione.



Un accordo particolarmente importante per un autore che, nel corso della carriera, ha lavorato sia con grandi aziende sia con team indipendenti.



Il game designer ha osservato che spesso i publisher cercano di indirizzare le produzioni verso formule considerate commercialmente più sicure, influenzando direttamente le scelte degli sviluppatori.



Questa volta, invece, Romero Games avrebbe trovato un partner disposto a finanziare il progetto senza intervenire sulla sua identità.



È una condizione che Romero considera ideale, soprattutto dopo l'esperienza vissuta con la precedente produzione.
Quando verrà annunciato il nuovo gioco di Romero Games?



Al momento non esistono una data di uscita, un titolo ufficiale o una lista delle piattaforme previste.



Romero ha confermato che il progetto procede positivamente, ma non ha potuto anticipare quando il publisher deciderà di presentarlo.



Non è quindi possibile stabilire se il nuovo sparatutto arriverà su PC, Xbox, PlayStation o altre piattaforme.



Resta però una certezza: dopo una delle crisi più difficili della sua storia, Romero Games è ancora operativo e ha nuovamente un progetto finanziato.



Per John Romero, che ha contribuito a definire il genere degli FPS con giochi come Wolfenstein 3D, DOOM e Quake, si tratta dell'ennesima ripartenza di una carriera lunga oltre trent'anni.



E forse la parte più interessante di questa vicenda è proprio questa: un progetto nato per essere sviluppato da oltre cento persone sta trovando una seconda vita grazie a una squadra di appena quindici sviluppatori.



Non sappiamo ancora quale forma prenderà il nuovo sparatutto, ma sapere che Romero potrà tornare a dedicarsi direttamente alla sua realizzazione è già una buona notizia per gli appassionati del genere.



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oggi alle 16:50

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