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ASUS ROG Pugio - recensione

Negli ultimi anni il mercato dei mouse gaming ad alta prestazioni si è notevolmente espanso. I produttori attivi da sempre in questo settore hanno ampliato il numero delle loro proposte e nuovi marchi si sono buttati nella mischia riscuotendo successo grazie a ottimi rapporto qualità/prezzo. E così, il risultato è che ci sono così tante soluzioni per chi volesse acquistare un mouse gaming che alla fine molti prodotti finiscono per somigliarsi l'un l'altro.



Se fino a qualche anno fa la caratteristica su cui puntare era la risoluzione (espressa in DPI), ultimamente si è spinto tanto sull'illuminazione RGB. Ma adesso che quasi tutti sono saltati sul carro dei mouse che brillano di luce propria, è divenuto più difficile presentare prodotti che spicchino per originalità.Allora ASUS ha voluto puntare su una strada diversa con il suo ROG Pugio, scegliendo l'approccio della personalizzazione e dell'intercambiabilità. Il Pugio è un mouse interessante, basato su un sensore da 7200 DPI, offre un'illuminazione RGB ed un design ambidestro pienamente configurabile.



Partendo dalla confezione, il Pugio si presenta in modo simile ad altri mouse Republic of Gamers che abbiamo recensito precedentemente: una scatola di sfondo grigio si apre a libro mostrando l'anteprima del manuale. Come potete vedere dal nostro video unboxing, all'interno della scatola troviamo ovviamente il mouse, un comodo sacchettino in tela per il trasporto, uno sticker col simbolo di Asus ROG, e una scatola di accessori che contiene le cover per i tasti laterali e due switch sostitutivi per i tasti sinistro e destro.

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2 giugno 2018 alle 17:10