Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

Edge of Reality – Recensione Speedrun

Abbiamo aperto il nostro banco dei pegni e realizzato per voi la recensione Speedrun di Edge of Reality. L'ultima visual novel targata Conglomerate 5 e pubblicata da Sometimes You promette mistero, tensione e indagini. Se volete saperne di più, continuate a leggere.



Il cliente ha sempre ragione



Il mercato delle visual novel è ormai diviso in due grandi branche. Da un lato ci sono quei prodotti realizzati con grande cura, pieni di risvolti e scelte. Queste opere sono molto spesso legate a temi sentimentali e includono profonde relazioni interpersonali (ma Danganronpa, per citarne uno, è la classica eccezione che conferma la regola). Dall'altro ci sono invece titoli molto semplici, che puntano tutto su un prezzo ridottissimo e magari su un Platino facile e rapido.



Questo è anche il caso di Edge of Reality, visual novel che racconta la storia di un uomo di nome Dan, gestore di un banco di pegni. La vita tranquilla del negoziante viene stravolta dall'arrivo di una strana donna, la quale chiede al commesso di prendere e vendere una spilla. Tutto ordinario, penserete. Certo, se non fosse che non appena la donna uscirà apparirà un misterioso uomo dall'aspetto sinistro, fortemente interessato a comprare l'oggetto.



Inizierà così un'indagine che ci porterà in vari luoghi della città, per scoprire chi il losco figuro sia e a cosa gli serva il monile. Il tutto accompagnato da una discreta mole di dialoghi, da personaggi disegnati a mano e da una colonna sonora drammatica con risvolti jazz. Il discreto comparto tecnico non riesce però a compensare le lacune che Edge of Reality mostra in maniera abbastanza evidente.



https://www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2024/03/edge-of-reality-recensione-reivew-1.jpg



Il gameplay di Edge of Reality



Il titolo di Conglomerate 5 non offre, di fatto, alcun tipo di gameplay. Il giocatore si limiterà a leggere montagne di testo in lingua inglese (non esiste infatti localizzazione italiana) per dipanare il mistero. Durante l'avventura attraverseremo vari luoghi ben caratterizzati, ma non potremo interagirvi in alcun modo. Potremo fare alcune scelte multiple, di solito con due opzioni tra cui decidere, che influenzeranno la narrazione.



I cambi sono però minimi, così rileggendo più volte la visual novel incapperemo inevitabilmente in numerose ripetizioni. Nonostante questo, la prima lettura, che richiederà poco più di un'ora, risulta tutto sommato piacevole. Peccato però che Edge of Reality sembri costantemente mancare di quel pizzico di pepe necessario a tenere alta l'attenzione del giocatore. I colpi di scena sono minimi, così come il ricorso a momenti più “adulti”, che avrebbero potuto senza dubbio calzare bene visti i temi della storia.



Piacevole come detto il comparto tecnico, nonostante la grafica risulti nell'insieme abbastanza compassata e lo stile sia fin troppo “familiare”, senza particolari tocchi artistici o innovazioni. Certo, visto il prezzo contenuto e la durata limitata possiamo comprendere certe scelte, ma qualche sforzo in più avrebbe reso Edge of Reality più charmante.



Il Platino di Edge of Reality



Come vi abbiamo anticipato, la lista trofei di Edge of Reality è uno dei motivi (se non il principale) per cui aggiungere il gioco alle vostre librerie. Pochi minuti, sfruttando le opzioni di skip dei dialoghi, saranno sufficienti ad aggiudicarvi la scintillante coppa blu. Se vorrete ottenere il Platino in maniera più onesta, potrete comunque impiegare un'oretta per leggere l'intera storia: chissà, potrebbe appassionarvi.




L'articolo Edge of Reality – Recensione Speedrun proviene da PlayStationBit 5.0.

Continua la lettura su www.playstationbit.com

23 aprile 2024 alle 17:00