Journey PS4: di nuovo in viaggio, a 1080p - recensione
Quando Journey uscì su PlayStation 3, fu immediatamente chiaro a tutti quanto il processo di maturazione di Jenova Chen e di thatgamecompany fosse andato ben oltre le più rosee aspettative. Nel loro ultimo progetto, infatti, i programmatori erano riusciti a racchiudere i migliori elementi di flOw E di Flower, amalgamati alla perfezione dalla più classica delle epopee del viaggio, creando un'esperienza al tempo stesso potente, mistica e pacificatrice.
L'esperienza di Journey, infatti, iniziava sottovoce, senza offrire alcun punto di riferimento a un giocatore completamente ignaro, per poi svilupparsi in un crescendo meraviglioso, fatto di esplorazione silenziosa, di curiosità premiata, di sperimentazione, di paura, smarrimento e speranza.
L'avventura di un personaggio semplice ma dal design eccellente si sviluppava con una fluidità invidiabile e, senza che venisse pronunciata una sola parola, riusciva a comunicare più di tanti giochi gonfi di dialoghi doppiati o di interminabili papiri da leggere.
