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Cover Devil May Cry 3: Special Edition

Devil May Cry 3: Special Edition PS2

Sviluppato da Capcom, Devil May Cry 3: Special Edition è un gioco d'azione e avventura uscito il 29 settembre 2006 per PlayStation 2.

9.1

Recensioni

25 utenti

Recensioni

9.1

Media dei voti
25 recensioni degli utenti

Dioneamuscipula
Cover Devil May Cry 3: Special Edition per PS2

Punto di svolta

Il tre è senza dubbio il migliore della serie, riprende tutto quello di buono del primo capitolo e lo migliora, per fortuna invece non prende nulla del secondo. Ottimo gameplay, frenetico e con tante boss fights molto varie. Ho riscontrato un aumento della difficoltà di base (l’ultimo scontro è un vero dito su per il popò). Bella ambientazione e finalmente storia, dialoghi e personaggi più curati. Mi piace poi questo Dante sempre più sfrontato e cazzone. Divertente!

8

Voto assegnato da Dioneamuscipula
Media utenti: 9.1

Fablink182
Cover Devil May Cry 3: Special Edition per PS2

DMC 3 non è solamente un gioco ma è un capostipite.
Non mi dilungheró troppo ma ha veramente una bellissima storia che man mano che va avanti si evolve in maniera sublime fino ad arrivare al finale Top.
Il Gameplay è stato perfezionato e sono stati aggiunti diversi stili da Upgradare in base alle proprie preferenze.
La longevità è ottima, per finire il gioco ti verranno richieste sulle 10 ore se non qualcosina in più.
Il sonoro è sempre il solito, perfetto come negli altri capitoli.
Voglio fare un plauso al carattere di Dante che qua lo troviamo un po' più sbruffone, sinceramente mi é piaciuto molto.

10

Voto assegnato da Fablink182
Media utenti: 9.1

Leonerd
Cover Devil May Cry 3: Special Edition per PS2

Mi ritrovai per una torre oscura

[RECENSIONE DELLA VERSIONE RIMASTERIZZATA PER PS4]

Scrivere a distanza di tanti anni la recensione per un gioco tanto epocale non è semplice. D'altronde quando si parla di Devil May Cry 3 si parla di un titolo simbolo di una generazione e, soprattutto, di un genere. La saga di Devil May Cry è infatti sinonimo di action, con il primo capitolo in grado di definire le regole del genere e questo terzo capitolo di ridefinirle. Devil May Cry 3 riesce a prendere tutti gli aspetti del glorioso capitolo e a portarli ad un girone successivo.

Parlando dal gameplay, quello che il gioco ha da offrire è (quasi) perfetto. Il combat system è vario e gratificante, accompagnato da diversi stili di combattimento e sorretto da una grande varietà di armi e mosse a disposizione. Fin dai primissimi minuti di gioco, Dante, nonostante l'arsenale ancora limitato, riesce ad eliminare i nemici in un numero considerevole di modi. Un numero che aumenta esponenzialmente con l'avanzare dell'avventura, tra nuovi stili di combattimento, mosse più elaborate e, soprattutto nuove armi. Interessanti anche le boss fight, sempre diverse tra loro, che spingono il giocatore a studiare il nemico, capirne i punti deboli, sfavorendo quindi l'azione cieca. Per quanto riguarda i nemici classici, anch'essi risultano diversi tra loro, anche se si poteva fare di più per una specifica classe di nemici.
Dante oltre ad ammazzare demoni sarà costretto anche ad esplorare gli interessanti livelli e esplorare enigmi ambientali che bloccano il cammino. Nonostante il non sempre ottimo platforming e un'eccessiva semplicità degli enigmi, anche la parte più "rilassata" del titolo risulta in gran parte riuscita.

Quella di Devil May Cry 3 è all'apparenza una trama banale e abbastanza trascurabile. Per le prime ore di gioco le vicende narrate non spiccano per originalità e la narrazione non risulta affatto il motivo per continuare a giocare. Dopo poche ore però qualcosa cambia, il racconto si fa interessante e i personaggi iniziano ad acquisire una loro tridimensionalità. Il rapporto tra lo sbruffone Dante e il cupo Vegil si arricchisce di sfumature e le motivazioni che spingono gli animi dei vari personaggi perdono via via la loro apparente banalità. Non mancano tra l'altro momenti ricchi di pathos, che culminano verso un finale meraviglioso. Nota a margine, bellissimi i numerosi riferimenti alla Divina Commedia di Dante Alighieri, che non si fermano ai nomi dei due personaggi principali.
Senza raggiungere l'eccellenza del primo capitolo, anche l'ambientazione rimane tutt'ora ricca di un grande fascino.

Tecnicamente parlando, tralasciando alcuni ovvi segni di invecchiamento, il gioco regge ancora il peso degli anni, e i 60 fps stabili sono una vera goduria per gli occhi e non solo. Per ultimo, splendida la colonna sonore, piena di sonorità metal in grado di sottolineare gli accessi combattimenti.

Come dice il titolo, anche i demoni possono piangere, ma se non ci giocate, non potrete vederlo con i vostri occhi.

10

Voto assegnato da Leonerd
Media utenti: 9.1

ChrisMuccio
Cover Devil May Cry 3: Special Edition per PS2

Come ormai ben sanno i giocatori di tutto il mondo, Capcom è da sempre famosa per spremere a fondo i suoi prodotti di punta.
Chi ha ormai una certa esperienza alle spalle, conosce bene le innumerevoli versioni del leggendario Street Fighter II rilasciate nel corso del tempo, ma questo alla fine è giusto un esempio, perché sono molti i titoli che hanno ricevuto riedizioni a prezzo dimezzato nel corso del tempo.
A questa politica non è sfuggito neanche Devil May Cry 3, che nel 2006 verrà ripubblicato con il sottotitolo di “Special Edition”.
Cosa cambia tra questa nuova edizione e quella del 2005?
Sostanzialmente si tratta dello stesso eccezionale gioco, realizzato però per venire incontro alle esigenze di quei numerosi giocatori che hanno trovato “troppo frustrante” il terzo capitolo già a difficoltà Normale.
Con DMC3: Special Edition, quindi, Capcom abbassa sensibilmente il livello di difficoltà del gioco, ora molto più accessibile anche a chi non ha molta esperienza con la saga o il genere.
Ma ovviamente ciò non basta a giustificare lo “Special Edition” in bella mostra in copertina, ed infatti Capcom va oltre facendo un regalo ai fan della saga: rende possibile giocare nei panni dell’amatissimo Vergil.
Giocare nei panni di Vergil è assai appagante, con i suoi stili di combattimento frenetici e spettacolari quanto quelli del fratello. Tuttavia, lascia un certo amaro in bocca scoprire che l’avventura di Vergil è in realtà la stessa, identica avventura di Dante, tra l'altro spogliata completamente della Trama tolto giusto un breve filmato introduttivo.
Vero che aggiungere livelli nuovi di zecca avrebbe richiesto una mole di lavoro ben più consistente, ma forse gli autori avrebbero potuto sforzarsi maggiormente in tal senso.
In definitiva, se si è in cerca di una sfida appagante, la versione originale potrebbe essere la scelta migliore. Se invece si vuole avere comunque la possibilità di giocare nei panni di Vergil, pur con qualche semplificazione, allora anche la Special Edition merita di essere recuperata. In ogni caso il divertimento è assicurato.

8.5

Voto assegnato da ChrisMuccio
Media utenti: 9.1

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