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Digital Foundry prova Resident Evil 7: Beginning Hour - articolo

Dopo gli eccessi action di Resident Evil 6, i fan hanno chiesto a gran voce un ritorno della serie alle sue radici survival horror. I Revelations hanno riempito i vuoti tra i capitoli principali della serie, e molti si aspettavano che il settimo gioco seguisse un approccio simile: gameplay in terza persona con un'enfasi maggiore su esplorazione e atmosfera rispetto ai due episodi precedenti. Resident Evil 7, però, porta la serie in una nuova direzione che sicuramente polarizzerà i fan, passando a un gameplay in prima persona. Il cambiamento è sorprendente, e sembra essere stato influenzato dalla decisione di creare un'esperienza interamente giocabile in VR.



Ambientato 20 anni dopo Resident Evil 6, questo capitolo funge sia da seguito che da reboot. L'enfasi è posta sull'immersione del giocatore, con il combattimento ad assumere un ruolo secondario rispetto a esplorazione e risoluzione di semplici enigmi. Il passaggio alla visuale in prima persona, combinato con l'utilizzo dell'illuminazione e di effetti sonori ambientali, crea un'atmosfera di rilievo, anche se non sempre per i giusti motivi. Aggirarsi per una casa diroccata, con pavimenti scricchiolanti, rumori casuali e una tenue musica d'accompagnamento, raramente sorprende. Il gioco vuole immergere l'utente nell'esperienza, ma non fa abbastanza per solidificare il collegamento.



Graficamente, il gioco preme i tasti giusti, con illuminazione ed effetti a creare uno stile caratteristico più vicino alla demo PT di Konami che ai precedenti Resident Evil. Il nuovo RE Engine di Capcom dipinge lo scenario con sfumature realistiche, con shader naturali che conferiscono un aspetto naturale ai materiali, puntando nel frattempo a un aggiornamento a 60fps. Metallo arrugginito, barattoli di vetro impolverati e travi di legno sono realistici, e il tutto è tenuto insieme da un modello d'illuminazione che rischiara fiocamente le stanze. Dei piccoli raggi crepuscolari si infiltrano tra le finestre sbarrate, e gli effetti di bloom creano un leggero bagliore nelle aree in cui la luce naturale entra nell'edificio.

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16 giugno 2016 alle 17:40