L'Ombra della Guerra, tra community e marketing - editoriale
È di qualche giorno fa la notizia della rinuncia alle famigerate microtransazioni da parte di Warner Bros in La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra, il che comporta l'abbandono totale di qualsiasi forziere a pagamento nell'endgame. Un passo indietro così categorico, presentato come frutto dell'ascolto dei feedback della community, ci regala interessanti spunti di riflessione: c'è qualcosa che non ha funzionato nel gioco? Quali benefici potrebbe portare questa manovra al prodotto? Cerchiamo allora di fare ordine.
Completata la campagna principale veniamo catapultati nelle cosiddette "Guerre dell'Ombra". Si tratta di un enorme capitolo in cui si devono difendere ripetutamente le fortezze conquistate durante le precedenti ore di gioco, a livelli crescenti di difficoltà. Prima di gettarsi nell'efferata e continua battaglia è necessario tuttavia rinforzare le proprie difese, che partono sempre con una potenza inferiore alla minaccia in arrivo.
L'upgrade delle forze alleate è attuabile secondo due approcci: svolgere le varie missioni secondarie per sostituire i propri comandanti con orchi più potenti, oppure acquistare truppe migliori tramite microtransazioni (le loot box di cui sopra). Al giocatore viene quindi posta una scelta ed entrambe portano ai medesimi risultati, ma il quarto atto è composto da un ciclo piuttosto lungo di scontri ripetuti sistematicamente.
