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NFT vs gamer: i giocatori sono sempre più arrabbiati ma le vendite legate ai videogiochi sono più che buone

Su New York Times è comparso un articolo in cui i videogiocatori criticano fortemente l'introduzione degli NFT nei videogiochi. Stando agli utenti questi non-fungible token sono, per i publisher, un modo per fare più soldi "approfittando" dei giocatori.



Le critiche sono forti, ma le prime vendite di NFT nei videogiochi sembra stiano andando abbastanza bene, come nel caso di Castlevania. Tuttavia, non è chiaro chi ha acquistato questi "oggetti" di Konami e in molti stanno pensando che dietro a tali offerte ci siano degli speculatori e non dei giocatori. Il tutto è reso più difficile dalle transazioni anonime.



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17 gennaio 2022 alle 13:00

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