Game & Watch - Super Mario Bros. - recensione
Quest'anno cade il 35° anniversario dell'arrivo di Mario Bros. nel mondo pixellato dei videogiochi degli anni '80. In occasione della ricorrenza che abbiamo ripercorso in questo articolo, Nintendo ha fatto dato il via a grandi celebrazioni, rilasciando diversi prodotti elettronici e non, tra cui la collezione di giochi per Switch Super Mario 3D All-Stars, gioco gratuito per gli abbonati al servizio Nintendo Switch Onlinee la console Game & Watch Super Mario Bros., che andremo a recensire in questa sede dopo averla provata per qualche giorno.
Per chi non lo sapesse, Nintendo è un'antica ditta di giocattoli che ha iniziato a operare alla fine del 1800 e che solo all'inizio degli anni '80 è diventata celebre universalmente grazie all'entrata a gamba tesa nel mercato dei giochi elettronici. Prima di creare le proprie console come il NES, l'azienda sviluppava software arcade e produceva delle mini console portatili chiamate Game & Watch. Come dice il nome stesso, queste erano dei giochi elettronici dotate di schermo LCD, che fungevano anche da orologio.
Non c'erano cartucce sostituibili. Ognuna di esse conteneva un solo gioco e aveva un case unico e dedicato al titolo in questione. Tra il 1980 e il 1991 Nintendo ne produsse tantissime, tanto da farle diventare un successo planetario con oltre 1,3 milioni di pezzi all'anno destinati al solo mercato europeo: Chef, Donkey Kong, The Legend of Zelda, Super Mario Bros. e Balloon Fight sono solo alcuni nomi. Sull'onda di questo successo, molti produttori imitarono la grande N, come Tiger Electronics, che produsse vari giochi ispirati agli arcade in questo formato (conosciuti da noi come i GiG Tiger).
