Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

Arietta of Spirits – Recensione

La recensione di Arietta of Spirits, il nuovo titolo Third Spirit Games e Red Art Games, ci porta al confine tra la vita e la morte. Le avventure di questa ragazza dal nome così particolare ci avranno conquistato?



Trapassati remoti



La maggior parte dei film e dei racconti dedicati ai fantasmi chiamano in causa le famose questioni irrisolte. Per un motivo o per un altro, gli spiriti delle persone che non sono riusciti a chiudere i conti aperti in vita rimangono legati al nostro mondo sotto forma di spettri. Questo è anche il tema cardine di Arietta of Spirits che, come lascia intendere il nome, racconta le vicissitudini di una giovane ragazza chiamata Arietta.



L'inizio della nostra storia è in realtà dei più semplici e tranquilli. La bambina sta infatti viaggiando con i genitori in auto, con destinazione la vecchia baita della nonna. Durante il viaggio apprendiamo però che l'anziana donna è defunta e che si tratta della prima visita della famiglia alla casa in riva al lago dopo la dipartita. Questo è un particolare tutt'altro che irrilevante: nella notte infatti, Arietta sarà preda d'incubi legati a misteriosi fantasmi e verrà salvata da Arco, uno spirito benevolo.



Questi spiegherà all'incredula ragazza che lei è un Vincolo, ossia una persona in grado d'interagire con i due mondi (quello fisico e quello spirituale). Lo scopo di queste figure, aiutate dal potere dello spirito guida, è di permettere ai fantasmi intrappolati in questo mondo di “passare oltre”. Manco a dirlo, il primo defunto da aiutare è proprio la cara nonnina, che muove una richiesta in grado di dare il la a un'avventura piena di pericoli e di emozioni.



La storia, di cui non vi sveliamo ulteriori dettagli, è raccontata per mezzo di dialoghi a schermo e riesce a coinvolgere il giocatore fin da subito. Nonostante la sua semplicità, infatti, la narrazione è incalzante e spinge a proseguire per scoprirne i risvolti, complice anche una ventata di umorismo che smorza i temi altrimenti pesanti legati alla morte.



Bel colpo, Tex!



Contrariamente a quanto si possa pensare, Arietta of Spirits non è il classico gioco in cui catturare e rinchiudere fantasmi. Gli antagonisti principali dell'avventura, tolte api e pipistrelli, sono infatti delle creature chiamate Vaganti. Queste sono attirate dal potere di oggetti chiamati Vincoli, necessari per sfruttare il potere degli spiriti nel mondo reale. Non stupisce quindi che questi esseri tentino di eliminare con ogni mezzo la nostra Arietta, in possesso però di una spada alimentata dal potere di Arco che le permette di difendersi ed eliminare questi esseri altrimenti intangibili.



All'atto pratico tutto questo si trasforma in un titolo d'azione con visuale top-down, in cui i giocatori sfrutteranno principalmente due comandi. Oltre a poter attaccare, infatti, Arietta è dotata di una comoda schivata che le permette di evitare gli attacchi dei nemici. Nel corso dell'avventura si acquisiranno poi altri poteri in grado di modificare in parte il gameplay, che rimane comunque molto basilare. Tutti coloro che hanno giocato titoli come Alundra oppure i classici Zelda su GameBoy si sentiranno subito a casa.



La curva di apprendimento di Arietta of Spirits, peraltro, è decisamente dolce. Sebbene sia possibile selezionare ben quattro difficoltà (anche se l'ultima, Estrema, sarà disponibile solo dopo aver terminato il gioco) i giocatori più esperti non avranno alcun tipo di problema a completare la storia principale. Nonostante questo, le battaglie contro gli enormi boss sono decisamente intriganti e richiedono di apprendere al meglio i pattern d'attacco per evitare una morte prematura.




