Ruff Ghanor – Recensione
Ruff Ghanor è un deckbuilder con elementi roguelite sviluppato da DX Gameworks, dove ogni carta raccolta rappresenta un'azione cruciale nel viaggio del protagonista. È un gioco in cui bisogna costruire un mazzo perfetto, pianificare le proprie mosse e creare potenti sinergie man mano che si procede.
L'avventura di Ruff Ghanor
Questo gioco è riuscito ad adattare l'opera “The Legend of Ruff Ghanor: The Goat-Boy”, scritta da Leonel Caldela, in modo impegnativo e piacevole. La storia è molto semplice, in breve narra di un ragazzo selvaggio trovato dai monaci del monastero di San Arnaldo, che lo hanno cresciuto e addestrato per diventare un chierico. In questo mondo, l'arrivo di un Divoratore di Pianeti ha minacciato di distruggere l'umanità. Un potente drago chiamato Zamir è però intervenuto, sconfiggendo il malvagio Divoratore. Successivamente però, Zamir, si è imposto come tiranno del mondo che aveva appena salvato, diventando così una nuova minaccia per i suoi abitanti. Non ancora pronti ad arrendersi, i monaci, addestrarono quindi Ruff per combatterlo.
Come detto precedentemente, questo titolo è un deckbuilder con elementi roguelite, come ad esempio Slay the Spire o Inscryption, ed essendo ispirato a un romanzo fantasy, presenta all'interno del gioco anche vari tipi di incontri, dalle intense battaglie ai momenti di esplorazione e narrazione che danno vita agli eventi cruciali del libro. Ruff, durante la campagna, raccoglierà diversi alleati fedeli, ognuno con il proprio mazzo speciale, portando dunque la dinamica del combattimento a un livello completamente nuovo.

Un deck, un Miracolo e via!
Gli sviluppatori sono riusciti a lavorare molto bene sul gameplay, bilanciando gli stili delle carte disponibili e le build che puoi costruire per il protagonista. Ruff Ghanor è tutt'altro che un gioco facile, pur riuscendo comunque a essere accessibile e divertente, offrendo anche varie opzioni di combattimento date dalle varie tipologie delle carte.
Le regole sono semplici: con una mano iniziale di cinque carte e tre Punti Azioni per turno, sarete già pronti per partire alla ricerca del Drago Zamir. I Punti Azione che avrete disponibili verranno spesi in base alla carta che vorrete utilizzare. Ogni carta infatti ha un Costo Azione e un tipo, che sono facilmente identificabili attraverso i loro colori (Attacco è rosso, Controllo è giallo e Preghiera è blu). Inoltre, avrete anche una piccola casella di testo che indica precisamente l'effetto della carta. L'interfaccia di gioco infine, vi regalerà anche diverse informazioni utili che vi aiuteranno a prevedere le giocate degli avversari, così da pianificare al meglio le vostre mosse. Avrete a disposizione, oltre alle carte, anche fino a tre Miracoli, che funzionano esattamente come abilità del giovane chierico. Potrete utilizzarli quando riuscirete ad accumulare abbastanza Punti Fede.

