Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

Bio Inc. Redemption – Recensione

Se siete affascinati dalla medicina, allora non potete perdervi la nostra recensione di Bio Inc. Redemption. Il gestionale di DryGin Studios e Klabater sbarca su PlayStation, consentendo di trasformarsi rapidamente in dottori. Il lato del bene però non è l'unico dal quale potremo schierarci…



Tu sei il male, io sono la cura (forse)



Nel 1986, un giovane Sylvester Stallone pronunciò la frase riportata nel nostro titoletto in un'iconica scena del film Cobra. La citazione si adatta in parte all'esperienza che vivremo giocando Bio Inc. Redemption, titolo che si è fatto le ossa su PC e dispositivi mobili e che, a distanza di 6 anni dalla sua uscita, si fa strada fino al mondo PlayStation.



Se siete preoccupati dalla possibile arretratezza tecnica di un gioco pubblicato nel 2018, vogliamo però fin da subito rassicurarvi. Il titolo di DryGin Studios non vantava (e non vanta tuttora) grandi espedienti grafici o animazioni spacca mascella alla Horizon e simili. L'intero gioco ruota attorno al dualismo tra malattia e cura: potremo infatti interpretare dei dottori intenti a debellare virus oppure la controparte “malvagia”, ossia il microrganismo che punta a distruggere la vittima.



Come è facile immaginare, la trama è praticamente assente. Una volta avviato il gioco verremo accolti comunque da un filmato iniziale che fa da introduzione, salvo poi trovarci davanti a un menu che ci chiederà di scegliere tra la vita e la morte. La prima cosa che salta all'occhio è che Bio Inc. Redemption non è sfortunatamente localizzato in italiano. Sono presenti varie lingue (alcune poco “convenzionali”, per così dire), ma non il nostro idioma. Se vorrete calarvi appieno nell'atmosfera, dunque, la conoscenza dell'inglese o di un'altra lingua diventa decisamente importante.



https://www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2024/03/bio-inc.-redemption-recensione-review-3.jpg



Il gameplay di Bio Inc. Redemption



Come anticipato, il gameplay di Bio Inc. Redemption si compone di due facce della stessa medaglia. I giocatori possono scegliere di essere dei medici, il cui compito è effettuare test e operazioni per salvare i pazienti. Diversamente, i meno benevoli possono interpretare la malattia, ossia trasformarsi in microrganismi il cui compito è distruggere i sistemi vitali del corpo che li ospita, causandone la morte.



Quale sia la strada intrapresa, le meccaniche alla base di Bio Inc. Redemption rimangono le stesse. Davanti agli occhi del giocatore troviamo un soggetto non meglio precisato (ma con nome personalizzabile), del quale potremo osservare vari “spaccati”. Tramite i filtri potremo controllare scheletro, muscoli, sistema cardiocircolatorio e ogni altro aspetto medico del caso. Cambiando la missione, cambieranno però gli approcci che avremo nei confronti del paziente/vittima.



Come medici, il nostro compito sarà quello di accumulare i cosiddetti Bio-Points, necessari per provare a scoprire quali misteriose malattie abbiano colpito il paziente. Per farlo dovremo recuperare globuli rossi e simili, la cui comparsa è segnalata nel menu a tendina e da un avviso acustico. Quando avremo abbastanza punti, potremo provare a ipotizzare le malattie sulla base dei sintomi, quali tosse, febbre e chi più ne ha più ne metta. A quel punto, potremo investire in dei test e delle cure, per provare a salvare il soggetto.




Se non puoi debellarli, unisciti a loro



In quanto dottori, la nostra sarà una corsa contro il tempo. La salute dei vari apparati della vittima e la vitalità generale saranno in costante calo, più meno veloce in base alla nostra abilità. Nel peggiore dei casi, il soggetto verrà ricoverato, dandoci un boost per cercare di recuperare anche le situazioni più disperate. Allo stesso modo, alcun eventi casuali (come sesso non protetto o particolari fattori ambientali) faranno da jolly pronti a stravolgere i nostri piani.



Uno schema simile a questo, ma riflesso, si applica alla missione del virus. Nel caso giocassimo nei panni dei malvagi, dovremo cercare di far collassare i sistemi del malato fino a causarne la morte. Potremo colpire vari elementi, scegliendo come evolvere la malattia per creare più danni possibile. Quando poteremo un sistema a 0, lo distruggeremo causando crisi di rimbalzo in tutto il corpo. Tutto è strutturato in maniera molto intelligente e accurata, riuscendo a trasmettere la dovuta tensione.



La possibilità di giocare senza soluzione di continuità le due modalità e di scegliere tra ben 5 livelli di difficoltà rende tutto molto coinvolgente e “digeribile”. Nonostante le richieste delle missioni che compongono la campagna siano molto simili tra loro, non si avrà mai un senso di ripetitività. Occhio però alla frustrazione in caso di fallimento, dato che l'IA, soprattutto a difficoltà elevate, farà di tutto per mettervi i bastoni tra le ruote. A mitigare il tutto ci pensano bonus sbloccabili man mano che accumuleremo esperienza: niente di clamoroso, ma in medicina ogni piccolo aiuto è bene accetto.



https://www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2024/03/bio-inc.-redemption-recensione-review-1.jpg



Il comparto tecnico di Bio Inc. Redemption



Il gameplay di Bio Inc. Redemption funziona quindi molto bene, risultando divertente e immediato. Nonostante alcune scelte non esattamente felici, anche l'adattamento del tutto al controller di PlayStation risulta buono. Basterà una mezz'oretta per capire come muoversi tra i vari menu, anche si tanto in tanto abbiamo riscontrato qualche piccolo bug (come ad esempio non poter selezionare un punto del bio albero).



A livello grafico, pur non mostrando la sua età, Bio Inc. Redemption non si fregia di particolari trovate in grado di sorprenderci. Lo stile è però molto “medico” e professionale, con vari spaccati che mostrano i diversi sistemi del corpo umano. Il tutto è sufficientemente realistico (per alcuni potrebbe risultare persino eccessivo) e restituisce il senso di essere alle prese con qualcosa che riguarda l'interno dell'organismo.



Relativamente sotto tono invece la colonna sonora, che vanta poche tracce di fondo molto simili tra loro. Piacevoli invece gli effetti speciali: colpi di tosse e suoni legati alle emorragie ci accompagneranno costantemente. Alcuni eventi inoltre saranno evidenziati da un cambio di tema apposito: scelta perfetta per stemperare la tensione. Chiudiamo parlando della longevità, decisamente elevata. Pur vantando un numero ridotto di missioni, per completare la campagna dovremo ripetere più volte i livelli a difficoltà sempre più elevate, per sbloccare punti ed esperienza. In questo modo Bio Inc. Redemption, di fatto, riesce a raddoppiare la sua durata senza però venire a noia.



Il Platino di Bio Inc. Redemption



Proprio come il gioco, anche la lista trofei di Bio Inc. Redemption è sostanzialmente divisa in due. Una parte delle coppe sarà dedicata alla nostra vita come letale virus, l'altra a quella da medico pronto a salvare i pazienti. Sbloccare il Platino non sarà esattamente semplice, dato che bisognerà eseguire alcune azioni specifiche e rispettare combinazioni e percentuali. Sarà inoltre richiesto di affrontare la difficoltà Letale per un paio di coppe: un Platino quindi riservato ai cacciatori con una spiccata abilità medica.




L'articolo Bio Inc. Redemption – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.

Continua la lettura su www.playstationbit.com

9 marzo 2024 alle 17:00

Piace a 2 persone