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Cover Oxenfree

Sviluppato e prodotto da Night School Studio, Oxenfree è un gioco d'azione e avventura uscito il 15 gennaio 2016 per PC Windows · Pegi 12+ · Link: store.steampowered.com

Oxenfree è un thriller con implicazioni sovrannaturali su un gruppo di amici che inavvertitamente apre una spaccatura spettrale. Ha per protagonista Alex, un’adolescente ribelle e intelligente che accompagna il suo fratellastro Jonas ad una festa di notte su un’isola utilizzata decenni prima come base per attività militari.Ma durante la notte le cose prendono velocemente una piega inaspettata quando involontariamente viene aperta una spaccatura spettrale, generata dal passato misterioso e inquieto dell’isola. Sta completamente al giocatore gestire questi terrificanti eventi, il rapporto con i personaggi e le creature sinistre con cui interagire.

È il giocatore che determina ogni aspetto della storia di Alex mentre esplora l’inquieto e misterioso passato dell’isola del Principe Edoardo, cambiando la storia e le vite di tutto il gruppo di amici.

8.4

Recensioni

4 utenti

zetalue

zetalue ha scritto una recensione su Oxenfree

Cover Oxenfree per PC

Ho amato in particolar modo la complessità e la peculiarità dei protagonisti, dotati di una personalità dettagliata alla perfezione grazie a dialoghi stuzzicanti e mai banali. Raramente mi era capitato di legarmi così tanto a dei pg da temere per ogni scelta di gioco da me presa. La loro storia ad un tratto era diventata anche la mia storia, e dovevo (DOVEVO!) tirarli fuori incolumi da quella fottuta isola maledetta.
Scenari 10+
Musiche 10++

MasterVox

MasterVox ha scritto una recensione su Oxenfree

Cover Oxenfree per PC

Un'isola misteriosa dalla "coscienza" frammentata...

Oxenfree appartiene a quella categoria di giochi che, per giungere ai titoli di coda, non richiedono abilità particolari da parte del giocatore. Considerati dei “racconti interattivi” (anche se di interattivo c’è ben poco) ma spesso anche marchiati come “walking simulator” (definizione spesso utilizzata in maniera sprezzante), i videogiochi appartenenti a questo (sotto)genere richiedono, il più delle volte, soltanto di spostarsi all’interno delle location e/o di scegliere determinate risposte tra le opzioni proposte, senza dover effettuare nessuna delle classiche azioni che definiscono il gameplay della maggior parte dei videogiochi.
Un genere controverso in cui il gameplay scarno è contrappesato (o meglio, dovrebbe esserlo) da una trama considerevole e/o da un’atmosfera incisiva ed efficace e che, a partire dalla pubblicazione di Dear Esther (2012), ha preso sempre più piede.

Nel caso specifico, Oxenfree potrebbe essere etichettato come “avventura grafica senza enigmi”, con la possibilità di usare soltanto una radio portatile in determinate circostanze -senza fare altro che sintonizzarsi sulla giusta frequenza- e con la necessità di dover scegliere una risposta tra più opzioni (di solito ne sono tre).
Una sorta di “Life is Strange bidimensionale” quindi, paragone che assume ancora più consistenza se si considera l’elemento sovrannaturale che accomuna i due titoli e che è rappresentato, nello specifico, dal fattore “tempo“.
È stata un’esperienza breve, a tratti (quasi) interessante, ma tutto sommato inconsistente dal punto di vista dell’appagamento videoludico.

Dopo la forzata linearità della prima metà -circa- dell’avventura, ci si ritrova a poter vagare liberamente nel caratteristico mondo di gioco, un’isola raffigurata da tinte sobrie ed eleganti che vestono un’ambientazione dalle linee squadrate. Il comparto grafico risulta asciutto e, tutto sommato, funzionale al contesto.
La possibilità di spostarsi a piacimento sulla mappa darà modo di andare alla ricerca di un certo numero di lettere (essenziali per una miglior comprensione della trama), o per sintonizzarsi su alcune particolari frequenze in punti specifici dell’isola, azioni comunque facoltative e relative, come detto, a una miglior comprensione del background narrativo, ma che potrebbero essere considerate superflue a causa di una descrizione del racconto abbastanza spinosa.
I dialoghi, recitati con sufficiente coinvolgimento, non sono mai banali, tutt’altro: coinvolgenti e abbastanza profondi, sono una delizia da seguire. Purtroppo, nei frequenti casi in cui si è concentrati nella lettura della conversazione e al contempo appaiono le opzioni di risposta, queste hanno il brutto vizio di scomparire un po’ troppo presto. Inoltre, quando Alex (il personaggio che si andrà a controllare) è posizionata a bordo schermo, una delle opzioni di risposta potrebbe rimanere nascosta, diminuendo drasticamente le possibilità di scelta.

La trama segue un percorso intricato che, dalla seconda metà in poi, si aggroviglia su se stesso per poi sfociare in un’apparente strada a vicolo cieco; in realtà l’uscita c’è e potrebbe essere rischiarata da un’eventuale seconda run, per chi avesse perso il filo durante la prima.
La caratterizzazione dei personaggi è buona ma lo è ancora di più il substrato narrativo relativo ai loro rapporti interpersonali: le relazioni con ognuno si plasmeranno in base al modo in cui deciderete di rispondere nelle situazioni cruciali.
In sintesi, le basi del racconto sono oltremodo affascinanti, ma è la sua evoluzione a non convincere del tutto.
Nota di merito invece va al comparto audio e in particolare all’ottima soundtrack, che si erge imponente su una produzione che forse gli va un po’ stretta; composta da ispirate tracce elettroniche dal sapore ambient, costituiscono forse l’elemento di maggior pregio di un’avventura intrigante ma non entusiasmante.
Nonostante ci siano tanti finali -il cui raggiungimento dipende per lo più dalle scelte che si fanno in determinate circostanze- ho deciso di non affrontare una nuova partita perché, oltre a non avermi coinvolto a tal punto, il finale ottenuto mi ha ampiamente soddisfatto.

DOOM77X

DOOM77X ha scritto una recensione su Oxenfree

Cover Oxenfree per PC

Non la classica avventura punta e clicka ma una profonda storia interattiva 2D, costituita da dialoghi ben curati, in cui un gruppo di teenagers si avventura su un'isola dal passato oscuro.
La storia, piena di chicche, oltre a mettere in risalto le relazioni ed i trascorsi dei ragazzi e far riflettere la protagonista, rivela presto le sue implicazioni soprannaturali e ci porta ad incuriosirci ed indagare sul mistero dell'isola.
Lo stile grafico particolare dell'ambientazioni, gli effetti e il comparto audio integrano il senso di stranezza e inquietudine della situazione e portano ad immergersi ulteriormente nell'avventura; avventura breve ma intensa e con finali multipli a seconda delle nostre azioni.
I dialoghi hanno un ritmo volutamente sostenuto, però dato che le scelte sono importanti per l'esito finale della storia, ho trovato eccessivamente breve il tempo per decidere le risposte.
Purtroppo l'interazione con l'ambiente è limitata ad alcune azioni e gli enigmi sono elementari.
In definitiva un ottimo titolo grazie ad un'ottima storia ma con possibilità di miglioramento nel gameplay.

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