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Quella volta che Atari seppellì nel deserto i giochi invenduti - articolo

La seconda metà degli anni '70 ha posto un focus cruciale nella storia del videogame, aprendo ad innovazioni seminali, capaci di evolvere profondamente il medium e di posare le fondamenta su cui si edificano pressoché tutti i videogiochi moderni.



Sono gli anni della seconda generazione di console, di Fairchild Channel F, Atari 2600 e 5200, Intellivision. Sono gli anni delle prime cartucce programmabili, vera e propria rivoluzione non soltanto per gli addetti ai lavori, ma anche per l'utenza. Sono i primi passi verso una fruizione di più ampio respiro, che non lega più indissolubilmente l'hardware al software.



Si può finalmente lavorare alla programmazione anche successivamente rispetto al rilascio sul mercato di una piattaforma, ideata e costruita, prima, molto spesso per il consumo specifico di un singolo software. Sono lampanti l'impatto e l'importanza di un simile cambiamento, reso possibile, principalmente, dalla nuova tecnologia dei microprocessori.



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16 agosto 2020 alle 10:40