Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

Aniquilation – Recensione Speedrun

Il giovane team di R-Next è il responsabile di Aniquilation, protagonista della nostra recensione Speedrun. Questo twin stick shooter riporta i giocatori indietro nel tempo, offrendo un'esperienza di stampo classico con qualche variazione sul tema. Salite a bordo della nostra astronave e unitevi a noi nella distruzione cosmica, sperando di uscirne vivi.



Così confuso da colpirsi da solo



La maggior parte degli sparatutto arcade non ha bisogno di grandi trame per lanciare i giocatori nell'azione. Basti pensare a titoli come Turrican (recentemente protagonista di una ricca raccolta) oppure al mitico Metal Slug. Un breve accenno di narrazione in grado di contestualizzare le carneficine è più che sufficiente. Aniquilation prende alla lettera questo messaggio, raccontando però una storia molto confusa. Stando a quanto viene spiegato, i giocatori vestono i panni di astronauti persi nello spazio.



Lo scopo è quello di tornare nella propria Galassia, cercando di scoprire i segreti delle terre in cui si è finiti per sbaglio. Ben presto, tra una devastazione e l'altra, si scopre di non essere capitati in questo settore spaziale per caso. Tutto fa parte di un disegno divino per trovare una nuova fonte di energia. Oltre alla grande banalità di fondo, la narrazione avviene in maniera confusionaria, senza mai far capire il motivo di tanta distruzione. Nonostante questo, sparare a qualche alieno è sempre bello, dunque seguendo il tutorial abbiamo fatto tabula rasa sui pianeti che abbiamo incontrato.



Le spiegazioni sono però allo stesso livello della storia. Nel primo schema vengono infatti buttati in faccia al giocatore tutti i comandi. Questi comprendono la levetta per fare fuoco, quella dedicata al movimento e una spada attivabile coi grilletti dorsali. Esistono anche uno scudo, uno scatto e una mossa speciali: tantissimi elementi, di difficile applicazione in partita. Aniquilation è creato per essere frenetico, fallendo nell'impresa. Quando ci si lancerà senza pensare verso i nemici si verrà carbonizzati in pochi attimi. Un po' insensato, per un gioco che dovrebbe fare delle piogge di proiettili il suo dogma.



https://i0.wp.com/www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2022/09/aniquilation-1.jpg?resize=696%2C392&ssl=1



Condividere le sofferenze



I dubbi sollevati dal gameplay si ripercuotono anche sulla struttura dei livelli. Ogni pianeta è un piccolo mondo convesso, su cui il giocatore si muove liberamente. La struttura ricorda quella dei giochi apparsi sulla prima PlayStation, così come una grafica non certo memorabile. Creare devastazione inoltre non trasmette alcun piacere, complici effetti sonori poco azzeccati e una resa a schermo confusionaria. Molto spesso si verrà uccisi senza capire precisamente, salvo poi metabolizzare quelle tre o quattro tipologie di nemici e trappole. Oltre a essere esteticamente poco piacevole, infatti, Aniquilation si rivela anche decisamente ripetitivo.



I trenta livelli della campagna principale trascinano il giocatore per qualche ora, cercando di far saltare qualsiasi struttura planetaria sul suo cammino. Inutile dire che qualche variante o anche solo mini giochi per inframezzare l'avventura avrebbero giovato enormemente al titolo. A questi problemi si sommano poi comandi decisamente scomodi, in cui il colpo di spada dovrà essere “spammato” pesantemente affaticando le dita. Considerate le potenzialità del DualShock, si poteva fare molto di più sotto questo aspetto.



L'elemento su cui però R-Next ha puntato forte è la cooperativa. Due giocatori possono infatti unirsi nella lotta agli alieni, condividendo questa sofferenza. A livello di gioco infatti non cambia assolutamente nulla, se non per la presenza di due navette a schermo (e quindi, se possibile, di più caos). Lo problema si ripercuote sulle varie modalità versus, tra cui l'immancabile sfida di difesa della base e un tutti contro tutti. Intriganti le modalità goal e contagio, sviluppate però in maniera rivedibile. La limitazione a soli quattro giocatori rende poi tutto un po' troppo prevedibile, nonostante qui s'intraveda della buona volontà.



Trofeisticamente parlando: so di non sapere



La lista trofei di Aniquilation non nasconde troppe insidie. Oltre a terminare la campagna sconfiggendo tutti i boss, bisognerà giocare almeno una volta nelle modalità versus presenti. Inoltre sarà necessario trovare due personaggi nascosti, Pollito e Xiang-Xiang, e completare l'avventura. Niente che i cacciatori appassionati di twin stick shooter non possano completare. Occhio solo alle vostre dita, perché dopo qualche ora potrebbero chiedervi pietà.




L'articolo Aniquilation – Recensione Speedrun proviene da PlayStationBit 5.0.

Continua la lettura su www.playstationbit.com

8 settembre 2022 alle 10:10