Rento Fortune – Recensione
Se pensiamo ai giochi da tavolo, il primo che con tutta probabilità verrà in mente alla maggior parte di noi è Monopoly. Il gioco Parker Brothers, nonostante origini controverse, è sulla cresta dell'onda dal 1935 ed è probabilmente tra i board game più noti e diffusi del mondo. Un brand così longevo non può non vantare svariate riproduzioni, tra cui annoveriamo anche Rento Fortune.

Chi ben comincia è a metà dell'opera
Uno dei mercati più floridi del momento è sicuramente quello dei videogiochi per smartphone; sempre più spesso compaiono prodotti gratuiti infarciti di microtransazioni ed è ormai sempre più facile vedere porting di questi prodotti su console, come recentemente dimostrato da World of Warriors. Anche Rento Fortune nasce come titolo dedicato ai dispositivi portatili; la sua pubblicazione in formula gratuita risale infatti al lontano 2014, periodo in cui i ragazzi di LAN Games hanno proposto la loro versione del Monopoly con annessa interazione online tra i giocatori.
Visto il successo dell'opera e la voglia di aumentare la diffusione del gioco, il team ha portato il titolo prima su Steam e poi su PlayStation 4, proponendo una versione più carica di contenuti e adatta a essere fruita mediante l'utilizzo di tastiera e controller. Avviando il gioco avremo la prima sorpresa: una versione super deformed (e neanche troppo ben fatta) del tirannico dittatore coreano Kim Jong-un ci accoglierà per spiegarci le semplici regole di questo gioco da tavolo. Senza troppi timori ci lanciamo quindi nella nostra esperienza finanziaria che, come vedremo tra poco, ha davvero tantissimo da spartire con il ben più famoso Monopoly tanto da risultarne forse eccessivamente uguale.

A lezione di finanza con Kim
Rento Fortune è un gioco in cui le pedine si sposteranno sui bordi del tabellone tentando di acquistare quante più proprietà terriere possibile. Una volta che saremo riusciti a ottenere tutte le zone di un determinato colore, ci verrà data la possibilità di iniziare a edificare sui nostri terreni, costruendo case che ci permetteranno di avere una rendita maggiore ogni qual volta uno dei nostri avversari stazionerà su di esse.
Se avrete passato qualche Natale in famiglia, dunque, nulla di nuovo rispetto al classico Monopoly, eccezion fatta per l'inserimento di una ruota della fortuna, molto simile a quella dell'omonimo quiz TV condotto da Mike Bongiorno, capitando sulla quale potremo incappare in un bonus/malus variabile che potrà andare dal guadagno di ingenti somme alla perdita di terreni. Altra idea presa dal gioco da tavolo Parker Brothers è quella della possibilità di scambiare i propri possedimenti con gli avversari con denaro o altri terreni. Concludono il tour l'immancabile prigione, da cui potremo liberarci con un doppio sui dadi oppure pagando, e le ipoteche a cui andremo incontro in caso di mancanza di fondi, tutti elementi che, come detto, rendono Rento un copia-incolla digitale di Monopoly.
