Razer Deathstalker Chroma – Recensione
Torniamo a parlare di Razer in TechVillage e questa volta lo facciamo grazie alla tastiera Razer Deathstalker Chroma, versione RGB del modello Deathstalker, che poi metteremo a confronto con altre due tastiere in uno speciale dedicato. Abbiamo già avuto modo di recensire in passato le nuove tastiere Chroma, vediamo come è applicata questa tecnologia a questa tastiera a membrana.
Il packaging dei prodotti Razer è sempre di altissimo livello, troviamo come sempre l'immagine della Deathstalker Chroma che occupa quasi integralmente la facciata principale di una confezione piuttosto sobria. Alla nostra attenzione vengono riportate solo le caratteristiche salienti del prodotto ed il layout della tastiera, nel nostro caso inglese. Sotto la confezione che abbiamo appena visto troviamo il package vero e proprio che conterrà la nostra Deathstalker Chroma, un po' rude rispetto ad altri packaging Razer, questo perché la tastiera è stata prodotta prima dell'ingresso della nuova linea di packaging. Il retro della scatola ci mostra invece il prodotto evidenziando le caratteristiche di punta del prodotto: illuminazione Chroma RGB, il sistema Key Rollover Anti-Ghosting e i tasti fini, appena 2mm di spessore.
Design
Diamo un'occhiata ora alla Deathstalker Chroma, già collegata al PC per dare mostra della sua caratteristica più importante, il sistema di illuminazione RGB che vedremo più avanti come personalizzare attraverso il software dedicato Razer Synapse. Una delle particolarità di questa tastiera si intuisce subito, la linea sottile dei tasti insolita da vedere su una tastiera da gaming destinata ad un PC Desktop, un po' meno su portatili dedicati allo stesso scopo.
Sebbene squadrata, la Deathstalker risulta essere elegante e lineare, con una certa somiglianza ai prodotti dell'altra azienda californiana, quella della mela.
Sopra il tastierino numerico abbiamo 5 indicatori LED che rappresentano rispettivamente il: Caps Lock, Num Lock, Screen Lock, Modalità Macro e Modalità Gioco. Nella parte inferiore della tastiera in corrispondenza del poggiapolsi è possibile notare il logo Razer, la tastiera poggia su cinque pad in gomma, garantendo un ottima stabilità su ogni tipo di superficie. Sono presenti i due piedini che consentono, se estratti, di inclinare la tastiera di qualche grado verso il giocatore.
Ergonomia
La Deathstalker non è particolarmente grande per i parametri di una tastiera gaming, stiamo parlando di 460x214x21,4mm, ma si estende per circa 7cm al di sotto della barra spaziatrice per offrire il comfort di un poggiapolsi, seppure integrato e non removibile come su altri prodotti. L'inclinazione del poggiapolsi risulta naturale alla digitazione e svolge efficacemente il suo compito di sostegno.
La tastiera sin dai primi tocchi risulta assolutamente solida, robusta e stabile anche utilizzando i piedini posti sul retro; il peso di 1,086kg gioca sicuramente a suo favore. Inizialmente il Layout English US con il quale stiamo effettuando la prova ci ha portato a commettere qualche errore, ma dopo un paio di ore ci si prenderà subito la mano.
Tecnica
Il sistema N-Key Rollover permette la pressione simultanea di 10 tasti diversi senza alcun errore. La qualità dei keycap è sicuramente di notevole qualità, i caratteri sono incisi a laser in maniera impeccabile. In generale il tasto Chiclet a membrana della Deathstalker è rapido da attivare e sicuramente più silenzioso rispetto ad esempio a un Razer Green che, comunque, mantiene un primato nelle periferiche da gioco per robustezza e reattività
L'azienda californiana ha escluso, almeno in prima fase di commercializzazione, la localizzazione italiana del layout, non curando di una buona fetta di giocatori che prediligono il layout ITA soprattutto in fase di produttività. Dovremo armarci di pazienza e abituarci al Layout US, che come abbiamo già scritto richiederà giusto un paio d'ore. Segnaliamo che sono disponibili i seguenti layout: Americano, Inglese, Francese, Tedesco, Scandinavo.
La connessione al computer è affidata a un USB 2.0 placcato in oro che fa capo ad un cavo sleeving in tessuto di ottima qualità lungo 1,7 mt.
Multimedia, interattività e connettività
Multimedia e interattività
L'assenza dei tasti multimediali dedicati obbliga i giocatori a ricorre, come per il modello originale, al tasto FN, proprio come accade sui notebook, per accedere a operazioni secondarie come: attivare la modalità gioco (F10), controllare l'illuminazione della tastiera (F11 e FF12), attrivare il processo di registrazione macro (F9), avere accesso alla musica in ascolto e alla regolazione del volume (da F1 a F7).
Connettività
Una mancanza di questa Deathstalker Chroma è la completa assenza di un attacco USB o jack cuffie. In altri modelli, come ad esempio la BlackWidow Ultimate 2013 o la stessa Blackwidow Chroma sono presenti.
Software e giochi
Software
La gestione di questa tastiera meccanica, è affidata ovviamente al Synapse 2.0, software di gestione targato Razer. E' possibile scaricare l'ultima versione del software a questo indirizzo, supporta ovviamente la nuova famiglia Chroma al completo.
Synapse 2.0 è disponibile sia su Windows 7 / 8 / 10 che su Mac OS 10.7 – 10.10.
