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Sviluppato e prodotto da Capcom, Resident Evil 7 biohazard è un gioco d'azione e avventura uscito il 24 gennaio 2017 per Xbox One · Pegi 18+ · Link: microsoft.com

Resident Evil 7 biohazard è l'ultima incarnazione della celebre serie Resident Evil. Questo capitolo rappresenta un nuovo corso per la saga, che intende recuperare le radici della serie e nel contempo aprire le porte a un'esperienza horror ancora più terrificante. Si tratterà di un cambiamento epocale per Resident Evil, che per la prima volta prevede la visuale in prima persona e un magnifico stile fotorealistico grazie al nuovo motore grafico RE Engine di Capcom. Tutto ciò garantisce un livello di immersione senza precedenti: il terrore non è mai stato così vicino e personale.

Ambientato nelle campagne statunitensi a seguito dei drammatici eventi narrati in Resident Evil® 6, il giocatore avrà la possibilità di vivere da vicino il terrore grazie alla visuale in prima persona. Resident Evil 7, con la sua atmosfera tesa e incentrato sull'esplorazione, presenta elementi distintivi del genere survival horror, creato proprio da questa serie oltre vent'anni fa. Tuttavia, grazie a un aggiornamento completo del sistema di gioco, è anche in grado di portare questa esperienza tipica a un livello mai visto prima.

9.3

Recensioni

8 utenti

Lux Veritatis

ha scritto una recensione su Resident Evil 7 biohazard

Cover Resident Evil 7 biohazard per PS4

Evocativo quanto basta

"Resident Evil VII: Biohazard" è il secondo soft reboot della serie di Resident Evil che tenta di continuare la storia seguendo un altro tipo di approccio verso il giocatore. La visuale in prima persona non è una novità in questa saga, ma è la prima volta che la troviamo in un capitolo numerato che - secondo Capcom - continua da dove la storia era stata lasciata in "Resident Evil 6" (e quindi anche nel film canonico "Resident Evil: Vendetta").
Fatta questa premessa, va detto che questo capitolo è un miscuglio congegnale e ben pensato di vari cliché degli horror, alcuni di questi piuttosto stantii. Sembra citare (o prendere spunto da) diversi titoli come "Silent Hills", "F.E.A.R.", "Amnesia", "Alien: Isolation" e "Silent Hill 4: The Room".
L'orrore del videogioco ammicca al paranormale, senza però addentrarsi nel soprannaturale vero e proprio, dal momento che viene tutto inserito all'interno di un contesto più "scientifico" che "fantastico". Da qui, varie convulsioni da parte dei personaggi che sembrano richiamare alle possessioni diaboliche, il tutto derivante da una forma di "imprinting" dovuto a un fungo che la B.O.W. del gioco può usare a suo vantaggio.
Hanno inserito alcune ambientazioni che rimandano a Resident Evil, infatti la casa in cui è ambientato il gioco è stata costruita dalla stessa compagnia di George Trevor. Mi domando inoltre se la famiglia Baker non fosse già di suo pratica di magia nera, dal momento che anche lo zio di Zoe tiene pupazzetti Voodoo sparsi per casa.
La grafica è semplicemente discreta e non realistica quanto avrei voluto. Però, funziona tutto lo stesso. Vorrei solo dire alla CAPCOM che, quando un modello poligonale non è lavorato come si deve, è meglio evitare i primi piani (parlo di Marguerite Baker).
I mostri del gioco sono di una banalità così evidente che alcuni di loro tendono ad emulare vecchie glorie come i Licker dei primi capitoli. Pessimi davvero; Si poteva fare di meglio.
I DLC presenti nella Gold Edition (quella in mio possesso) espandono la storia, anche se "Non un eroe" è stato veramente atroce da giocare, ma penso dipenda dai gusti di ognuno. "La fine di Zoe" è divertentissimo da giocare, ma è di un trash sconfinato, quindi non aspettatevi chissà quale velleità artistica à la Resident Evil, perché il rischio è quello di trovarsi in una puntata di "Walker Texas Ranger" con il nonno di Heidi che mangia locuste come Timon e Pumbaa e fa wrestling con i mostri gelatinosi del gioco. Boh. Vi voglio ricordare che questa roba è canonica, dal momento che serve a svelare che fine farà uno dei personaggi più importanti del gioco.

Verdetto finale?
Lo consiglio a tutti gli amanti dell'horror videoludico, anche a quelli che non hanno mai amato Resident Evil. C'è qualche legame evidente, seppur insufficiente a renderlo un vero Resident Evil; si può dire però che ci si trova di fronte a un vero survival horror.

Ah, e ridatemi il vero Chris Redfield, quello muscoloso e "ignorante"; non quel fotomodello biondo cenere.

8

Voto assegnato da Lux Veritatis
Media utenti: 8.7 · Recensioni della critica: 8.9

Gabry94ITA

ha pubblicato un'immagine nell'album LEL

Il nome di questo corso è proprio di un'originalità...


Ed esiste: https://marketingevil.com/?gclid=EAIaIQo …

Daddy95

ha pubblicato un'immagine nell'album Collezione daddy95

Acquisto del Games Week ora lo si gioca per bene col VR sisi

Fabioneoneone
Cover Resident Evil 7 biohazard per PS4

Go Tell Aunt Rhody..

Quando finalmente Capcom si rende conto che ascoltare i fan non sia una cattiva idea, dopo averli ignorati completamente con quel gran dito medio che fu Resident Evil 6, questo settimo capitolo canonico della saga vuole far avvicinare gli amanti della saga e gli amanti degli "spaventoni" odierni al brand, a mio parere riuscendoci egregiamente. C'è tutto ciò che chiederei ad un capitolo di questa serie: inventario e munizioni limitate che spesso ti costringono a scappare piuttosto che fare stragi, porte chiuse con chiavi da trovare tramite enigmi abbastanza semplici, luoghi chiusi e claustrofobici, protagonisti non troppo pompati come Chris nel quinto capitolo che sembra una motozappa e una trama incentrata su virus. Dall'altra parte però, ci sono elementi che ricordano i giochi horror moderni: l'assenza degli zombie (che ci sta, onestamente), il fatto di essere spesso inseguiti da nemici e una sorta di leggero elemento paranormale. A me ha divertito non poco e mi sono abbastanza cagato sotto per quella atmosfera di continua tensione e di continuo "non ho munizioni, non ho spazio nell'inventario, dove cazzo va questa chiave di minchia" che il gioco riesce a creare, esattamente come i capitoli precedenti, 5 e 6 esclusi. Che dire, da comprare se siete fan accaniti come me perché potrebbe farvi scendere qualche lacrimuccia e da comprare anche se dovesse essere il primo gioco della serie che provate perché potrebbe darvi grandi soddisfazioni nonché farvi scoprire i classici come 0,1,2,3, Code Veronica e Rebirth: pietre miliari della storia videoludica a cui questo gioco prende rispettosamente ispirazione pur cercando di risultare un moderno horror alla Outlast.

9

Voto assegnato da Fabioneoneone
Media utenti: 8.7 · Recensioni della critica: 8.9

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