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The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D 3DS

Sviluppato da Nintendo, The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D è un gioco d'azione e avventura uscito il 13 febbraio 2015 per 3DS · Pegi 12+ · Link: nintendo.it

Dopo aver lottato contro il male, salvato Hyrule ed essere diventato l'Eroe del Tempo, Link si allontana dalla terra che lo ha reso una leggenda. Partito per un viaggio in solitaria, il nostro eroe si ritrova nella misteriosa terra di Termina. Cavalcando tra i boschi sul suo fedele destriero Epona, Link subisce l'imboscata di uno strano ragazzo mascherato, noto come Skull Kid, e dei suoi due compagni fatati. I tre cattivi sottraggono a Link Epona e la preziosa ocarina del tempo, e per finire gli lanciano una maledizione, trasformandolo in un cespuglio Deku! Nella confusione, una delle creature fatate amiche di Skull Kid, Taya, rimane indietro. Anche se controvoglia, Taya fa squadra con Link per ritrovare suo fratello Tael, l'altra creatura fatata. Seguendo le tracce di Skull Kid, Link incontra uno strano venditore con una passione per maschere insolite e meravigliose. Anche questo venditore di maschere è stato tratto in inganno dal folletto cattivo dei boschi che gli ha rubato una maschera particolarmente pericolosa: la maschera di Majora. Quindi propone un patto a Link: se nei successivi tre giorni riuscirà a trovare Skull Kid e a recuperare sia l'ocarina del tempo che la maschera rubata, lo libererà dalla maledizione. In mancanza di alternative, Link accetta e inizia la sua ricerca.Presto però diventa evidente che le cose non sono come apparivano a Termina: la luna incombe minacciosa, avvicinandosi sempre di più alla terra con il trascorrere del tempo. Alla fine del terzo giorno di ricerche, Link incontra finalmente Skull Kid in cima ad una torre dell'orologio e riesce a rivendicare l'ocarina del tempo. Ricordando una melodia magica insegnatagli dalla principessa Zelda, la canzone del tempo, Link riesce a mandare indietro il tempo esattamente nel momento in cui la luna sta per precipitare. Ora Link deve fare una corsa contro e attraverso il tempo per aiutare la popolazione di Termina, riprendere la maschera di Majora, trovare i poteri in grado di fermare Skull Kid ed evitare la discesa della luna. Termina ha i giorni contati e l'Eroe del Tempo è l'unico in grado di salvarla...

9.1

Recensioni

36 utenti

ODINOvsDANTE
Cover The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D per 3DS

Shake up the formula

E' da poco che ho finito per la prima volta Majora's Mask, e con ogni giorno che passa sento crescere la necessità di esprimerci un conciso parere, anche solo per accontentare il me stesso che vuole urlare al mondo quanto questo gioco sia fenomenale.

Per cominciare, Majora è il seguito diretto di Ocarina of Time, rilasciato un anno e mezzo dopo quest'ultimo in un'impresa che, specialmente vista l'effettiva qualità del gioco, non può che essere definita rimarcabile.
Invece di offrire un more of the same di Ocarina, Nintendo ha deciso di puntare per un tipo di esperienza completamente diverso risppetto sia al suo predecessore che alla serie in generale. Per farla breve, con Majora si è voluto dare importanza ad aspetti che fino a quel momento facevano da sfondo a delle esperienze videoludiche che miravano al perfetto, ma che non si ponevano nemmeno il problema di deragliare dai binari che loro stesse avevano creato. Quindi, laddove Ocarina of Time sfoggiò un possente connubio di gameplay, storia e longevità (a mio parere i fattori di ciò che nell'industria tendiamo a definire un "grande classico"), la triforza di Majora's Mask è composta da mondo di gioco, side quests e atmosfera.
Ciò risulta, naturalmente, in perdite da un lato e in guadagni dall'altro.

Per cominciare, il gioco, in termini di main quest, è molto corto, contando solamente 4 dungeon a confronto degli 8 di Ocarina. Inoltre, a livello di trama, si è lontani dalla grande epica del predecessore, anche se ciò, per diversi motivi che spiegherò successivamente, non è un problema personalmente, anzi.

