Moonshine Studios si apre a PlayStationBit: due domande su Get Packed – Intervista
Una piccola software house alle prese con il suo primo gioco. Moonshine Studios ha sviluppato recentemente Get Packed, una delle prime esclusive per il servizio di gaming in streaming Google Stadia – nonché prima in classifica nel servizio secondo Metacritic. Il gioco, in versione ampliata e migliorata, è ora approdato anche su PlayStation 4, Xbox One e Steam con il nome Get Packed: Fully Loaded e, per l'occasione, gli sviluppatori ci hanno concesso qualche minuto per fare due chiacchiere sulla storia del gioco, sulle difficoltà e sulle loro ispirazioni.
Andrea Letizia: Get Packed è finalmente disponibile su PlayStation: com'è nato il gioco e l'idea alla sua base?
Moonshine Studios: Abbiamo speso un sacco di tempo alla ricerca dei trend del mercato e del suo stato attuale, guardando verso potenziali opportunità di sviluppare qualcosa di fresco e interessante pur nelle corde di un piccolo team. E' qui che abbiamo trovato il giusto potenziale nei giochi cooperativi party, fatti per essere giocati con un solo dispositivo. Al tempo abbiamo dato un'occhiata ai titoli più popolari di quel genere e abbiamo preso grandi spunti da giochi come Overcooked e Gang Beasts. Dopo aver appurato quanto, in un contesto sociale, fossero divertenti, abbiamo scelto di fare una cosa simile servendoci di una comedy slapstick del calibro di Gang Beasts unito al divertimento che scaturisce il lavorare insieme come una squadra a compiti comuni e mondani.
E siccome ci siamo recentemente trasferiti a Cornwall e alcuni membri del team hanno dovuto traslocare, l'idea alla base del gioco è saltata da sola nelle nostre teste. Avendo già il focus sulla fisica, abbiamo partorito una meccanica dopo l'altra fatte per creare divertenti interazioni e sfide per i giocatori, dopodiché ci abbiamo costruito sopra una storia fuori dalle righe.
AL: Get Packed è il primissimo gioco sviluppato da Moonshine Studios, nonché ex esclusiva per Google Stadia. Com'è stato adattare un gioco pensato per una piattaforma in streaming alle console tradizionali?
MS: Avere Get Packed pronto per le console ha richiesto molto più lavoro di quanto immaginato! Con Stadia abbiamo avuto accesso ai loro PC di alta fascia, perfettamente in grado di gestire tutta la componente fisica, tuttavia, quando abbiamo sviluppato la versione console, abbiamo dovuto lavorare molto all'ottimizzazione affinché il gioco girasse bene. Avevamo bisogno di creare un equilibrio tra buon framerate e gameplay basato sulla fisica. Non abbiamo avuto requisiti stretti su console rispetto a Stadia, eppure volevamo dare giustizia all'esperienza.

AL: Il titolo alterna un umorismo fuori dal comune a un gameplay fortemente incentrato sulla fisica. Ma quale di questi due aspetti è stato effettivamente il più difficile da mettere in piedi?
MS: La nostra pazza storia, il suo stile e senso dell'umorismo sono stati enormemente influenzati dai lavori di Wes Anderson, tra i suoi film in slow motion e pellicole del calibro di Gli Incredibili. La nostra idea è che quello stile sinergizzi perfettamente l'humor slapstick del trasloco insieme alla sua estetica in miniatura fatta a mano. Ma da programmatore dico che la parte più difficile sia stata la fisica nel gameplay, ah ah ah! Avevamo tantissime altre idee che abbiamo dovuto scartare, alcune a causa di una sfida troppo esagerata e altre perché implementarle avrebbe reso il gioco instabile.
AL: Qui a PlayStationBit abbiamo una community fortemente legata a trofei e obiettivi. Potreste anticiparci come sarà il set di trofei di Get Packed? Ci saranno dei trofei “skill-based”?
