Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

Get Packed: Fully Loaded – Recensione

Abbandonata l'esclusività con la piattaforma Google Stadia, ecco che uno dei titoli più promettenti di quel servizio arriva anche sulle console principali. I ragazzi di Moonlight Studios, sviluppatori del caotico ed esilarante Get Packed: Fully Loaded, ci hanno già recentemente concesso un'intervista ricca di spunti interessanti su cui si fa anche luce dietro lo sviluppo del titolo, pertanto vi rimandiamo a quella chiacchierata per sapere di più sui retroscena.



Traslocare non è mai un compito facile: mettere insieme tutte le tue cose, scegliere le più importanti da portare e lasciare casa è struggente… Ma mai quanto lo è fisicamente prendere gli oggetti e caricarli sul camion. Forte di una comicità slapstick e di una fisica pazzerella, Get Packed: Fully Loaded promette ore di divertimento.



Divani, armadi, tavole…



Quando un'avida società di estrazione del sale prende il controllo di tutta la città di Ditchlinton, la compagnia di traslochi Last Ditch Removals viene ingaggiata per gestire i tanti, incombenti sfratti. Con poco tempo a disposizione e altrettanta cautela, la squadra Last Ditch deve lavorare rapidamente per trasferire l'intera città… lasciandosi alle spalle una scia di caos. E a un certo punto la cosa sfugge così tanto di mano da sembrare delirante – ma dannatamente divertente.



Incidenti d'auto, finestre spaccate e mura demolite saranno all'ordine del giorno. Get Packed: Fully Loaded prende tanta ispirazione dal colosso della scena indie Overcooked – prendendone, per estensione, anche da Moving Out. Il ritmo di gioco, lo scopo ultimo e gli obiettivi da compiere sono però radicalmente diversi. Mentre in Moving Out bisogna ripulire quante più stanze possibili nel minor tempo, in Get Packed lo scopo è semplicemente quello di spedire gli oggetti di maggior valore.



…E gatti



Questo perché in Get Packed la barra del progresso di uno stage – diviso in tre stelline – si riempie solo dopo aver raggiunto una certa somma di valore degli oggetti (e non) caricati sul camion e spediti per il trasloco: caricare tutte le sedie attorno a un tavolo è fatica sprecata, meglio occuparsi, col poco tempo che ci si ritrova, a impacchettare grossi divani, televisori, computer e quanto di più costoso possa esserci.



Diventa quindi una caccia alla qualità in tempi stretti: non abbiate paura di caricare per il trasloco i gatti, vengono pagati profumatamente (anche se ci sembrerà di essere un cattivo della Dinsey solo a pensare di farlo). A volte il gioco si preoccupa di darci un qualche suggerimento, una sorta di linea guida, chiedendoci di caricare sul camion prima che il tempo scada un oggetto specifico, senza però dimenticarci di spedirlo premendo il tasto quadrato in prossimità del camion. E senza dimenticarci di uscire da quel camion prima di far partire la consegna, altrimenti rimarremo bloccati.



https://i2.wp.com/www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2021/08/Get-Packed-01.jpg?resize=696%2C392&ssl=1



Il trasloco è un'arte… che non fa per noi



Get Packed: Fully Loaded fa del suo fiore all'occhiello l'utilizzo degli arti, rispettivamente legati ai tasti R2 e L2. L'obiettivo è avvicinarsi ad almeno un oggetto e premere in sua prossimità uno dei due tasti (o entrambi) per trasportarlo, correre verso il camion e lanciare lì l'oggetto, magari servendosi di qualche scatto oppure della possibilità di imballare il tutto e senza curarsi del peso di cosa trasporteremo. Queste due meccaniche sono però particolari, e a nostro parere gestite meglio di come fatto in Overcooked o Moving Out. Lo scatto è un'arma a triplo taglio; può certamente accorciare le distanze tra noi e il target, ma è anche l'unico modo per staccare con forza da una parete un oggetto, solitamente un elettrodomestico.



Così facendo, però, se non si è in controllo della situazione al 100%, si rischia di danneggiare il prodotto o addirittura di farlo a pezzi. E in questo caso dovremo pagare i danni, cosa che farà scendere la barra di completamento, e perciò quella leggera imprecisione che spesso si presenta nel grab con le mani, che ci fa acchiappare un oggetto indesiderato al posto del nostro target, potrebbe farci imprecare più del previsto. L'imballaggio, invece, consiste nel tenere premuto quadrato quando si mantiene con entrambe le mani un oggetto ingombrante per impacchettarlo in un piccolo scatolo, pratico per il trasporto e per caricarlo comodamente sul camion.



Meglio male accompagnato che solo



Get Packed: Fully Loaded tutto sommato ci sa fare anche in termini di level design. I livelli non sanno quasi mai di già visto, sia per la struttura delle stanze che per la composizione degli scenari visivi, anche se risulta un po' più ripetitivo per gli oggetti da traslocare, seppur a volte il gioco tira fuori una scelta imprevedibile, come la consegna di una bancarella della limonata o la rapina di una banca. Il gioco sa il fatto suo in quanto a divertimento, ma questo rende al 100% solo se si gioca in modalità multigiocatore.



Il multiplayer di Get Packed è sia locale che online fino a quattro giocatori, con diverse modalità di gioco esplorabili. Le più convincenti sono l'immancabile campagna che, per l'appunto, consigliamo di giocare nella sua interezza in compagnia, e la modalità competitiva, in cui faremo letteralmente a botte per assicurarci il posto di impiegato del mese.



https://i0.wp.com/www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2021/08/Get-Packed-03.jpg?resize=696%2C392&ssl=1



La produzione di Moonshine Studios, tuttavia, ha sottovalutato la coordinazione dei giocatori concentrandosi forse un po' più sul single player: gli stage della modalità campagna, se si punta alle due stelle su tre in ogni livello, sono estremamente facili da vincere anche giocando in singolo, figuriamoci con una squadra di quattro giocatori. Il nostro consiglio è quello di approcciarsi all'avventura a due giocatori per una sfida che bilanci difficoltà e divertimento sullo stesso livello.



Visivamente Get Packed: Fully Loaded è caratteristico. Lo stile adottato, anche se caricaturale, è più vicino al cartoonesco à la Human Fall Flat che al chibi di Moving Out, scelta necessaria visto l'utilizzo marcato delle braccia. Anche musicalmente è ben riuscito, grazie a musichette non troppo pronunciate e simpatiche, perfettamente calzanti con il contesto. Carino il doppiaggio con voci inventate, un po' in stile The Sims.



Trofeisticamente parlando: follia gestibile… forse



Il set di trofei di Get Packed: Fully Loaded completa il quadro dell'esperienza fuori dalle righe. I quarantasei trofei totali, di cui trentasei di bronzo, sei d'argento e uno d'oro con il Platino, sono una continua citazione alla cultura pop nei nomi, nonché per alcuni una garanzia di divertimento qualora si cercasse di acciuffare la coppa magna. Solo per nominarne alcuni, bisognerà lanciare una pizza sul tetto del furgone (citando Breaking Bad) o fermare il traffico mantenendo un segnale Stop. O ancora mantenere in quattro giocatori lo stesso oggetto e consegnare venti oggetti in un solo minuto, e causare duemila dollari di danni e guadagnarne altrettanti nella stessa partita. Un casino, insomma, e molti trofei sono più dettati dalla casualità che dall'abilità. Per saperne di più sui trofei potete consultare il nostro elenco trofei.




L'articolo Get Packed: Fully Loaded – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.

Continua la lettura su www.playstationbit.com

21 agosto 2021 alle 17:00

Piace a 1 persona