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Activision Blizzard fa causa a Netflix per l'assunzione "illegale" di uno dei suoi dirigenti

Activision torna in tribunale, ma questa volta non c'entrano microtransazioni, giochi, stipendi o licenziamenti. Non è nemmeno al banco degli imputati, perché stavolta è lei ad accusare qualcuno, niente meno che Netflix.



Secondo quanto riportato da Deadline, Netflix avrebbe "fregato" un importante dirigente di Activision, il suo CFO Spencer Newmann, prima che il suo contratto con la compagnia videoludica fosse effettivamente terminato. Per questo motivo, pochi giorni fa, Activision ha sporto denuncia presso la Corte Suprema della California.



Il termine per definire questa mossa è "Employee poaching" ovvero il "bracconaggio degli impiegati": un fenomeno che accade quando una compagnia assume gli impiegati di un concorrente per indebolirla. Questo vale sia per la semplice forza lavoro, sia per i dirigenti di alto rango, come in questo caso.



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5 dicembre 2020 alle 13:01