MS: Anche noi adoriamo i trofei e gli obiettivi! Anche se, personalmente, avrei voluto vedere qualche trofeo bloccato dietro una qualche sfida hardcore a punteggio, il consenso generale è stato quello di renderli un po' più facili da ottenere.
Questo tipo di sfide legate all'abilità dei giocatori in un contesto di gioco di squadra sono difficilissime da bilanciare, ne sappiamo qualcosa, avendo giocato per migliaia e migliaia di ore al nostro gioco, ah ah ah! Però abbiamo inserito qualche trofeo divertente e al contempo interessante legato al compimento di determinate azioni in partita; alcuni hanno riferimenti ben nascosti, altri abbastanza lampanti. Completando determinati obiettivi legati ai trofei, i giocatori potranno sbloccare nuovi personaggi o cappellini da fargli indossare.
AL: Con l'arrivo sulle piattaforme principali, avete deciso di scatenarvi con il rilascio di una versione completamente nuova, chiamata Fully Loaded. Cosa aggiunge questa nuova edizione al gioco base?
MS: Durante lo sviluppo su Stadia abbiamo dovuto rispettare una finestra di lancio molto rigorosa, al punto che abbiamo dovuto lanciare il gioco sul mercato senza aver avuto uno stage finale.
Subito dopo il lancio ci siamo concentrati non solo sull'aggiunta dell'ultimo livello, ma abbiamo implementato anche uno stage bonus extra, una nuova modalità di gioco, tantissimi nuovi livelli competitivi, sfide e ancora altri personaggi e personalizzazioni. Volevamo sottolineare quanto quella fosse la versione definitiva del gioco e anche di più!
I possessori del gioco su Stadia vedranno la loro copia aggiornarsi gratuitamente alla nuova versione, così che tutti avranno accesso ai contenuti extra a cui abbiamo lavorato. Come se non bastasse, abbiamo fatto passi da gigante in termini di miglioramenti e ottimizzazione del networking, così da garantire un'esperienza ancora più solida.

AL: Ora è il momento di farvi qualche domanda più personale. Quali sono i vostri videogiochi preferiti e cos'è realmente importante in un videogioco per voi? Quale in particolare vi ha ispirati al punto da non solo sviluppare Get Packed, ma fondare l'intero studio?
MS: Questa è una domanda tosta! Mi piace giocare a una grande varietà di giochi, che siano JRPG lunghi 100+ ore come Persona 5 o giochi Puzzle intricati come Snakebird. In un anno attraverso molteplici fasi in cui mi ossessiono con un particolare genere. Anche se ho svoltato e mi sono allontanato dai giochi competitivi online a squadre negli ultimi anni, i giochi cooperativi sono ancora i miei preferiti.
Giochi come Portal 2, la serie Trine, gli Overcooked e Streets of Rage 4 (insieme alle sue espansioni) sono grandiosi per delle partite casual co-op, ma mi vengono in mente anche dei giochi survival come Raft e Valheim.
Adoro alla follia i giochi indie, ed è anche grazie a questo amore che ho battuto il sentiero del game developer e mi ha fatto unire al resto del team per fondare Moonshine Studios. Surgeon Simulator, Super Meat Boy, The Binding of Isaac, Fez, Bastion e Braid sono solo alcuni delle mie ispirazioni personali.
Come detto prima, Gang Beasts e Overcooked sono state le più grandi ispirazioni durante la creazione di Get Packed, ma menziono anche Crawl, che ci ha dato l'input di aggiungere elementi competitivi a un gioco principalmente cooperativo.
AL: E' stata una chiacchierata interessantissima, in cui avete trasposto tutto il vostro amore per i videogiochi, per la scena indie e il rispetto per i vostri giocatori. Grazie mille per averci concesso questa ricca intervista, ci auguriamo di vedere presto altri vostri titoli. Non vediamo l'ora di mettere le mani su Get Packed: Fully Loaded, ora disponibile su PlayStation 4, Xbox One, Steam e Google Stadia.
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