Intel Kaby Lake: Core i5 7600K - recensione
La realtà della produzione dei microprocessori sta lentamente ma inesorabilmente perdendo ritmo contro la Legge di Moore, e la nuova serie di CPU Kaby Lake di intel ne è un chiaro esempio. Bloccati sul processo di produzione a 14nm, gli ultimi Core i5 e i7 offrono (clock per clock) le stesse identiche performance degli attuali processori Skylake già sul mercato. C'è dunque un valido motivo per Intel nel presentare questi chip?
Beh, la realtà dei fatti è che se prendiamo in esame le IPC (istruzioni per clock), Kaby Lake rappresenta un passo avanti rispetto a Skylake. E nasce tutto da quell'importante processo produttivo a 14nm. Intel dice che l'ha rifinito notevolmente e il risultato finale è che i processori Kaby Lake offrono un boost di frequenza rispetto agli Skylake. Quindi, nel caso del Core i5 7600K che stiamo recensendo oggi, le frequenze di base e di boost ricevono un incremento significativo: montate il chip su una scheda madre con chipset Z170 o Z270, pressate il pulsante XMP nel BIOS e avrete un processore che viaggia a 4,2GHz su tutti e quattro i core senza compiere alcuno sforzo. L'Enhanced Turbo è parte integrante (e del costo) dell'overclocking XMP memory su tutte le mainboard di fascia enthusiast di questi tempi.
La più rifinita tecnologia produttiva della CPU sembra anche garantire un potenziale di overclock decisamente superiore. Il nostro Core i5 6600K basato su Skylake si overclocka molto bene fino a 4,5GHz, ma il nuovo chip Kaby Lake offre una grande stabilità a 4,8GHz con la possibilità di arrivare a 5GHz ed oltre. Avevamo a disposizione un chip campione da testare con un BIOS pre-retail prima di Natale, ma durante le festività Asus ha rilasciato un nuovo BIOS che si dice offra una soluzione per arrivare a 5GHz, compatibile con l'80% dei processori Kaby Lake.
