The Witcher 3: Wild Hunt: scopriamo il vincitore del Gioco dell'Anno al Drago d'Oro 2016!
Nel corso della serata di ieri, è stato assegnato il prestigioso Premio Drago d'Oro, ovvero gli Oscar italiani del Videogioco, evento organizzato da AESVI e presentato da Francesco Facchinetti e dalla blogger Tess Masazza. Una nottata suggestiva e sicuramente ricca di sorprese quella appena trascorsa al Tempio di Adriano a Roma, alla quale noi di GamesVillage abbiamo ovviamente partecipato (nel caso ve le siate perse, a questo indirizzo trovate tutte le news di riferimento nonché i vincitori di ogni categoria). Nel marasma di premi assegnati ieri sera, tra i quali spiccano quelli ricevuti da Her Story (giudicato Videogame più innovativo, Migliore app e Miglior gioco indipendente), nonché i due ottenuti da N.E.R.O. (come Miglior titolo italiano e Direzione artistica), a brillare più di ogni altro, svettando la classifica e vincendo il premio di Gioco dell'Anno, vi è un solo e soltanto un nome: The Witcher 3: Wild Hunt.
Del resto, anche in occasione dei GamesVillage Awards 2015 avevamo premiato in prima persona il titolo CD Projekt RED come Gioco dell'Anno, grazie al suo straordinario contributo apportato al panorama dei giochi di ruolo sia su console che su PC. Questo perché il terzo capitolo della saga dello Strigo è la perfetta conclusione di un'epopea cresciuta di anno in anno, di generazione in generazione, a partire dal debutto dello storico primo episodio, apparso originariamente nell'ormai lontanissimo 2007. Ed anche il seguito ufficiale, The Witcher 2: Assassins of Kings, apparso per PC Windows e Xbox 360 nel 2012, riuscì a convincere il pubblico e la critica, grazie ad una narrazione strepitosa e ad un impianto di gioco realmente funzionale. Forse, però, la peculiarità delle avventure di Geralt di Rivia risiede proprio nel fatto che egli, oltre ad essere il protagonista del gioco, è anche il principale eroe della serie di romanzi a lui dedicata, ad opera dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski. Ciò, quindi, ha portato The Witcher 3: Wild Hunt a svettare sopra i suoi diretti concorrenti al Drago d'Oro, tant'è che la giuria ha preferito premiare quest'opera monumentale, sorvolando titoli altrettanto validi quali Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, Batman: Arkham Knight e Bloodborne.
Il terzo capitolo della saga dello Strigo è la perfetta conclusione di un'epopea
Ma non solo: The Witcher 3: Wild Hunt si è portato a casa anche il Premio per il miglior Gioco di Ruolo e il Premio del Pubblico, scelto in una lista di ben 25 titoli. Purtroppo, però, il gioco CD Projekt non è riuscito ad ottenere la statuetta come Miglior Sceneggiatura, attribuita (assieme al premio di Miglior Personaggio) con altrettanto merito a Life is Strange, l'avventura grafica interattiva a episodi sviluppata da Dontnod Entertainment e pubblicata da Square Enix. In quel caso, forse, l'avventura di Geralt avrebbe calato sul tavolo quel Poker d'Assi che avrebbe rafforzato ancora di più lo già straordinario successo ottenuto dal gioco di ruolo d'azione più apprezzato degli ultimi mesi, già vincitore di una moltitudine di premi internazionali di spessore. Appuntamento quindi alla prossima edizione del Drago d'Oro, a Roma, per una nuova carrellata di videogiochi che, è proprio il caso di dirlo, infiammeranno la scena da qui alla fine dell'anno.
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