Thrustmaster T248 recensione - Un nuovo volante per la fascia media del mercato
Il prossimo 21 ottobre Thrustmaster lancerà sul mercato il nuovissimo modello T248 che andrà a inserirsi nella fascia di mercato economica dei volanti. Probabilmente nel medio termine l'obiettivo della casa statunitense, gestita dalla francese Guillemot, è quello di andare a sostituire lo storico T150, altro ottimo prodotto entry-level che vanta discreta affidabilità unita a buone prestazioni, ma per ora si limiterà ad affiancarlo dando all'utenza un'ulteriore alternativa a seconda del budget a disposizione.
La prima impressione una volta preso in mano il blocco del volante è l'estrema leggerezza unita però a una netta sensazione di solidità. La parte esterna della corona, fissa e purtroppo non intercambiabile, è in pelle non eccessivamente morbida ma dotata di ottimo grip, mentre la parte interna è in plastica rigida. La zona centrale del volante è esteticamente spiazzante ma al contempo affascinante: la forma è una sorta di T nera nella parte centrale col contorno in plastica color argento e con al centro il logo Thrustmaster. Sulle razze si trova una pletora composta da ben venticinque fra pulsanti e piccole levette completamente configurabili e infine nella parte alta un piccolo display LCD. Le leve color argento del cambio ruotano assieme al volante e sono assemblate in plastica rigida di buona qualità.
