Stadia flop? 'Questo è solo l'inizio, ci sono circa 400 giochi in sviluppo'
È passato poco più di un anno dal 19 novembre 2019, giorno in cui Google Stadia ha debuttato sul mercato proponendo le basi di una visione del gaming che durante diverse presentazioni precedenti aveva quanto meno incuriosito se non addirittura affascinato anche diversi giocatori cosiddetti "hardcore".
Tanti temevano che l'infrastruttura non avrebbe funzionato a pieno, che la connessione sarebbe stata poco stabile e godibile ma alla fine dei conti quello si è rivelato l'ultimo dei problemi per un servizio che secondo molti è destinato a finire nel cimitero di Google. La proposta, il catalogo di titoli, la mancanza di esclusive degne, il prezzo assurdo di alcuni giochi usciti da anni che altrove si trovano per pochi spiccioli sono alcune delle magagne di un servizio che in ambito cloud gaming ha bruciato praticamente tutti sui tempi ma che a conti fatti potrebbe non reggere il confronto con i rivali, nemmeno con i "pivelli" come Amazon Luna.
Google però continua a crederci, almeno per ora. Questo è ciò che traspare chiaramente dalle parole di Jack Buser, il director of games di Stadia recentemente protagonista di un'intervista pubblicata da MobileSyrup. Prima delle parole di Buser, qui di seguito le nostre primissime impressioni sul servizio, quando avevamo ancora una buona dose di speranza nei suoi confronti.
