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Prey: l'avanguardia della science fiction videoludica - articolo

5 aprile 1926. In USA lo scrittore ed editore lussemburghese Hugo Gernsback pubblica per la prima volta nella storia una rivista interamente dedicata alla fantascienza, Amazing Stories. A dispetto della travagliata e discontinua gestazione del progetto editoriale, si tratta di una data storica, cui viene convenzionalmente attribuita la nascita di un genere narrativo trasversale ed eterno. Il progresso scientifico ed il suo impatto sulla società e sull'uomo, per la verità, avevano già solleticato le menti di autori ottocenteschi. Dai resoconti dei viaggiatori, sempre più spesso accompagnati dal fascino della fantasia, al Frankenstein di Mary Shelley, ed ancora alle intrepide avventure del precursore Jules Verne, la science fiction si è mossa tra le spire della società culturale ben prima del suo conclamato riconoscimento. Ai giorni nostri è giunta in tutta le salse; nei romanzi, nelle sale cinematografiche e nelle nostre case, pronta ad accompagnare anche le nostre sessioni di gioco.



Spesso, per la verità, è rimasta invischiata nella tela del cliché, abbandonandosi troppo spesso ad una reiterazione di tematiche, ambientazioni e contesti che non ha affatto eluso il medium videoludico. Le dita delle due mani non bastano, probabilmente, a contare le opere di fantascienza che il videogioco ci ha portato negli ultimi anni, ma una mano è abbondantemente sufficiente per il conteggio di quelle memorabili.



Prey rientra senza dubbio alcuno tra queste ultime. Non tanto per il suo impianto ludico, a tratti reso imperfetto da un gunplay farraginoso. Né tantomeno per i suoi dati di vendita, ancora oggi inspiegabilmente tristi. Quanto per un background sci-fi fascinoso, inebriante, magnetico e persino avanguardista. Sì, perché lo spazio che inghiotte Talos I e le macabre vicissitudini che la popolano è uno spazio che mostra un futuro dai contorni per diversi aspetti lontani dall'utopia tradizionale che spesso investe racconti di esplorazione spaziale, e che ripesca arditamente dal retaggio di opere avveniristiche quali System Shock, BioShock e Half-Life.



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7 giugno 2020 alle 18:10