Destiny 2 – Hands On
Seppur manchino una manciata di settimane alla release ufficiale di Destiny 2, siamo tornati nuovamente a provarlo con mano e non solo in occasione della gamescom 2017 di Colonia. Potremo delineare questo test in due nette e distinte parti: una breve assaggio della componente PvP del titolo e, soprattutto, una presentazione di Bungie a porte chiuse dedicata interamente alla trama e alla caratterizzazione dei vecchi e nuovi personaggi introdotti in questo capitolo. C'è bisogno di affermare subito una cosa: Destiny 2 potrebbe, ed è raro vederlo di questi tempi, essere considerato il sequel perfetto. Motivo? La cura maniacale con cui sono state apportate modifiche a delle imperfezioni presenti nel primo Destiny e, ed è bello carpirlo a pelle, lo spasmodico bisogno del team di sviluppo di ricevere costanti feedback dalla sua ingente community e trasformarli in realtà. Ammettendo gli errori e lavorando sodo, si vince.
Guardiani senza Luce
Vorrei dapprima soffermarmi sul breve incontro avuto con Bungie: sono stati brevi e diritti al punto, la trama sarà una componente fondamentale all'interno di Destiny 2. Finalmente, ho aggiunto dentro di me mentre udivo le loro parole. Numerosi sono stati i dettagli rilasciati, ci troveremo davanti una situazione alquanto delirante; i Guardiani sono stati depredati della loro Luce a causa della distruzione della Cittadella e del rapimento furtivo del Viaggiatore da parte della Legione Rossa dei Cabal. Attraverso dei filmati, incentrati su ogni personaggio principale dello shooter, ho ben compreso come il team di sviluppo abbia voluto dare finalmente una vera e propria personalità a ciascuno di loro rendendoli iconici. Un esempio? L'inguaribile e forzata, a volte, ironia di Cayde-6 anche nei momenti più drammatici.
In anteprima a me e agli altri colleghi presenti in sala, e poi successivamente divulgato al mondo intero, è stato inoltre presentata una serie di nuovi importanti personaggi abitanti la European Dead Zone e non solo. Questa nuova area, collocata tra la Germania e l'Austria, ci permetterà di assaporare ancor meglio il concetto di desolazione e abbandono che può portare l'Oscurità in luoghi dove essa ha tristemente trionfato. Pur non avendola potuta provare con mano, solo attraverso la visione di un filmato dedicato, ho percepito nitidamente l'intento preciso di Bungie: raccontare finalmente una storia, una componente che purtroppo, involontariamente, è mancata in Destiny fino a questo momento. Aspetterò di testare il tutto approfonditamente, sono convito però che siamo di fronte a livelli poco sotto o pari alla prima trilogia di Halo sotto l'aspettato narrativo. Affermazione forte, lo so, ma che cerca di farvi comprendere quanto io sia rimasto letteralmente stupito da quanto visto.
Un PvP frenetico
Oltre all'incontro, Activision e Bungie ci hanno gentilmente permesso di provare, purtroppo col contagocce, la componente PvP di Destiny 2. Nulla di nuovo, essendo la stessa mappa presente all'interno della Closed Beta dello scorso luglio, se non che la versione in questione era quella PC prossima all'arrivo (dal 29 al 31 agosto via Battle.net) e che il livello tecnico mostrato al primo impatto mostra veramente il lavoro certosino di Bungie: tanto frenetico quanto fluido, nessuno calo di frame rate anche nelle situazione più concitate e un apparente bilanciamento (tallone d'Achille del primo capitolo) delle armi più che soddisfacente. Ho apprezzo la scelta di rendere il Fucile da Cecchino un'arma pesante, ottima idea tra le tante introdotte.
In attesa del 6 settembre, giorno in cui sarà disponibile su PlayStation 4 e Xbox One, e del 24 ottobre, quando lo sarà invece su PC, posso solamente che vivere con molta attesa e soprattutto positività l'arrivo di Destiny 2. Restate sintonizzati sulle nostre pagine per non perdervi la nostra futura recensione e i vari approfondimenti legati a uno dei titoli più attesi di questo anno.
L'articolo Destiny 2 – Hands On è estratto da GamesVillage.it.


