Carlo Calenda: 'sui videogiochi mi sono sempre sbagliato, fanno parte della cultura' ma in realtà è...Luca Bizzarri
"Certo, sui videogiochi mi sono sempre sbagliato. Fanno parte della cultura, indipendentemente che lo si voglia o no. Ergo bisogna conoscerli e capirli. Sui videogiochi ho sempre avuto una visione parziale, è capitato anche a me, come a molti miei colleghi, di giudicare senza conoscere. Ma fanno parte anche loro della cultura, e bisogna capirli e conoscerli per capire e conoscere le generazioni presenti e future".
Come, come? Un politico italiano che non solo ammette di aver sbagliato ma che definisce i videogiochi una parte integrante della cultura e un qualcosa che bisogna conosce e approfondire? Strabiliante, quasi troppo bello per poter essere vero. E per certi versi è così ma andiamo con ordine.
Il politico a cui ci riferiamo è Carlo Calenda, ex ministro e attuale leader di Azione. Calenda era già stato protagonista sulle nostre pagine ma sempre con interventi negativi nei confronti dei videogiochi arrivando a etichettarli come una delle cause dell'analfabetismo in Italia, e sottolineando come non potessero assolutamente fare parte dell'educazione siberiana imposta ai figli. Potete quindi comprendere come i tweet di ieri siano risultati quanto meno strani.