Dalla sua, Majora è un gioco perfettamente costruito per quello che vuole essere, e ciò che vuole essere è un'esperienza diversa, originale.
Un action-adventure che narra una storia cupa e triste, dove la protagonista è una singola città, e dove la morte è sempre presente nei cuori di tutte le persone che si incontrano. Il punto focale non è l'avventura lineare, ma le molteplici storie da scoprire in questo piccolo mondo oppresso dalla paura, dove ogni passo per risanare i cuori delle persone è brutalmente cancellato minuti dopo dalle vostre stesse mani, e dove il presagio di tutto ciò è fisicamente visibile volgendo lo sguardo al cielo.
E se, come premessa, tutto ciò riesce ad attirare qualcuno, allora quel qualcuno non farà fatica a comprendere il perché considero questo sequel, seppur visivamente simile al predecessore (in termini tecnici) uno dei migliori sequel nella storia dei videogiochi.
Personalmente, se penso ad un sequel con lo stesso comparto tecnico del precedente, non riesco a trovare molti esempi di opere che mi sono piaciute. Penso a Final Fantasy XIII-2, Tales of Xillia 2, o anche gli altri Tales of che lo hanno seguito, e soffrono tutti di uno di due problemi principali: o il gioco in sé non è abbastanza competente per stare in piedi da solo, oppure la ripetizione del comparto tecnico mi stanca e non mi fa divertire, specialmente se stiamo parlando di giochi da 50-60 ore come i Tales of.
Majora invece? Nessun problema. Perché? Perché è così completamente, fondamentalmente diverso dal predecessore, che il comparto tecnico pressoché identico non riesce a stancarmi. Riutilizzate pure tutti gli asset che volete, se in un anno riuscite a tirarmi fuori un sequel così innovativo, originale e rinfrescante allora lo accetterò a prescindere. E' quello che vorrei da un sequel di BotW, un qualcosa di tecnicamente uguale ma fondamentalmente diverso e fuori dai binari. Questo è metà del motivo per il quale considero Majora uno dei migliori sequel che ho mai giocato. L'altra metà sta nella qualità.

Il gioco è competente, e sfrutta le basi costruite da Ocarina in modo intelligente per offrire un discreto quantitativo di gameplay alla Zelda, ma c'è dell'altro, come ho suggerito diverse volte durante il parere: le missioni secondarie. Questo è il vero fulcro di Majora's Mask. E' difficilissimo esprimere effettivamente come il connubio tra l'atmosfera del gioco e queste storie secondarie si uniscono bene per creare ciò che è il punto di forza del gioco, né tantomento il perché queste siano per la maggior parte fenomenali quest secondarie, ma basti pensare che senza di queste caratteristiche, Majora non avrebbe senso di esistere e sarebbe tranquillamente un fallimento di gioco per i canoni della saga.
Tuttavia, se nel decidere di approfondire leggermente la relazione con un personaggio (dopo un cenno molto modesto e facilmente mancabile) vengo ricambiato con ampia soddisfazione emotiva, una backstory leggera ma efficace nel contestualizzare ben 3 NPC, un minigioco, e un item che mi permette di accedere ad una nuova zona del gioco dove mi sarà possibile effettuare diverse altre missioni secondarie, onestamente
mi sentirei stupido nel non capire che è questo il punto focale del gioco, e tanto più stupido nell'ignorarlo, ma penso di aver reso l'idea.

In conclusione, Majora's Mask mi ha colpito anche più di quanto mi sarei aspettato, e considerando che le mie aspettative orbitavano attorno alla parola "capolavoro", posso lasciar intendere quanto mi sia piaciuto. Ad oggi le emozioni che mi ha trasmesso riescono a colmare il vuoto lasciato dalla mancanza di contenuto nella main quest e lo rendono il mio secondo capitolo preferito di quella che sempre più considero essere la miglior serie videoludica. Congrats.

9.5

Voto assegnato da ODINOvsDANTE
Media utenti: 9.1 · Recensioni della critica: 9.1

matkyllz
Cover The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D per 3DS

Ci manca solo Bill Murray

Questa è la recensione più difficile. Questo è il videogioco che mi ha fatto riavvicinare ad un mondo che avevo ormai creduto perso per sempre. Qui c’è una trama perfetta, con quell’incipit così triste e “strano” per un gioco Nintendo. Qui c’è Ocarina Of Time, ma lo puoi giocare in 99 modi differenti nel giro di tre minuti. Qui c’è il tentativo, riuscito, a mio parere, di fare dei videogiochi un’arte. Qui c’è il mio grido di disperazione, in un pomeriggio d’Agosto. Qui c’è la mia vita, ormai persa, ed infine ritrovata. Qui, alla fine, c’è solo un grazie, per un prodotto d’intrattenimento, ma che ha salvato la vita di una persona.

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