Abbiamo testato la retrocompatibilità di Xbox Series X: fino al doppio delle prestazioni anche nei giochi più impeg
Dopo tanta attesa e speculazioni, oggi possiamo finalmente alzare il sipario sulla reale potenza di Xbox Serie X in termini di retrocompatibilità. Al momento della stesura di questo articolo, Microsoft è impegnata nella validazione individuale di singoli giochi Xbox, Xbox 360 e Xbox One da utilizzare sulla nuova piattaforma ma abbiamo già un vasto numero di titoli che possiamo prendere in esame, titoli che possono darci un'idea di quanto siano realmente impressionanti le potenzialità di questa console. Prima di cominciare, però, è importante sottolineare una cosa: sebbene Serie X riesca a eseguire i vecchi giochi al massimo della frequenza di clock sfruttando tutte le unità di calcolo e i 12 teraflop di potenza, lo fa tramite la modalità compatibilità. In breve, non aspettatevi di vedere all'opera il famigerato boost di performance garantito dall'architettura RDNA2.
Il nostro sistema di prova che abbiamo ricevuto di recente, è stato etichettato da Microsoft come 'hardware non-definitivo' ed ha anche un adesivo sul retro che indica chiaramente che si tratta di un prototipo. Ad ogni modo, però, sospettiamo che questo sia un prodotto molto simile a quello che troveremo nei negozi il giorno del lancio perciò, prima di lanciarci nell'analisi approfondita della retrocompatibilità, vogliamo ripetere ancora una volta quanto questa console sia ultra-silenziosa, abbia un design meraviglioso e innovativo e, soprattutto, goda di una qualità costruttiva notevole. Il team ingegneristico ha svolto un lavoro egregio.
Quando si parla di retrocompatibilità sulle nuove console, c'è sempre qualcuno che esordisce dicendo che non si tratta di una feature importante per una piattaforma next-gen. Dal nostro punto di vista, però, è un concetto profondamente sbagliato. Prima di tutto crediamo che l'idea di una libreria di giochi che rimane con noi passando da una generazione alla prossima sia un'ottima cosa sia per i giocatori che per la preservazione della memoria videoludica in generale. In secondo luogo, dal momento che Xbox Game Pass gioca un ruolo così importante per le strategie di Microsoft, la retrocompatibilità è diventata una caratteristica fondamentale. Infine, nonostante ci siano alcune eccezioni, non siamo convinti al 100% che questa generazione sia giunta all'appuntamento con la next-gen con il fiato corto come avevano fatto Xbox 360 e PS3 nel 2013. Le console potenziate mid-gen, infatti, hanno dato una nuova linfa all'attuale generazione e giochi come Doom Eternal o Modern Warfare appaiono ancora grandiosi. Xbox Serie X, però, prende quei giochi strepitosi e duplica la potenza a loro disposizione mentre, allo stesso tempo, risolve tutti i problemi legati alla CPU tipici della corrente generazione. Per farla breve, Microsoft aveva ragione: i vostri giochi preferiti possono girare in modo più fluido e apparire generalmente più belli sulla nuova console. E non stiamo nemmeno considerando i benefici garantiti dall'SSD.
