No Place For Bravery: l'ultima sfida di un vecchio guerriero
Lo stile souls-like ormai da tempo ha oltrepassato i suoi confini, contaminando praticamente tutti i generi di videogiochi esistenti. Da questa epidemia finora si sono salvati solo i titoli sportivi... anzi no, da quando è uscito Cursed to Golf anche quelli sono “infetti”.
Sono in particolare gli action-RPG bidimensionali ad essere appetiti dagli sviluppatori indipendenti, che vedono in questo segmento un terreno fertile per le loro ambizioni. Da Salt and Sanctuary in poi, le produzioni di questo tipo non si contano più, ma solo poche di loro (Hollow Knight e Blasphemous tanto per dirne due) hanno raggiunto il meritato successo.
Ce la farà anche No Place for Bravery? Se dovessimo giudicare il titolo Glitch Factory dall'estetica potremmo fin da ora prenotargli un posto nella storia dei videogiochi. Una pixel-art ricca di dettagli, una palette di colori particolarmente vivace e un gusto particolare per il mix di stili catturano subito l'occhio, che come tutti ben sappiamo vuole la sua parte.
