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DrewSparda

ha pubblicato un'immagine nell'album Random riguardante Devil May Cry 5

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Enima

Contento per la remaster gratis di witcher 3, me lo sarei giocato con più piacere probabilmente con tutte le migliorie di cui parlano, ma ormai l'ho finito.
I due trailer che hanno catturato maggiormente il mio interesse sono quelli di Mega Man e Final Fantasy, ho un bel po' di roba con cui mettermi in pari se voglio recuperarli.

Enima

ha scritto una recensione su Death Stranding: Director's Cut

Cover Death Stranding: Director's Cut per PC

Death Stranding, o l'indomito spirito umano

Parlo spesso di come i giochi di quinta e sesta generazione fossero i migliori perchè non c'erano azionisti di mezzo a dettare regole, ma solo publisher con tanti soldi ma anche tanta fiducia che "i ragazzi" cacciassero fuori qualcosa di bello, e quindi di remunerativo. Contro ogni possibile sospetto, Death Stranding nasce sotto questa esatta fattispecie, o quasi: c'è l'azienda third party che lavora per Playstation, ma a dargli il volto è un tutt'altro che giovane e inesperto Hideo Kojima.
Sì perchè si vede come DS sia un'opera estremamente originale, non esiste un videogioco che gli si può paragonare (adesso c'è Death Stranding 2, ma capite il senso) e questo in un settore così colmo di giochi tutti uguali, e che inizia anche a mostrare i segni del suo oltre mezzo secolo di vita, è sorprendente. Di per sè può non voler dire nulla, ma ritengo che la sua personalità oltre che unica, sia perfettamente funzionante.
Non ho mai giocato nulla del genere, e allo stesso tempo ci ho ritrovato i Metal Gear Solid, vecchi amici di un'epoca ormai estinta.
L'altra faccia della medaglia però è che un Kojima totalmente "libero" può destare molta preoccupazione, per chi lo conosce. I primi 3 MGS costituiscono una trilogia perfetta, ma non è tutta farina del suo sacco. Se da un lato del gameplay, dei colpi di scena, dei momenti memorabili, del dover pensare fuori dagli schemi e molto altro ancora il buon vecchio Kojimbo va forte come un treno, ci sono altre cose già trapelate in opere come MGS4&5 che stonano, sono delle sbavature che emergono come un bassorilievo quando associate a tutto il resto che è perfetto e non c'è però la vecchia Konami a fare da stop.
In questo caso torna il difetto narrativo dell'open world: inizio e fine stracarichi di narrativa, con tanto "vuoto" nel mezzo. Torna il voler usare attori in carne e ossa che hanno dei volti troppo conosciuti che sovrastano i loro personaggi in un contesto videoludico. Anche per il combat sento che ha voluto strafare mettendo troppa carne al fuoco, e così va bene tutto ma non eccelle niente, avrei preferito uno stealth più stealth, dei boss veri e propri, e così via.
Passando al gioco in quanto tale, graficamente è meraviglioso, le ambientazioni sono ispiratissime, e l'idea del connettersi con gli altri giocatori la trovo sensazionale, funziona nella storia ma funziona soprattutto a livello di gameplay, è bello vedere ciò che gli altri hanno costruito e lasciato anche per noi. Il world building lo trovo interessante, vengono introdotti tantissimi concetti, ognuno col suo scopo all'interno del vasto universo di gioco, in un'economia ricca di lore.
Un'altra cosa bellissima è che Kojima come ogni grande sviluppatore dovrebbe fare, ha formato la sua idea di gioco grazie a Super Mario, che non a caso viene citato in una cutscene. Con questo voglio intendere l'essenza stessa del videogioco: prendere un concetto estremamente semplice e farlo diventare un Gioco, costruirci tutto un gioco attorno, che si amplia all'infinito. Se in Super Mario l'anima è il salto, in Death Stranding, in maniera innovativa, il fulcro è la consegna. Prendere qualcosa, e doverlo portare da un'altra parte. So che ci sono state molte critiche a riguardo e sinceramente le trovo figlie di un conformismo, di un'ignoranza, che solo un giocatore abituato a giochi generici può pensare di formulare.
In discussioni con l'utente Fonzie, non relative a Death Stranding, ricordo che lui ha tirato fuori il fatto che non si può fare il processo alle intenzioni di uno sviluppatore. Io son sempre stato contrario, quando le intenzioni sono ovvie anche quando non esplicite, si può fare eccome... ma in questo caso sono d'accordo. E non è per fanboysmo nei confronti di Hideo, quello l'ho perso da oltre un decennio, ma devo dire che con questa sua penultima fatica ha riguadagnato moltissimo del mio rispetto.
Allora il rischio di processo qui qual è? Si potrebbe dire molto facilmente che la Kojima Productions abbia sfornato delle castronerie, robe strampalate, perchè tanto tutti i fan arriveranno e andranno a trovare il senso in concetti tirati a casaccio, a gridare all'Arte e al Genio a prescindere da tutto e tutti.
Queste accuse non si possono smentire. Ma per le qualità che ho riscontrato effettivamente, non ritengo giusto neanche che le si possa confermare. La verità probabilmente sta nel mezzo, pad alla mano.
Penso di aver detto tutto quello che volevo dire. Come per altri bei giochi, parlarne è solo un disservizio in realtà, la cosa migliore è giocarci, e viverlo, scoprire tutto da sè. Personalmente lo consiglio a chiunque ami questo medium, vi auguro una buona e sana camminata. E io terrò sicuramente gli occhi puntati sul secondo capitolo della saga da adesso, è stata gettata la base per una serie bella e forte. Non posso che apprezzare quando un'autore ha una buona idea in cui crede fortemente e la comunica esattamente come la vuole lui, senza compromessi.

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