Varie strade da percorrere
La narrazione si articola attraverso tre tipologie di incontri: narrativi, esplorativi e di combattimento. La vostra scelta dunque, si alternerà tra lo sviluppo della trama e le dinamiche tra i personaggi, con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo della propria configurazione e l'evoluzione del proprio mazzo o del personaggio. Ogni decisione si apre quindi a una varietà di percorsi che potrebbero condurre a scontri, dai più semplici ai più articolati, richiedendo costante attenzione e strategia.
L'albero di progressione inoltre non è lineare, il che rende il gioco più dinamico, considerando che si plasmerà in base alle vostre scelte e ai vostri risultati. Attraverso queste decisioni, otterrete alcune ricompense che renderanno la vostra avventura più facile: più Arcanium (valuta di gioco), nuove carte, potenziamenti per alcune carte, nuove reliquie o anche la possibilità di rimuovere o raddoppiare alcune carte che sono già all'interno del vostro mazzo. Infine per essere più accessibile e facilitare i progressi, gli sviluppatori hanno scelto di mantenere tutto l'Arcanium ottenuto in ogni “corsa”, e portandolo poi alla Forgia dell'Inferno sarà possibile creare e ottenere nuove carte da aggiungere al mazzo iniziale.
Ultima ma non ultima nota positiva è quella riguardante il comparto artistico. La colonna sonora è ottima e ben costruita, crea l'immersione necessaria per un gioco che offre pericoli in qualsiasi scelta, sia che si tratti di un semplice viaggio in una torre abbandonata sia che si tratti di affrontare solo un lupo furioso. Per quanto riguarda la grafica invece, risulta curata e dettagliata, con uno stile artistico che si distingue per il suo design colorato e vivace, miscela in modo ottimale realismo con pennellate di colore. I personaggi e gli ambienti sono disegnati con attenzione, per far immergere ancora di più il giocatore in un mondo fantasy ricco e coinvolgente.

Il Platino di Ruff Ghanor
Per coloro che hanno problemi a finire il gioco, ho trovato una combo infinita che mi ha permesso di finirlo molto più facilmente. La combo funziona grazie alla sinergia di 3 carte: Combo Finish, Second Chance ed Evoke Divinity. Oltre a queste carte, assicuratevi di avere almeno 3950 Arcanium, che serviranno per modificare il mazzo al primo Incontro Narrativo disponibile.
Come ricompensa per lo svolgimento del primo Incontro Narrativo, cercate di ottenere il bonus che raddoppia le carte e sdoppiate gratuitamente la carta Combo Finish, così da poter risparmiare Arcanium, anche se ciò significa rinunciare ad alcuni HP. Dopo aver sdoppiato la carta, rimuovete tutte le carte extra dal vostro mazzo (dovete lasciare solo le carte citate sopra), sdoppiate anche Second Chance ed Evoke Divinity e potenziate le uniche 2 carte di attacco. Il vostro mazzo ora dovrebbe essere composto in questo modo: 2x Combo Finish (potenziate), 3x Second Chance e 2x Evoke Divinity.
La strategia della combo è molto facile, all'inizio del round se avete pescato delle Combo Finish usatele tutte per massimizzare i danni, poi usate Evoke Divinity per pescare altre carte e Second Chance per pescarne di ulteriori e così via, continuando a pescare avrete sempre a disposizione le carte Attacco per devastare gli avversari.
Combo Finish funziona in modo molto semplice, ogni volta che userete delle carte Attacco, aumenterete i danni che infliggerete la prossima volta che le userete in questo round. Invece per quanto riguarda Evoke Divinity, è importante da usare contro creature con lo stato Furtività, considerando che di solito aggiungono carte nocive al mazzo. Grazie quindi alle pescate extra che questa carta vi garantisce nel prossimo round, non interromperete la combo né dovrete giocare due round extra per sconfiggere un avversario. Second Chance invece la dovrete utilizzare per scartare la mano e pescare 3 carte quando ormai le 2 Evoke Divinity sono già state utilizzate (questo perchè Evoke Divinity ha il tratto “Consume” quindi quando viene utilizzata non può essere rimescolata nel mazzo dalla pila degli scarti).
Come ultimissima cosa, bisogna fare attenzione a non avere mai tre Combo Finish in mano, in questo modo, ogni volta che userete Second Chance, non rischierete di pescare tre carte Attacco, che romperebbero purtroppo la vostra combo.
Grazie a questa strategia infinita è possibile raggiungere agilmente la coppa d'oro di finire l'atto 3 del gioco, ma per il Platino la strada è ancora lunga e piena di coppe che richiedono varie azioni, alcune di esse anche molto casuali, il che rende difficile fare una stima precisa delle ore per il completamento.
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