Fredde mani morte



Arietta of Spirits è quindi un gioco d'azione di stampo classico: proprio per questo non stupisce che molti degli archetipi del genere siano presenti in gran quantità. Arietta è dotata di un certo numero di vite, espresse sotto forma di cuori, rigenerabili abbattendo nemici e tagliando cespugli. Queste potranno essere aumentate sconfiggendo i boss, sfruttando poi un intelligente strumento ideato da Third Spirit Games per meglio contestualizzare il gioco.



Immancabili anche le missioni secondarie: Arietta verrà infatti spesso reclutata da creature misteriose del mondo degli spiriti che avanzeranno le richieste più disparate. Dal recupero di oggetti particolari fino alla caccia ai cuccioli di una madre disperata, i motivi per esplorare la mappa di gioco saranno molti. Nonostante questo, la longevità di Arietta of Spirits è davvero risicata. Per completare al 100% l'avventura saranno sufficienti una manciata di ore, considerata anche la ricerca spasmodica dei collezionabili che non saranno mai comunque impossibili da trovare.



Le varie difficoltà, legate anche a uno specifico trofeo, permettono di affrontare una seconda run. Sfortunatamente però non ci sono modifiche sensibili al gameplay oppure novità in grado di tenere alto l'interesse del giocatore. Tutto rimane sostanzialmente invariato e, per quanto divertente, monotono. L'aggiunta di qualche missione secondaria o di qualche enigma più stimolante avrebbe sicuramente giovato, ma anche nella sua brevità Arietta of Spirits rimane un'ottima avventura.



https://i1.wp.com/www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2021/08/arietta-of-spirits-1.jpg?resize=696%2C392&ssl=1



Labbra rosso Coca Cola



A livello tecnico Arietta of Spirits è un titolo realizzato con grande cura. Per la grafica è stato scelto un stile in pixel art che, a differenza di opere simili, riesce comunque a regalare emozioni. Gli appassionati delle avventure del passato, come il già citato Zelda, non potranno che sorridere osservando lo stile dei personaggi e dei dialoghi a schermo. Questi, peraltro, sono doppiati in un eccellente italiano che non soffre della minima zoppia e permettono di apprezzare al meglio la storia di Arietta.



Molto buone anche le ambientazioni: l'isola in cui ci si muove nel corso dell'avventura, di discrete dimensioni, spazia dalle radure soleggiate alle grotte buie. Molto spesso sono inoltre presenti scorciatoie, da sbloccare man mano che si otterranno nuovi poteri, o passaggi segreti da trovare. Questi elementi mantengono sempre alta l'attenzione dei giocatori, alla ricerca dell'anfratto in cui magari trovare un collezionabile oppure un passaggio che permetta di velocizzare gli spostamenti.



Di qualità decisamente elevata il comparto audio, che offre una serie di temi molto orecchiabili, perfetti per esplorare in tutta tranquillità l'isola, cercando magari di non farsi attaccare da nemici ottimamente realizzati. La cura nei particolari si riflette infatti anche su mostri dall'aspetto accattivante, colorati e mai eccessivamente turbanti. La vera forza di Arietta of Spirits è proprio la sua accessibilità: con una scalabilità molto buona e meccaniche mai troppo complesse, infatti, il gioco di Third Spirit Games è perfetto tanto per i giocatori più giovani quanto per quelli navigati.



Trofeisticamente parlando: coppe spirituali



I cacciatori di trofei rimarranno piacevolmente sorpresi dalle coppe di Arietta of Spirits. Trentuno ricompense totali, Platino compreso, la maggior parte delle quali legate al completamento della campagna principale. Non mancano ovviamente trofei legati ai collezionabili e uno dedicato alla modalità Estrema che richiederà un secondo playthrough. In generale, comunque, si tratta di un Platino più che abbordabile per ogni tipo di cacciatore, come vi sveliamo nella nostra guida trofei.




L'articolo Arietta of Spirits – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.

Continua la lettura su www.playstationbit.com

20 agosto 2021 alle 14:30

Piace a 2 persone