Dap Recensione: E se Pikmin diventasse un horror?
Avevamo parlato di Dap non troppo tempo fa in una news che metteva in tavola paragoni con Pikmin e Princess Mononoke. Questo particolarissimo action-adventure a tinte horror, opera prima del micro-team indipendente Melting Parrot, ha in effetti alcuni punti in comune con la serie Nintendo. Le atmosfere però sono totalmente differenti: al posto dei coloratissimi Pikmin troviamo pallide e creature umanoidi che assomigliano ai pacifici e luminosi Kodama, gli spiriti degli alberi visti nel capolavoro dello Studio Ghibli. Al posto di luminosissime e rigogliose ambientazioni aliene ci sono strane foreste che assomigliano più a fondali marini ricchi di coralli e attinie.
Sembra un luogo pacifico e in effetti lo era, finché una sorta di morbo inizia a corrompere tutto, compresi i poveri Daps che hanno la sfortuna di trovarsi nel luogo sbagliato al momento sbagliato. Voi controllerete uno di loro, un predestinato che sembra condividere il suo destino triste ma al tempo stesso ambizioso con il tenero Abe della serie sviluppata dagli Oddworld Inhabitants. Come lui dovrà farsi forza e radunare i suoi simili per arrivare al cuore della corruzione ed estirparla.
