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Takorita Meet Fries – Recensione Speedrun

Se vi piacciono le patatine fritte, amerete la nostra recensione Speedrun di Takorita Meet Fries, una visual novel di Roseverte che racconta una storia leggera e strampalata legata ai famosi bastoncini perfetti per accompagnare hamburger e bistecche.



Fritto è buono tutto



La maggior parte delle visual novel narra le vicissitudini di una persona che si lega sentimentalmente ad altre. Non si tratta di una costante, ma le opere che escono da questo schema si contano sulla punta delle dita. Tra queste troviamo Takorita Meet Fries che narra dell'amore tra una principessa e le patatine fritte.



Per sapere come si sviluppa questa love story tra donna e vegetale dobbiamo immergerci nel regno sotterraneo di Tako, dove la principessa Takorita sta per consumare l'ennesimo pasto insapore. Insoddisfatta, la futura regina decide di andare sulla terraferma per trovare qualcosa che sia di suo gradimento, accompagnato dalla sua guardia del corpo Mer.



Uscita dalle acque i due incontrano Dino e Ina, due umani che faranno assaggiare alla principessa le deliziose patatine fritte. La scoperta però spinge Takorita a cercare d'insaporire questo alimento a ogni costo, avventurandosi in luoghi mai raggiunti prima né dagli umani, né tanto meno da una principessa dei mari.



Come in un fast food



Come avrete intuito, la trama di Takorita Meet Fries è tanto leggera quanto insensata. Ad aumentare la carica comica dell'intera vicenda ci pensa l'impossibilità di Mer di parlare fuori dall'acqua. Per esprimersi, la guardia del corpo utilizza il linguaggio del corpo, scadendo in scene spesso al limite dell'osé. Tutto questo però suscita tristezza più che ilarità, in un susseguirsi di cliché banali che infarciscono una storia insapore.



Lo stile del gioco non aiuta certo a migliorare la situazione. Detto che l'intera visual novel è completabile in una manciata di ore, i bivi a disposizione del giocatore sono davvero pochissimi. Oltre al momento in cui selezionare il percorso da seguire per speziare le patatine, non ci saranno scelte in grado di stravolgere la storia. Trattandosi di un titolo basato sulla narrazione, non avere variabilità e presentare una trama strampalata non sono esattamente due punti a favore.



Interessante invece lo stile scelto per i disegni, che riporta alla mente i disegni fatti dai bambini. I personaggi sono super deformed, ma vantano un numero limitatissimo di animazioni che si riducono spesso a semplici movimenti della bocca. Pochissime e quasi inutili le cut-scene, con immagini statiche ammirabili anche in una gallery, mentre la colonna sonora risulta insipida tanto quanto la storia.



Trofeisticamente parlando: Platino croccante



Eccoci al paragrafo che interessa alla maggior parte dei giocatori, quello dedicato ai trofei di Takorita Meet Fries. Il Platino del gioco è sbloccabile senza alcuna fatica in una quindicina di minuti, a patto di saltare tutti i dialoghi e impostare la velocità di skip al massimo. La lista trofei è ovviamente l'unica vera leva di vendita di questo prodotto, che farà felici tutti i cacciatori alla ricerca di un Platino facile e veloce.




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29 ottobre 2021 alle 10:10