Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

Surefire Harrier 360 - recensione

Surefire è un brand piuttosto recente che si è affacciato sul mercato solo negli ultimi tempi: ai più attenti non sarà sfuggito il fatto che si tratta essenzialmente della divisione gaming di Verbatim. Li abbiamo conosciuti in occasione della recensione del disco esterno Bunker da 1 Terabyte, e oggi tornano alla carica con un set di cuffie entry level per il mercato gaming pensate per chi non ha particolari esigenze in ambito configurazione del suono ma vuole un prodotto all'uso e dal buon livello qualitativo di base. L'essenziale è rappresentato da un remoto sul cavo che permette di mutare la conversazione audio, regolare il volume e accendere o spegnere i due padiglioni laterali caratterizzati da una retina metallica sopra una luce multicolore gradevole ma con un solo settaggio acceso/spento.



Le Harrier ve le abbiamo mostrate nel video che vedete a corredo della recensione. L'estetica non va oltre prodotti che abbiamo già visto abbondantemente sul mercato quindi ci concentriamo sulla qualità costruttiva e sugli assemblaggi. Si tratta di un prodotto di fascia medio-bassa che mescola aspetti positivi come il passante in metallo e dei padiglioni molto ampi confortevoli a delle plastiche non particolarmente eccelse e tendenti a qualche scricchiolio, conferma di un assemblaggio non particolarmente raffinato. Tuttavia, l'abbondanza di plastiche e una struttura piuttosto rigida compensano questo feeling dando l'impressione di un prodotto che si può maneggiare senza problemi e muovere senza troppo ritegno da una parte all'altra della scrivania.



Le possibilità di regolazione sono buone e le cuffie si adattano piuttosto bene anche a teste di dimensioni maggiorate tramite una regolazione classica del passante e quella del microfono. Abbastanza buono invece il cavo braided con il remoto integrato e sufficientemente lungo per arrivare alla parte posteriore di un tower appoggiato alla scrivania, meno di uno posizionato nella parte sottostante del tavolo. Discrete le imbottiture comode ma non eccessive e ricoperte da similpelle ben assemblata, perlomeno a un utilizzo prolungato e durante i caldi mesi estivi, quando abbiamo avuto modo di provarle.



Leggi altro...

Continua la lettura su www.eurogamer.it

22 agosto 2021 alle 15:10