PS5 e Xbox hanno visioni sconvolgentemente diverse ed entrambe portano grandi vantaggi per i videogiochi - editoria
È fatta, le nuove console sono qui! Guardate, là sulla mia scrivania che mi scruta con discrezione da dietro il monitor mentre scrivo questo articolo: una vera e autentica Xbox Series S. Non è adorabile?
Questo è il punto. Bisbigliatelo perché sembra che ci siano già state troppe notizie positive e non siamo abituati, ci insospettisce. Penso stia andando alla grande. Questo è il miglior cambio generazione da parecchio tempo a questa parte. Non necessariamente il più entusiasmante ma il più ottimistico. Quello che infonde più ottimismo. Sicuramente è migliore dell'ultima volta. Lo slogan del lancio di PlayStation 4 era “for the players”, una replica efficace alla pessima strategia iniziale di Xbox One ma che lontano da quel confronto diretto non è mai sembrata davvero completamente vera. La PS4, con la sua architettura convenzionale e le sue feature classiche, la sua GPU potente e la CPU decisamente meno, la sua enfasi su lo stesso ma di più, era una ritirata tattica su un terreno sicuro. Era semplice, ragionevole, efficace ma ha davvero migliorato le cose per noi? Ha spostato in avanti le nostre vite legate al gaming? A malapena.
Questa volta è diverso.
