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Activision Blizzard denunciata da un azionista per via dello scandalo molestie sessuali e discriminazioni

Non è sicuramente un bel periodo per Activision Blizzard, che negli ultimi giorni se la sta vedendo brutta per via dello scandalo emerso in merito alle pessime condizioni lavorative negli uffici ed ai diversi casi di molestie e discriminazioni razziali e di genere che sono stati riportati all'interno dell'organico.



Queste spiacevoli rivelazioni hanno pesantemente influenzato il valore delle azioni dell'azienda, che sono crollate del 6.7% il 27 Luglio (data in cui migliaia di dipendenti hanno messo in campo una raccolta di firme contro la compagnia) e di un altro 6% nei giorni successivi (in particolare a seguito dello sciopero del 28 Luglio e delle risposte discutibili da parte della dirigenza alle accuse rivolte dai lavoratori ai loro manager), con grande disappunto dei suoi investitori.



A sommarsi alle proteste, agli scioperi ed alle raccolte di firme che si sono susseguite in questi ultimi giorni, spunta anche una denuncia/class action proprio da parte di uno degli azionisti dello studio, tale Gary Cheng, che accusa l'azienda di "atti illegittimi ed omissioni", a causa dei quali "il querelante ed altri membri della class action hanno subito perdite e danni significativi".



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3 agosto 2021 alle 23:01