Chi non ha mai utilizzato questo software, o altri software più genericamente in passato, non si spaventi. Non è infatti assolutamente necessario l'utilizzo del software per far funzionare la tastiera, è pronta all'uso anche se collegata ad un PC senza il software dedicato.
Tuttavia consigliamo l'utilizzo del Synapse 2.0, l'applicazione è user-friendly, risulterà pratica e immediata. Il Synapse ci permetterà anche di gestire e personalizzare tutte le perifiche Razer in nostro possesso, salvare le impostazioni all'interno di un CLOUD dedicato e utilizzare queste impostazioni da altri PC se necessario, creare macro, personalizzare l'illuminazione di ogni singolo tasto della tastiera. In questa foto potete vedere come si presenta la schermata iniziale del software, e in basso l'elenco dei prodotti Razer collegati.
Non poteva nel software la personalizzazione relativa all'illuminazione dinamica Chroma. All'interno della sezione “LIGHTING” è possibile infatti impostare l'illuminazione LED RGB scegliendo uno dei 7 effetti creati da Razer, modificando per ognuno di essi colore ed intensità a proprio piacimento, oppure creandone di nuovi attraverso l'utilizzo del tool aggiuntivo “CHROMA CONFIGURATOR”.
Innovativo ed unico il Chroma Workshop; giocatori appassionati e sviluppatori di giochi potranno integrare giochi, ma anche applicazioni Windows come ad esempio Outlook, con la Deathstalker Chroma. E' la prima tastiera in assoluto in cui si va a creare una sinergia tra giochi e illuminazione della tastiera.
Numerosi sono i titoli già ufficialmente supportati da Chroma Apps: Rise of The Tomb Rider, Call of Duty Black Ops III, Overwatch e Blade & Soul. Programmi sviluppati da terze parti sono già disponibili per giochi come: Dota 2, CS:GO, Rocket League e Minecraft.
Questo l'elenco delle Apps disponibili
STATS è il nuovo tool introdotto da Razer nell'ultima versione di Synapse 2.0, grazie al quale si potranno monitorare informazioni relative all'utilizzo di tastiera e mouse razer. Pulsanti premuti con frequenza maggiore, il movimento del puntatore sullo schermo e tanto altro.
Il software, una volta lanciato, avvierà dei contatori che ci permetteranno di visualizzare come e quanto utilizziamo la nostra periferica da gaming durante il giorno, il mese e l'anno. Ovviamente sarà possibile filtrare il contatore in base a ogni gioco a nostra disposizione.
La parte del software HEATMAPS si occuperà di tracciare una vera e propria mappa termica delle zone calde in cui effetturemo più click con il nostro mouse.
Questa sezione ci fornirà indicazioni sugli spostamenti effettuati durante le nostre sessioni di gioco, tracciando con delle linee bianche sullo schermo le variazioni. Tutto questo non è necessario a un giocatore, ma è sicuramente un ottimo metodo per migliorarsi e confrontarsi analizzando il proprio modo di giocare.
Giochi
Abbiamo testato a lungo la Deathstalker in lunghe sessioni di gaming su 4 giochi di generi differenti: Overwatch (FPS), Blade & Soul (MMO), Starcraft 2 (RTS) e Dota 2 (MOBA). Sui primi due titoli, Overwatch e Blade & Soul, è presente l'integrazione ufficiale da parte del software Synapse 2.0 e la Deathstalker Chroma.
In Overwatch, l'illuminazione cambierà in arancione non appena avvieremo il gioco. Una volta all'interno di una partita i tasti di movimento WASD diventeranno gialli mentre “Shift” ed “E” si illumineranno non appena le varie abilità diventeranno disponibili.
In Blade & Soul, la tastiera assumerà l'effetto “Waves” durante le fasi di caricamento, i tasti di movimento WASD diventeranno rossi mentre i tasti di abilità diventeranno verdi quando disponibili e bianchi quando in cooldown,quest'ultima funzione si è rilevata veramente utile. Sia per Overwatch che per B&S sono disponibili altre funzioni, abbiamo riportato quelle più di rilievo.
Starcraft 2 non ha alcuna integrazione, almeno al momento, con il sistema di illuminazione della Deathstalker Chroma, mentre Dota 2 è supportato da un'integrazione sviluppata da terze parti.
L'integrazione “classica” relativa a Macro, gestione dei profili e condivisione nel cloud funzionano alla perfezione in tutti e 4 i giochi su cui abbiamo effettuato le prove. Sarà sicuramente così sul 99% dei titoli in commercio, d'altronde per un azienda rodata come Razer questo è pane quotidiano.
Il cuore meccanico della tastiera si scopre completamente quando siamo alle prese con Blade & Soul (MMO) o anche con Starcraft 2 (RTS), il sistema N-Key Rollover di cui è dotata combinato al sistema anti-ghost ci permetterà di premere fino a 10 tasti senza alcuna perdita. La possibilità di registrare macro “on-the-fly” è sicuramente un altro ottimo aspetto da tenere conto in un gioco come B&S.
Su giochi in cui si richiede l'utilizzo di meno tasti come Overwatch o Dota 2 la Deathstalker Chroma si comporta in maniera impeccabile, ovviamente.
L'articolo Razer Deathstalker Chroma – Recensione è estratto da GamesVillage.it.
