Le Bckrooms mi hanno sempre affascinato come concetto. Molto interessanti, divertenti da esplorare, ma non per questo meno inquietanti. Non sono un grandissimo fan, ma ho seguito la serie di Kane Pixels con curiosità.
Fino a qualche mese fa non sapevo neanche dell'esistenza del film, fino a quando per puro caso non sono incappato nel trailer in rete. La decisione era stata presa: Film assolutamente da vedere.
Dopo la mia visione posso di essere uscito dalla sala soddifatto, ma con qualche riserva. In primo luogo la cosa che da il titolo al film, ovvero le Backrooms: Complimenti! Lo spirito della serie originale, grazie anche al fatto che è lo stesso creatore della serie a dirigere il film, è mantenuto appieno nel film. Nessuna puttanata Hollywoodiana esagerata, solo le care vecchie Backrooms a livelli. Un ambiente dove il cast si muove eccezionalmente, ma su quello pochi dubbi. Il protagonista, Clark, è interpretato magnificamente da Chiwetel Ejiofor, mentre la protagonista femminile, Mary, da Renate Reinsve (scelti probabilmente perchè i produttori voelvano attori con cognomi impronunciabili).
Clark è un architetto fallito buttato fuori di casa dalla moglie, che passa il suo tempo el suo negozi di mobili, con pochi o nessun cliente, e che abitualmente va dalla sua psichiatra Mary, con la quale si confida e cerca di capire le sue problematiche. Una sera scopre che nel suo negozio è presente una delle porte che conducono alla dimensione delle Backrooms e comincia ad esplorarle e dando avvio a una serie di eventi che porteranno a serie e devastanti conseguenze.
Chi si aspetta un Horror alla vecchia maniera rimarra deluso. Ci sono pochi jumpscare. Tutto si basa sulla tensione e sul mistero, andando poi a scavare nella psicologia dei due protagonisti (specialmente Clark). Ed è quello che probabilmente storcerà un po' il naso a molti. La prima parte è eccezionale, mentre la parte finale del film prova a mettere in secondo piano le Backrooms per tornare sulla psicologia dei personaggi. Forse un finale che ha corso troppo in fretta verso i titoli di coda, e a cui magari un 5/10 minuti in più non avrebbero guastato. In ogni caso un buon film consigliato a chi è affascinato dal soggetto.